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Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2011


BRINDISI DI FINE ANNO IN PIAZZA SAN CARLO CON RENZO ARBORE

Presentato questo pomeriggio, nella Sala del Caminetto del Teatro Regio, il concerto di Renzo Arbore e della Orchestra Italiana con cui Torino darà il benvenuto, domani sera a partire dalle 22.30, all’anno nuovo.

“Con lo spettacolo in piazza San Carlo – ha sottolineato il Sindaco Fassino parlando ai giornalisti - non poteva esserci modo migliore per chiudere l’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Dodici mesi straordinari per la nostra città, durante i quali le mostre dedicate a Italia 150 hanno richiamato oltre due milioni di visitatori e cinque milioni di persone hanno partecipato agli altri eventi, come i raduni dei corpi militari, organizzati per celebrare la storica ricorrenza.
Appuntamenti che hanno scandito, settimana dopo settimana, questo 2011, contribuendo così a rafforzare la vocazione turistica della città. Un fatto che – ha evidenziato Fassino - conferma come Torino sia ormai una capitale della cultura, con una amplissima offerta di appuntamenti in ogni momento dell’anno, e una città in cui proprio il turismo rappresenta una significativa leva economica”.

A proposito di cultura, spettacolo e turismo, il Sindaco Fassino ha ricordato anche il successo e il gradimento ottenuto dell’iniziativa ‘Natale coi fiocchi’, che attraverso quarantacinque giorni di eventi e spettacoli sta coronando in modo compiuto un anno denso di manifestazioni.

Renzo Arbore, visibilmente contento di tornare a esibirsi in quella stessa piazza San Carlo dove esordì vent’anni fa l’Orchestra Italiana, ha spiegato che “quello a cui assisteranno i torinesi domani sera non sarà il repertorio consueto, ma avrà come tratto distintivo una vena patriottica. Il concerto di San Silvestro organizzato con il coro del Cai Uget riserva una sorpresa: si tratta di un omaggio a tutti i territori italiani attraverso un canzone regionale tradizionale per ognuno”. E’ un tributo alla musica folk, che a giudizio dell’artista, non è stata riscoperta appieno dai festeggiamenti.

“Torino è una città vestita a festa - ha detto Arbore - , oltre a essere davvero bella e in forma smagliante, è stata nell’anno che si conclude la più patriottica d’Italia”.

L’artista non ha mancato di sottolineare come lui, foggiano di nascita, negli anni giovanili vivesse insieme ai familiari la città piemontese come una meta mitizzata (ha persino citato Vittorio De Sica, secondo cui i torinesi sarebbero un po’ francesi, ‘chille so frangese’ e idealizzata sia sotto il profilo del lavoro, sia sotto quello della formazione: “Laurearsi a Torino significava aggiungere valore allo studio”.

(lc)

Torino, 30 Dicembre 2011


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