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Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2010


DA DOMANI E’ POSSIBILE SPOSARSI ALL’APERTO NELLA STRAORDINARIA CORNICE DEL BORGO MEDIEVALE

Si amplia a Torino l’elenco dei luoghi aulici e storici, oltre naturalmente alla tradizionale Curia Maxima, dove le coppie possono unirsi in matrimonio con il rito civile. Dopo il Teatro Carignano, le Sale del Senato e delle Guardie di Palazzo Madama e la Mole Antonelliana, da domani, 1 settembre, i nubendi potranno decidere di pronunciare il fatidico sì al Borgo Medievale, complesso edificato in occasione dell’esposizione universale del 1884, molto amato dai torinesi: “Si tratta di un’altra iniziativa dell’Amministrazione comunale per dare solennità al coronamento del giuramento d’amore” – spiega l’Assessore comunale ai Servizi civici, Giovanni Maria Ferraris. In questo caso le cerimonie (non più di due alla volta) si effettueranno un sabato al mese a maggio, giugno, luglio e settembre.

A illustrare la delibera che istituisce “Casa comunale” il Borgo Medievale, passaggio indispensabile per dare validità giuridica alle unioni, è stato oggi proprio l’assessore Ferraris.


Nello splendido comprensorio naturalistico del parco del Valentino, in riva al fiume Po, il rito nuziale potrà essere celebrato dall’ufficiale di stato civile all’interno del Giardino delle delizie, direttamente all’aria aperta, accanto alle diverse essenze botaniche ed verosimile anche al di fuori degli orari canonici, come l’imbrunire. Il giardino, che ricalca in piccolo i modelli quattrocenteschi delle aree verdi del periodo basso-medioevale piemontese è stato approntato a partire dal 1998.

Altra novità, anch’essa ratificata dalla Giunta, in seguito alla firma di un protocollo sottoscritto dall’assessore Ferraris con la presidente della Fondazione Musei, Giovanna Cattaneo, è che le cerimonie potranno svolgersi anche nella raccolta Sala Baronale, al primo piano della Rocca, dove tuttavia per ragioni di spazio e di delicatezza potranno essere ammesse complessivamente 35 persone, tra sposi e invitati.

Gli sposi che si scambieranno le fedi al Valentino dovranno accollarsi i costi della cerimonia, che dovrebbero aggirarsi sui duemila euro.

“Il matrimonio è un momento fondamentale della vita di coppia confluendo nella nascita di una nuova famiglia-prosegue Ferraris -. Ritengo importante valorizzarlo al meglio a cominciare dalla cerimonia che anche nei luoghi non aulici deve assumere un importante significato. Ma è mia intenzione continuare a estendere la gamma di proposte di luoghi aulici per rendere maggiormente memorabile il momento del si’. Tutto questo – conclude l’assessore - grazie alla grande opportunità che la nostra città offre e che non dobbiamo dimenticare e far dimenticare anche gli ospiti”.

(gf)

Torino, 31 Agosto 2010


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