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Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2010


L’AUDIZIONE DI ANGELO BENESSIA DAVANTI AI CAPIGRUPPO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Su richiesta dei consiglieri Agostino Ghiglia e Andrea Giorgis, l'odierna conferenza dei capigruppo in Consiglio ha ospitato l’audizione di Angelo Benessia, presidente della Compagnia di Sanpaolo e della rappresentante del comune di Torino nella Compagnia, suor Giuliana, mentre era assente l’altro consigliere espresso dalla Città, Bruno Manghi.

In apertura il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castronovo, ha motivato l’audizione con l’esigenza di stabilire una relazione tra “quanto è accaduto nella Compagnia di Sanpaolo” e “le ricadute”, nel rapporto con la Città.

Benessia ha descritto le attività della Compagnia e dei suoi enti strumentali, come l’Ufficio Pio, il Collegio Carlo Alberto, l’ Istituto Superiore Mario Boella e poi SiTI (sistemi territoriali per l’innovazione) e Human Genetic Foundation, le cui attività hanno assorbito, ha detto, 21 milioni di euro nel 2009. Altri 45 milioni di euro sono destinati al sistema museale della città , ha spiegato Benessia, cinque milioni al museo del Risorgimento in vista del 2011, sette milioni per la sistemazione dei “quartieri juvarriani”, 50 nei prossimi 3 anni per progetti in capo all’Università. Tale impegno testimonia la missione della Compagnia sul territorio cittadino e regionale, che, ha ricordato il presidente, è stato sollecitato dal governatore della Banca d’Italia alla neonata banca Intesasanpaolo fin dal 2007.
Territorialità, stabilità della banca, rinnovamento della “banca dei territori”, quella che regola le gestione della rete dei 6000 sportelli sul territorio: questi i punti su cui Benessia ha insistito nel suo intervento, sottolineando che territorialità significa “orientamento prioritario allo sviluppo del territorio”, mentre il termine torinesità , ha detto, è “inafferrabile..”.
Criticando chi vorrebbe alimentare una “querelle Torino vs Milano”, Benessia ha detto che il territorio torinese e regionale si promuove dando spazio alle idee ed alle competenze professionali che è in grado di esprimere. Nel concludere, Benessia ha rivendicato il percorso che ha portato “in perfetta regolarità” all’elezione del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione ed il voto unanime che lo ha caratterizzato.

Dopo Benessia, è intervenuto il sindaco Sergio Chiamparino che ha ricordato che nel 2006, durante la fase di progettazione della fusione tra le due banche, l’Amministrazione non era stata né coinvolta né informata, ma che la sua scelta era stata di sostenere comunque l’operazione, per “realismo” e per “senso di responsabilità”.
Chiamparino ha inoltre rivendicato la sua azione di contenimento dei malumori e delle critiche che da più parti si manifestavano. Tuttavia, "la vicenda Modiano è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso..”, ha detto il sindaco, perché in quel modo "saltava per aria proprio la territorialità...sancendo lo spostamento del baricentro decisionale su Intesa".
“Sepolcri imbiancati” ha poi detto Chiamparino di quelli che lo hanno criticato per il suo coinvolgimento, nelle vicende che hanno interessato i vertici della Compagnia e della Fondazione Sanpaolo. “Mi si deve spiegare perché pur avendo dei rappresentanti nella Compagnia non dovremmo discutere del suo futuro, mentre va bene parlare con Marchionne sul futuro della Fiat a Torino”, ha argomentato il sindaco.
Riferendosi al consigliere Manghi, Chiamparino ha rinnovato l’auspicio che non si dimetta. Inoltre Chiamparino ha voluto offrire “con convinzione massimo sostegno al lavoro che Beltratti e Intesasanpaolo faranno”.

L'audizione è proseguita con gli interventi di Andrea Giorgis e di Agostino Ghiglia, che l'avevano sollecitata, prima di lasciare spazio al dibattito dei consiglieri e dei capigruppo.

Nel dibattito, sono intervenuti Ferdinando Ventriglia, Stefano Lo Russo, Giuliana Tedesco, Monica Cerutti, Marco Calgaro, Domenico Gallo, Marco Grimaldi, Antonello Angeleri, Luca Cassiani, Maria Teresa Silvestrini e Gaetano Porcino, che hanno in vario modo sollecitato Benessia con domande riguardanti, in particolare, il tema del legame fra la Compagnia e il territorio.

In tarda mattinata le conclusioni. Il sindaco ha messo in evidenza che chi svolge un’attività che lo porta ad avere molte ed importanti relazioni pubbliche rischia un conflitto di interesse; il che però può essere scongiurato con un comportamento deontologicamente corretto.
Rispondendo all’onorevole Ghiglia, Chiamparino ha ricordato come nell’estate del 2007, avvertito da Enrico Salza dell’imminente fusione tra Intesa e Sanpaolo e dello spostamento del baricentro decisionale a favore di Intesa, telefonò da Cortina d’Ampezzo, dove si trovava per un convegno, a suoi interlocutori nelle banche. Con quella telefonata concorse ad ottenere la nomina di Modiano come direttore generale vicario. “Quelle interferenze della politica - ha commentato il sindaco - andavano bene”.

Benessia ha invece riconosciuto che esiste il problema della funzione delle fondazioni bancarie, della loro autoreferenzialità e del loro ruolo di stabilizzatori del sistema bancario, precisando però che nella Compagnia non è in atto alcuna tregua, perché non vi è stata guerra. Tuttavia ha riconosciuto che dalla vicenda delle nomine “Torino esce un po’ ammaccata...”. La causa principale sarebbero le fratture nel sistema socio-economico torinese che “ci sono e sono esplose...”.

Dopo la replica di Benessia, Piero Gastaldo segretario generale della Compagnia, ha annunciato che a luglio saranno resi pubblici da parte della Compagnia i piani di investimento per lo sviluppo del territorio, ricordando come nel 2009, grazie ai rendimenti di un portafoglio di investimenti altamente diversificato, l’intera attività erogativa della compagnia, pari a 120 milioni di euro, sia stata resa possibile senza intaccare le riserve, che ammontano a tre miliardi di euro.

Ha concluso l’audizione suor Giuliana che ha ricordato “dopo i voli alti, di persone tanto competenti” che dietro tutto questo ci sono le vite di uomini, donne e bambini che vivono una crisi particolarmente grave e che questo è ciò che più importa.

(S.L.) - Ufficio stampa Consiglio comunale

Torino, 24 Maggio 2010


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