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Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2010


BILANCIO CONSUNTIVO 2009: IL DIBATTITO IN AULA

Dopo la relazione dell’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, si è sviluppato il dibattito.

Daniele Cantore (Pdl Forza Italia): il grado di realizzazione degli investimenti nel 2009 è nettamente inferiore a quanto previsto nel bilancio di previsione, 285 milioni contro i 1700 milioni previsti. Il divario è eccessivo. Nel bilancio 2009 la Città intendeva rimborsare prestiti per 253 milioni ma ne sono stati rimborsati solo 103 milioni. L’assessore non ha ricordato che il consuntivo è così vicino al preventivo perché si è fatto ricorso alla cartolarizzazione, di fatto evidenziando un fallimento della gestione immobiliare, precedentemente basata sul fondo di investimento, mentre per il futuro si pensa già di ricorrere all’asta.

Antonello Angeleri (Lega Nord): Vorremmo maggiore precisione, da parte dell’assessore Passoni, sulla realizzazione degli investimenti, visto che stiamo parlando non di una piccola parte ma dell’85% dei 1700 milioni messi a bilancio che non sono stati investiti. Sottolineo un altro aspetto del rendiconto poco chiaro: la parte relativa ai rilievi e alle considerazioni che i Revisori dei conti hanno formulato nella pagina conclusiva, rilevando margini di opinabilità e ciò significa, dal punto di vista politico e non tecnico, che loro non concorderebbero. Dato che parliamo di una cifra di tutto rispetto (32 milioni di euro circa), vorremmo che su questa parte l’assessore dedicasse un po’ più di tempo e ci spigasse il motivo della necessità del parere chiesto al professor Sergio Foà. Quanto è costato questo parere? Viste le dichiarazioni del Collegio, siamo sicuri della correttezza interpretativa del consulente?

Giulio Cesare Rattazzi (Partito Democratico): Vanno sottolineati tre aspetti. Il primo riguarda il livello degli investimenti con l’espressione di cifre che comportano notevoli scostamenti che tuttavia hanno un significato prevalentemente formale giacché dai 694 milioni di euro previsti nel 2009 si passa ai 285 rendicontati mentre diventeranno 401 nel preventivo 2010. Certe attuazioni erano impossibili come i 200 milioni di euro per il 40% comunale per la metropolitana che non possono essere applicati senza il 60 statale, non pervenuto.

La seconda osservazione riguarda l’avanzo di amministrazione (ottenuto con questo bilancio consuntivo) che passa dai 21 milioni di euro del 2008 ai 39 del 2009 rispetto ai prudenziali 5 milioni del preventivo 2009. La spiegazione è legata al fatto che ben 25 dei 39 milioni dell’Avanzo provengono dalla gestione dei residui, che hanno subito una ‘pulitura’ epocale, lodevole quanto faticosa.

Infine il debito residuo che è diventato di 3199 milioni di euro, con una progressione contenuta che incide poco sulla quota annuale di pagamento delle rate e consente di ritenere accettabile la linea dell’assessorato di accendere nuovi mutui solo in parallelo con l’estinzione di mutui pregressi.

Tali considerazioni sono inserite in un impianto di conduzione della politica di bilancio che rimane solida e coerente alla linea socialmente opportuna dell’Amministrazione.

Mario Carossa (Lega Nord): Passoni e Rattazzi sono piuttosto distratti. Presentano un rendiconto radioso ma si dimenticano o fanno finta di dimenticarsi di alcune cose importanti.

Quando l’assessore sottolinea il necessario rigore in tema di fondazioni ed enti terzi conta sul fatto che noi dell’opposizione non sappiamo leggere, scrivere e fare di conto. Perché, tralasciando il discorso delle cartolarizzazioni, si parla di un rigore nella spesa verso le fondazioni quando nel corso dell’esercizio 2009 gli importi dedicati a tale scopo sono arrivati a 39 milioni e 564mila euro contro i circa 26 milioni spesi nel 2008, con un +53% di soldi dei torinesi che vengono dati alle fondazioni.

Mi pongo qualche interrogativo e ai consiglieri del PD propongo, invece di pontificare sulla bontà di questo consuntivo di andare a vedere tutte le cifre e non solo quelle che fanno comodo.

Domenico Gallo (Nuova Sinistra per Torino): Lo Stato ha abbandonato i Comuni tagliando alla città di Torino i trasferimenti di quasi il 6 per cento, e nonostante questo la nostra città presenta un Bilancio virtuoso. Lo dimostra il fatto della buona impostazione dello Stato Sociale. I tagli degli stanziamenti ai Comuni sono ingiustificabili, quando gli sprechi sono annidati nei ministeri e in altri enti dello Stato. Ed è da apprezzare il recupero di 9 milioni dall’evasione fiscale.

Occorre che tutti ricordino che il bene fondamentale è il bene del Paese e non soltanto delle Regioni più ricche.

Maria Teresa Silvestrini (Rifondazione Comunista): Ricordo soltanto un concetto: il Comune è costretto a impostare un Bilancio legato alle rigidità del Patto di Stabilità, mentre il Governo ha fatto tanti provvedimenti frammentari, improvvisati e slegati tra loro.

Nella replica, Passoni ha espresso soddisfazione anche perché l’approvazione del Bilancio è un atto di natura politica.

“Purtroppo”, ha spiegato Passoni, “fare un’opera pubblica non è fatto tecnico. E’ il rispetto del patto di stabilità che ha limitato gli investimenti. Le imprese infatti non vengono pagate in base alla disponibilità di cassa ma in base al rispetto del patto”.

La Città si è indebitata in modo coerente. Il Pil è rimasto costante. Però deve essere chiaro che con questo patto di stabilità non ci sarà nessuno federalismo vero”.

Dopo una breve replica del sindaco, per le dichiarazioni di voto sono intervenuti a favore Andrea Giorgis (Pd) e Gian Luigi Bonino (Moderati). Il voto contrario è stato invece espresso da Daniele Cantore (Forza Italia – Pdl), Mario Carossa (Lega Nord) e Federica Scanderebech (Gruppo misto minoranza).

F.D'A. - M.L. - R.T. (Ufficio stampa Consiglio comunale)

Torino, 10 Maggio 2010


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