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Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2007


NANNI MORETTI E IL TORINO FILM FESTIVAL IN CONSIGLIO COMUNALE

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Il Torino film festival ha una identità precisa, delineatasi nel corso degli anni. E’ diverso dalle altre manifestazioni di cinema che già c’erano o sono nate da poco. E’ un festival radicato a Torino, con un rapporto solido e stabile con il pubblico di questa città. Un festival che bada al sodo e non si rivolge solo ai cinefili più radicati ma agli appassionati in genere”.

Nanni Moretti ha cominciato così il suo intervento in qualità di direttore del Torino Film Festival, ospite, questa mattina, della Quinta commissione consiliare, presieduta da Gavino Olmeo.
Moretti e il TFF
Moretti ha poi lasciato spazio alle domande dei consiglieri: Grimaldi, Cassiani, Galasso, Zanolini, Scanderebech, Lospinuso e Silvestrini, alle quali ha risposto nella seconda parte della seduta.

Molti i temi trattati, partendo dal rapporto con le precedenti edizioni: “parto dal lavoro svolto dai direttori precedenti ma ci metterò la mia faccia - ha detto Moretti - speriamo serva a riportare attenzione sul festival che ultimamente ed ingiustamente aveva visto scemare l’attenzione nei suoi confronti”, per arrivare alle polemiche riguardanti la sua candidatura: “ho accettato l’incarico per mio piacere e per senso di responsabilità. Sarebbe stato un delitto disperdere un patrimonio sedimentato della città e degli appassionati”.

Moretti si è poi soffermato sulla qualità dei film in concorso e sull’assenza di produzioni italiane fra i quindici film scelti per la rassegna: “Ho lavorato mesi per preparare questo festival e sono molto contento del programma che presentiamo - ha sottolineato - alla fine sono stati scelti film dalle tematiche più svariate fra loro, stili diversi, tecniche e perfino modalità di produzione diverse. Ci sarà spazio per i prodotti italiani nelle sezioni dedicate ai ‘corti’ e ai documentari, senza dimenticare l’anteprima, fuori concorso, di ‘Lascia perdere Johnny’, opera prima da regista di Fabrizio Bentivoglio”.

In conclusione di seduta il presidente Gavino Olmeo si è detto convinto delle potenzialità del festival: “Le prospettive sono allettanti. Non solo per quest’anno ma, soprattutto per il futuro. Sono convinto che si parlerà ancora molto del Torino Film Festival, non solo e non più in circoli specializzati ma anche tra il grande pubblico degli appassionati di cinema”.

(ML) - Ufficio stampa Consiglio comunale

Torino, 22 Novembre 2007


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