MARIA LUISA ROSSI DONA QUATTRO VASI A PALAZZO MADAMA

Il Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama acquisisce in questi giorni un'importante donazione offerta da Maria Luisa Rossi in omaggio alle disposizioni testamentarie del fratello Giuseppe, mancato nel 1989.

Si tratta di quattro grandi vasi in maiolica con decorazione turchina su fondo bianco, attribuibili alla produzione torinese della manifattura Rossetti e databili intorno al 1740. L'eccezionale qualità di questi esemplari è data sia dall'elegante foggia del modellato, con slanciati coperchi e manici fogliati, sia dalla ricchezza del decoro, che intreccia le raffinatezze dello stile di Rouen, con frange, girali e palmette, ai ricordi del Bérain, con festoni e tabelle embricate che richiamano la cultura della grottesca del Cinquecento italiano. Questi elementi ne fanno oggetti di spicco nella produzione della Fabbrica Rossetti, che segna per Torino l'adesione ad una cultura cosmopolita, con riferimento soprattutto alla produzione francese.

La famiglia Rossetti, aveva avviato l'attività con le patenti rilasciate nel 1725 da Vittorio Amedeo II, in cui si concedeva al fondatore Giorgio -presto affiancato dai nipoti Giovanni Battista e Giorgio Giacinto- privilegi e sovvenzioni far fronte alle spese di impianto. La fabbrica aveva trovato sede nella contrada del Po, sulla strada per Villa della Regina, e dal 1734 si era aperta a sperimentazioni anche nel campo della porcellana mediante contatti con celebri arcanisti e decoratori del tempo.
Ma questi vasi rappresentano anche un'acquisizione importante sotto il profilo della storia del collezionismo piemontese. Giuseppe Rossi li acquistò nel 1986 da Umberto di Savoia e vari indizi sembrano indicarne la provenienza dagli arredi del castello di Guarene, o di quello di Masino. Al Museo Civico, inoltre, essi vanno a ricongiungersi ad altri due esemplari analoghi, presenti nella raccolta di maioliche già all'inizio degli anni Trenta. Una serie prestigiosa, dunque, che si incastona in un nucleo già altamente rappresentativo della produzione Rossetti del XVIII secolo, nucleo che comprende una trentina di esemplari di certa attribuzione, tra cui vassoi, piatti, alzate, vasi da farmacia e rinfrascatoi. (a.g.)

Torino 26 luglio 1999

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