UN SISTEMA TEATRO PER VIVERE

Chiedono spazi polivalenti per realizzare sia spettacoli tradizionali, sia eventi, sia sperimentazione.
Vogliono spazi pubblicitari gratuiti, una maggior attenzione della stampa. Un aiuto nella distribuzione degli spettacoli e perché no, propongono una Fiera del teatro.
Sono le compagnie teatrali minori, quelle che non hanno contributi dal Ministero, ascoltate oggi a Palazzo Civico in 5a commissione presieduta da Franco Quesito

Altri interventi propongono di reinventare la domanda di teatro, di portare il teatro fuori dai teatri per farlo vivere all'interno del tessuto urbano. C'è poi chi chiede che il Comune crei uno sportello, tipo informagiovani, che si occupi di teatro: di ricevere le proposte e offrire un panorama degli spazi dove realizzarle.

Lanciano l'idea di un progetto unico che tuteli le minoranze, le differenze, i piccoli numeri; un progetto nel quale la Città investa e in cui creda sino a portarlo a livello Nazionale.

"Abbiamo cercato di favorire una politica di pubblico - afferma l'assessore Ugo Perone - e di tentare una politica di spazi.
Siamo arrivati, anche, a fare un accordo con il Comune di Grugliasco per avere "le Serre" come spazio di prove.
La politica di integrazione delle compagnie locali per costruire un polo complementare al Teatro Stabile, - continua Perone - iniziata nel '93, non ha raggiunto gli obiettivi poiché i teatranti dopo un anno hanno abbandonato le finalità.
La mia attenzione - conclude l'assessore - è di attribuire al Teatro Stabile una funzione pubblica di service per le strutture, per la distribuzione nei confronti delle piccole realtà.
L'unico modo per riuscire a muovere le risorse è di costruire un sistema caratterizzato da una forte coesione interna tra le compagnie e da un solido mandato di rappresentanza dato all'assessore.(a.g.)

Torino, 1 giugno 1999

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