SCUOLA DELL'OBBLIGO FINO A QUINDICI ANNI
(COME EVITARE LA DISPERSIONE DI MILLE QUINDICENNI)

Il Parlamento italiano ha approvato la Legge che fissa l'obbligo scolastico fino al quindicesimo anno. L'applicazione di questa legge rischia di creare, per il prossimo anno scolastico, una situazione preoccupante e contraddittoria. La Legge non definisce in termini chiari quale sarà il ruolo delle scuole di formazione professionale regionali. Per questo, ad esempio, i giovani che entro il 25 gennaio non si fossero iscritti alla scuola superiore, stante la legge, non potrebbero completare il loro iter scolastico obbligatorio nei centri di formazione professionale regionale.

Quindi, i ragazzi (almeno mille sulla base dei dati dell'anno scolastico 1998/99) si troverebbero a frequentare un corso scolastico tradizionale, molto probabilmente in scuole che non hanno ancora progetti specifici integrati per quanti vogliano proseguire gli studi nella direzione di una qualifica professionale. Il rischio sarebbe quello di una condizione di parcheggio che potrebbe far crescere una disaffezione verso il proseguimento degli studi nonché impedire un qualificato ingresso nel mercato del lavoro.

L'Osservatorio su Formazione e Lavoro della Città di Torino propone che, per il prossimo anno scolastico, sia possibile completare l'obbligo nei centri di formazione professionale regionale e che gli Enti Locali si impegnino a costruire e finanziare la sperimentazione di alcune iniziative gestite in comune tra scuola di stato e agenzie di formazione professionale.

L'anno scolastico 1999/2000 potrebbe così diventare un'occasione importante per una progettazione attenta di percorsi integrati mirati al conseguimento delle qualifiche professionali regionali in cui la scuola partecipi a consolidare le competenze culturali di base e a metterle in relazione con le aree professionali su cui i giovani si formano.

NOTA:
L'Osservatorio su formazione e lavoro è stato istituito dalla Città di Torino nel 1977. Esso è composto da ricercatori e professionisti della formazione, della scuola e delle politiche attive del lavoro ed è coordinato da Massimo Negarville.
Ha pubblicato un primo rapporto sui sistemi della formazione professionale e dell'istruzione secondaria rispetto al mercato del lavoro ed è in fase di avanzata preparazione il secondo rapporto la cui pubblicazione è prevista per il mese di maggio. (ra.g.)

Torino, 9 febbraio 1999

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