LE PAROLE DEL SINDACO IN OCCASIONE
 DELLA FIACCOLATA

Si svolgerà questa sera alle 20,30 con partenza da piazza Arbarello il corteo fiaccolata , manifestazione per la commemorazione del 25 aprile, e si concluderà in piazza Palazzo di Città.

Nell'occasione il Sindaco, Valentino Castellani porterà il saluto della Città ricordando gli insegnamenti di Primo Levi.
"Attraverso la sua straordinaria opera di memoria dell'orrore della guerra, - dirà Castellani - dobbiamo imparare a non dimenticare. Non dimenticare le atrocità della guerra, non dimenticare gli errori della dittatura e dell'odio, non dimenticare l'intolleranza e la crudeltà. Non dimenticare perché la storia non si ripeta. Non dimenticare perché gli uomini non ripetano."

E parlando della situazione nell'ex jugoslavia, il Sindaco affermerà: "L'Europa, uscita dalla guerra dei nazionalismi con ideali di libertà e tolleranza tra i popoli, rivive la guerra con le sue atrocità. E' difficile non pensare che la grande responsabilità che ci hanno affidato gli eroi della Resistenza di proteggere noi stessi e gi altri dal ritorno dell'intolleranza e dall'odio sia un impegno quanto mai attuale."

"Questo 25 aprile - continuerà Castellani - acquista un significato particolare in un momento in cui altre vittime riempiono di vergogna l'umanità tutta e in cui l'Europa che entra nel nuovo millennio fatica a proteggere se stessa dalle atrocità della guerra e a conservare la pace. In questo ultimo mezzo secolo, a piccoli passi e a grandi svolte, - concluderà il Sindaco - abbiamo costruito l'Europa della collaborazione, l'Europa dell'unità, l'Europa priva di rivalità tra gli stati nazionali, l'Europa della stabilità. La situazione nella ex-Jugoslavia tuttavia, ci ricorda imperiosamente che questo cammino verso la stabilità e la cooperazione ha ancora ostacoli da superare e dobbiamo compiere ancora grandi passi per completare questo passaggio della storia. Solo in questo modo quegli ideali di libertà e di pace usciti vincitori dalla seconda guerra mondiale e portanti avanti con eroismo dalla nostra Resistenza potranno definirsi le colonne portanti della nuova Europa".(a.g.)

Torino 23 aprile 1999

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