TASSA RACCOLTA RIFIUTI: BONIFICA DEGLI ELENCHI DEI CONTRIBUENTI IN PREPARAZIONE DELL'APPLICAZIONE DEL DECRETO RONCHI

Dal 1° gennaio del 2000 entreranno in vigore le nuove modalitā di pagamento della raccolta dei rifiuti, che verrā trasformata dall'attuale tassa denominata TARSU in tariffa che dovrebbe tendenzialmente coprire tutti i costi di gestione dei rifiuti urbani. Nella fase di studio del nuovo metodo di pagamento un'analisi svolta dal CSI ha quantificato in circa 56.000 i nuclei familiari iscritti all'anagrafe che non sono tra coloro che pagano la tassa per la raccolta dei rifiuti. Per garantire una distribuzione equa del carico fiscale e per avviare in condizioni di omogeneitā la nuova tariffa occorre procedere quindi ad una "bonifica" degli elenchi, che devono essere aggiornati entro l'inizio del 2000.

La Giunta Comunale ha di conseguenza approvato stamani una deliberazione (n. 99/08116/13) che avvia una fase di accertamento sui 56.000 nuclei familiari che non risultano iscritti nei ruoli della TARSU. A tutti verrā inviato un questionario con l'obiettivo di chiarire la loro situazione tributaria e di individuare possibili "anomalie" a causa delle quali legittimamente non viene pagata l'imposta, quali la condizione di nuclei familiari ospiti di altri che giā pagano la TARSU, di residenti in alberghi, case di riposo o altri locali etc.

A chi non risponderā al questionario si applicherā un accertamento presuntivo, prendendo a riferimento la superficie media, definita nel censimento del 1991, delle abitazioni di ciascuna delle 92 zone statistiche cittadine. Gli interessati potranno ovviamente ricorrere contro l'accertamento presuntivo nelle forme previste dalla legge.

Oltre alla bonifica dei ruoli dei contribuenti nella delibera si prevede un recupero di evasione contributiva pari al 30% circa delle autodenunce rese attraverso i questionari, con un introito previsto (ipotizzando una dimensione media abitativa di 50 mq) di circa 2 miliardi.
Gli avvisi di accertamento sui questionari non restituiti potrebbero portare nelle casse del Comune altri 3 miliardi circa. Precedenti accertamenti svolti con lo stesso mezzo nel 1995 (78.500 questionari) consentirono il recupero di circa 3 miliardi e 500 milioni.
Il costo stimato per gli accertamenti previsti dalla deliberazione č di circa 600 milioni. (e.v.)

Torino, 30 Settembre 1999

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