Va e IIIa COMMISSIONE: PROPOSTA PER CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO

Chiude a Torino l'Agenzia di distribuzione di libri e riviste "Messaggerie" per trasferirsi, per motivi economici, nella sede di Milano. Lascia a casa dieci lavoratori e mette in crisi tutte le librerie di Torino che avranno seri problemi per il rifornimento. Verrà colpita soprattutto quella fascia di lettori, ricercatori, che per reperire il testo introvabile dovranno aspettare delle settimane e le bancarelle dei libri che si servono del distributore per reperire i fuori testo.

La Va commissione del Comune, quella della cultura, presieduta dal presidente Franco Quesito; con la IIIa commissione, lavoro e commercio, presieduta da Santina Vinciguerra, propongono con un ordine del giorno, che verrà rimandato in Consiglio Comunale, di provvedere a questo vuoto.

Al posto delle Messaggerie potrebbe nascere una cooperativa con la partecipazione della Città di Torino.

L'ordine del giorno emendato, infatti, nella sua formulazione "impegna il Sindaco e gli Assessori competenti affinché valutino e favoriscano la possibilità di una nuova esperienza di attività torinese che, con la costituzione di cooperative o analoghe forme associative, anche partecipate direttamente dall'Amministrazione cittadina e dai soggetti economici del settore interessati, riceva la disponibilità di quelle strutture necessarie a sopperire immediatamente il vuoto venutosi a creare in città, nella provincia, nella regione nel settore della distribuzione libraria, offrendo così contemporaneamente l'opportunità di creare nuova occupazione".

"Potrebbe costituirsi - dice il consigliere Mario Contu - come forma di avviamento al lavoro per quelle persone che non possono più usufruire dei cantieri comunali e che hanno acquisito durante il loro anno alle biblioteche cittadine di un'esperienza che potrebbe essere valida per il settore librario. Non bisogna dimenticare, inoltre, le nuove leggi a favore delle piccole imprese".

Il Comune dovrebbe quindi fare una funzione di indirizzo e potrebbe anche agevolare, con la sua partecipazione all'impresa, la disponibilità di una sede.

"Il problema deve avere un'immediata soluzione vista ormai la decisione delle Messaggerie - replica Franco Quesito - perché la Città si deve anche far carico moralmente delle dieci persone che rimarranno senza un impiego oltre che delle necessità di lettura dei torinesi e di tutta la regione: La nuova cooperativa potrebbe riassorbire questi futuri disoccupati".

Al Consiglio comunale decidere se accettare la proposta.(a.g.)

Torin26 febbraio 1996

Back per tornare all'indice Condizioni d’uso, privacy e cookie