AGGIORNATE LE QUOTE PER L'AFFIDAMENTO DEI MINORI

La giunta comunale ha recentemente adeguato il contributo che l'Amministrazione riconosce alle famiglie affidatarie, che ospitano presso di sè un minore.

Tale misura si è resa necessaria come adeguamento all'aumento del costo della vita ed anche come segnale di attenzione per un'azione preziosa svolta da queste famiglie.

Le nuove quote riguardano : l'affidamento residenziale, diurno senza pasto, diurno con pasto, a comunità famigliari e il " progetto neonati".

La quota per l'affidamento residenziale ( 24 ore su 24 ) passa quindi da L. 640.000 a L. 736.000, con variazione del 30% in più in caso di bambini con particolari situazioni socio-ambientali e sanitarie per innalzarsi del 60% in caso di minori portatori di handicap e del 100% in caso di minori non deambulanti e/o non autosufficienti a causa di handicap fisici e psichici.

Per l'affidamento diurno senza pasto si passa dalle attuali L. 330.000 a L. 380.000, per l'affidamento diurno con pasto la quota passa dalle attuali L. 448.00 a L. 515.000.

Nei casi di affidamento a comunità famigliari la quota passa da L. 1.400.00 a L. 1.610.000.

Per l'affidamento di bambini che rientrano nel" Progetto neonati" , cioè bambini piccolissimi i cui genitori per problemi particolarmente complessi non sono in grado di seguirli, magari per molto tempo, la quota passa da L. 1.280.000 a L. 1.472.000.

Nel 1996 la spesa sostenuta dall'amministrazione comunale per l'affidamento di minori è stata di circa 4 miliardi e mezzo.

Gli affidi attualmente in corso sono 751, di cui 180 avviati ex novo nel 1996.

Sempre nel '96, anche grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa dall'assessorato ai servizi sociali, ben 400 nuove famiglie hanno dichiarato la loro disponibilità ad accogliere in affidamento bambini e ragazzi in difficoltà, a dimostrazione del grande senso civico e solidaristico di tante cittadine e cittadini torinesi. ( p.c.)

Torino, 11 febbraio 1997

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