Tregua Olimpica


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L'iniziativa

[pubblicato il 13.09.05]

In occasione della XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali, la Città di Torino, insieme al Toroc, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Ministero degli Affari Esteri, Coni e Cio, si sono impegnati per far rivivere l'antico istituto della Tregua Olimpica, con il fine di proteggere gli atleti e tutelare lo sport in generale, nonché di dare un contributo fattivo alla ricerca della pace e della soluzione diplomatica dei conflitti.

La tradizione della Tregua Olimpica o "Ekecheiria" risale ai Giochi Olimpici del IX secolo a.C.: essa prevedeva che, durante lo svolgimento delle gare, atleti e cittadini delle varie poleis potessero viaggiare liberamente attraverso la Grecia per partecipare o assistere alle Olimpiadi, grazie all'annuncio della Tregua.

Per ciò che concerne le Olimpiadi dei nostri giorni, la prima iniziativa fu lanciata nel 1992 dal CIO - Comitato Olimpico Internazionale e immediatamente condivisa dalle Nazioni Unite. Dal 1993, quindi, l'Assemblea Generale dell'ONU ha dichiarato ripetutamente il suo supporto alla Tregua un anno prima di ogni edizione delle Olimpiadi, attraverso con una specifica risoluzione, mediante la quale le Nazioni Unite invitano gli Stati membri ad osservare la Tregua e a riconoscerne in modo solenne l'importanza.

Confidando di rendere i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 un momento di pace per tutto il mondo, grazie anche alla partecipazione di autorevoli personalità istituzionali, della cultura e della ricerca scientifica, così come dei rappresentanti delle maggiori religioni, la Città di Torino intende dunque rilanciare l'ideale della Tregua Olimpica attraverso una serie di significativi eventi che avranno luogo in più sedi: Roma, Gerusalemme, Sarajevo e Torino.

A Roma, nell'ambito delle iniziative previste per la partenza della Fiamma Olimpica, verrà diffuso un messaggio sulla tregua che viaggerà lungo l'Italia insieme ai tedofori.

Gerusalemme sarà teatro della sottoscrizione dell'Appello in favore della Tregua da parte dei rappresentanti delle tre religioni del Libro.

La città bosniaca di Sarajevo, martire della guerra dei Balcani e già sede nel 1984 della XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, poiché oggi si presenta come luogo di incontro e di dialogo tra le varie etnìe e culture presenti, risulterà lo scenario ideale per la sottoscrizione di un appello in favore della Tregua da parte dei rappresentanti del mondo della cultura.

A Torino, infine, dal 19 settembre all'8 ottobre 2005 si terrà un evento sulla cooperazione internazionale con momenti seminariali e rassegne cinematografiche e musicali, alla presenza di rappresentanti dei Paesi e delle Città del mondo che cooperano con la Città di Torino, nonché una tre giorni di festa in piazza.
Nel quadro di tale manifestazione, ed alla presenza di alcune migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo che in quei giorni saranno riuniti nel capoluogo subalpino per un incontro mondiale promosso dalla Città, l'appello in favore della Tregua verrà sottoscritto nella giornata di sabato 24 settembre da sindaci provenienti da quattro continenti:

Tale iniziativa costituirà un'occasione di festa, di incontro e di scambio tra diverse città del mondo, ma soprattutto rappresenterà un momento di portata storica per riaffermare di fronte all'opinione pubblica mondiale il pregevole contributo apportato dalle municipalità di ogni territorio e dimensione al difficile cammino della pace e della soluzione diplomatica dei conflitti.