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Il Piano Operativo di Sicurezza Stradale 2019-2021

Pubblicato il 14-02-2020 (Aggiornato il 04-03-2020)

La sicurezza stradale è una questione di importanza fondamentale per la società. Nel 2009 sulle strade dell’Unione europea sono morte più di 35.000 persone (l’equivalente di una città di medie dimensioni) ed i feriti sono stati non meno di 1.500.000.
Nel 1997 il parlamento svedese approvò un piano chiamato “Vision Zero” che aveva come obiettivo l’azzeramento delle morti in incidenti stradali entro il 2020. Oggi “Vision Zero” è un programma internazionale a cui partecipano diversi paesi – tra cui la Norvegia, i Paesi Bassi e gli Stati Uniti.
La Svezia è uno dei paesi con le strade più sicure al mondo. Il numero di morti causati da incidenti stradali è di 3 ogni centomila abitanti, molto al di sotto della media dell’Unione Europea (5,5) e di quella italiana (6,2). In Svezia si è ridotto anche il numero assoluto degli incidenti mortali: negli anni Settanta erano più di 1.500 l’anno, nel 2013 sono diventati meno di 300.
“Vision Zero” è una espressione che non indica un sistema organizzativo o un dispositivo fisico per la sicurezza stradale, ma un approccio (una visione, appunto) tendente all’obiettivo di azzerare del tutto le vittime degli incidenti stradali.
“Vision Zero” è l’approccio alla base delle azioni da realizzare, e si basa sull’assunto che la vita e la salute non sono aspetti che possono essere monetizzati o scambiati con altri “benefici”, a differenza di alcuni approcci più convenzionali, per i quali invece si attribuiscono valori monetari alla vita ed alla salute, utilizzati poi per effettuare una valutazione costi-benefici prima di investire denaro nella rete stradale per diminuire il rischio.
Dall’esame dei dati sull’incidentalità, (sistema TWIST - Sistema Trasmissione Web Incidenti Stradali- Portale Sicurezza Stradale della Regione Piemonte)  si osserva che, dai picchi di incidentalità del 2001 (10015 incidenti, 69 vittime e 7965 feriti), è in atto una tendenza alla diminuzione degli incidenti e i dati del 2018, a confronto con quelli del 2017, evidenziano che il trend degli incidenti  è in diminuzione e cala anche il numero delle vittime, in quanto nel 2017 si verificarono 5152 incidenti con 4473 feriti e 36 vittime, mentre nel 2018 si sono verificati 4899 incidenti con 4258 feriti e 31 vittime.
Cala il numero di pedoni feriti, mentre è invariato il numero di vittime, che si attesta comunque sui valori più bassi degli ultimi anni, infatti Torino aveva 768 pedoni feriti e 17 vittime tra i pedoni nel 2010, il 2016 si è chiuso con 609 feriti e 13 vittime, nel 2017 i pedoni feriti sono stati 599 e le vittime 11, mentre nel 2018 i pedoni feriti sono stati 558 con 11 vittime.
Benché ci sia una tendenza al miglioramento per gli utenti deboli, si tratta di un numero di vittime inaccettabile e che deve far riflettere, anche perché dalle recenti statistiche a livello nazionale è emerso che il trend virtuoso generale degli anni 2001-2014 sta rallentando. Alla luce di questi dati, e considerando che le linee programmatiche dell'Amministrazione aspirano ad una Vision Zero azzerando il numero di vittime e feriti gravi negli incidenti stradali, è necessario compiere un ulteriore passo avanti nelle politiche di sicurezza stradale.

Con deliberazione della Giunta Comunale del 18 dicembre 2018, (mecc. 2018 06749/006), esecutiva dal 6 gennaio 2019, sono state approvate le linee guida che individuano le strategie di intervento del Piano Operativo di Sicurezza Stradale per il triennio 2019-2021 verso una “Vision Zero” e le relative azioni di comunicazione e formazione.

In particolare:
 

Obiettivi Generali
- Riduzione del 5% del numero degli incidenti stradali entro il 2021, in coerenza con le indicazioni del programma comunitario, del Piano Nazionale e del Piano Regionale della Sicurezza Stradale. Le linee programmatiche dell'Amministrazione richiedono l’adozione di una “Vision Zero” della Città di Torino, vale a dire niente morti o feriti gravi negli incidenti stradali entro il 2050 ed è necessario, quindi, compiere un ulteriore passo avanti nelle politiche di sicurezza stradale. In tal senso nell’ambito della revisione del PUMS si provvederà a far diventare il piano di Vision Zero parte integrante dello stesso, in modo da avere una serie di linee di indirizzo ancora più coerenti tra di loro.
- Sviluppare e rafforzare la capacità di governo della sicurezza stradale.
- Favorire la crescita di una nuova cultura della sicurezza stradale nella popolazione, in particolare nei giovani, per cui gli incidenti stradali sono la prima causa di morte.
- Ridurre l’incidentalità nelle intersezioni, in quanto luoghi con i più alti indici di lesività per tutte le categorie di utenti.
- Ridurre l’incidentalità nei tronchi della rete stradale primaria che presentano indici di lesività particolarmente elevati, in particolare si tratta di strade classificabili nelle tipologie D ed E del codice della strada, dove il fenomeno dell’eccesso di velocità rimane problematico. Infatti in Torino gli assi di scorrimento principali svolgono diverse funzioni, dall’accesso al sistema tangenziale ed autostradale, all’attraversamento dell’agglomerato urbano
 
Strategie d’Intervento
- Azioni sui sistemi infrastrutturali e di mobilità a massimo rischio attraverso interventi che, in relazione allo stato di conoscenza sui fattori di rischio specifico modifichino la conformazione stradale o i regimi viabili per la riduzione del rischio. Si collocano in tale ambito i progetti sicurezza e la gestione telematica di tronchi della rete stradale primaria.
- Interventi di “traffic-calming” coordinati con il Piano Metropolitano della Mobilità e con il miglioramento dell’efficienza in corso della rete del Trasporto Pubblico Locale.La conseguente maggior competitività del TPL consentirà la ridefinizione della rete viabile favorendo la pedonalità, la ciclabilità e l’ulteriore riqualificazione dello spazio pubblico. In tale strategia si inquadra lo sviluppo delle “zone 30”, la pedonalizzazione di sedimi ad alta valenza urbana, lo sviluppo delle “zone a traffico limitato”, il potenziamento delle “corsie riservate” al TPL e lo sviluppo della mobilità ciclabile.
- Coordinamento e partenariato tra gli enti locali: attraverso l’individuazione di interventi di carattere multisettoriale con la partecipazione ai bandi regionali per la sicurezza e l’attivazione di progetti pilota.
- Azioni sul comportamento: attraverso le campagne di comunicazione e di sensibilizzazione (scuole, locali notturni, ecc.), l’educazione stradale nelle scuole secondo le diverse fasce d’età (prima formazione, patentino ciclomotore, patente), la formazione dei conducenti (corsi di guida sicura) e l’aumento dei controlli e del sanzionamento anche mediante apparecchiature automatiche omologate sugli assi viari individuati dal Prefetto. 
- Azioni di comunicazione per la crescita di una nuova cultura della sicurezza stradale nei tecnici e nei decisori pubblici e privati, con la costituzione di un osservatorio permanente sulla sicurezza stradale per sviluppare l’azione di monitoraggio e la diffusione delle informazioni sulla sicurezza, sull’attuazione del piano e sui risultati conseguiti.
- Azioni di coordinamento e condivisione con la Consulta della Mobilità ciclistica e della moderazione del traffico della Città di Torino e con le associazioni  presenti sul territorio che a vario titolo si occupano delle tematiche relative alla sicurezza stradale e dell’assistenza alle vittime della strada.
- Azioni sui veicoli: per favorire il rinnovamento del parco circolante con nuovi modelli dotati di sistemi di sicurezza attivi e passivi, anche attraverso le limitazioni alla circolazione dei veicoli non ecologici, le verifiche periodiche sui gas di scarico e gli ecoincentivi.
- Azioni di natura sanitaria e medica: coordinamento con l’educazione sanitaria mediante campagne di sensibilizzazione sugli effetti di droga e alcol, norme di primo soccorso, servizi medici di emergenza.
- Reperimento di risorse anche esterne all’Amministrazione scrivente attraverso percorsi di sponsorizzazione, uniti alla partecipazione a bandi europei e/o l’adesione a forme di associazione utili al perseguimento degli obiettivi enunciati nel presente provvedimento.
 
Campagna Di Comunicazione e Formazione
Tali interventi saranno accompagnati da una campagna di comunicazione che prevederà:
Obiettivi:
- sensibilizzare la cittadinanza sui numeri dell'incidentalità stradale nel 2017 e 2018;
- sensibilizzare i cittadini nei confronti dei comportamenti scorretti e delle relative conseguenze;
- dare un segnale di presenza e attenzione dell'Amministrazione sul tema della sicurezza stradale;
- ridurre il numero di sinistri stradali sul territorio della Città di Torino e conseguentemente ridurre il numero di feriti e feriti gravi e di decessi legati all’incidentalità stradale.
Azioni proposte:
- campagna di sensibilizzazione continuativa nel tempo attraverso affissioni (prioritaria) e altri mezzi (on line, media, GTT, ecc.), i cui temi prioritari saranno: eccesso di velocità; rispetto delle strisce pedonali e dei pedoni; uso del cellulare alla guida; mancato rispetto di semafori rossi, stop e precedenza; guida in stato di ebbrezza; sosta irregolare;
- eventuale concorso creativo per scuole superiori sul tema della sicurezza stradale;
- eventuale coinvolgimento di IED e IAAD;
- azioni di sensibilizzazione presso centri d'incontro, Centro del Protagonismo Giovanile, bocciofile e altre realtà del territorio (target: adulti e anziani);
- pubblicare costantemente sui canali informativi e sui siti internet della Città le statistiche relative all'incidentalità stradale.
 
Con il medesimo provvedimento sono stati demandati a successivi atti a cura degli uffici competenti dei diversi Assessorati gli adempimenti necessari per la redazione e l’adozione del Piano Operativo di Sicurezza Stradale per il triennio 2019-2021.
 
Il Piano prosegue con la descrizione delle attività svolte e i relativi risultati monitorati per poi proporre una serie di interventi che riguardano la realizzazione di interventi di moderazione del traffico con l’istituzione di nuove zone 30, l’incremento della sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili e il sanzionamento del mancato rispetto del semaforo rosso. Ora è pertanto necessario procedere all’adozione del Piano Operativo della sicurezza stradale verso una “Vision Zero”.
 
 

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