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Piazza Castello

Torino oggi. Verso il 2011

Bolla ed eliporto del Lingotto

I XX Giochi Olimpici Invernali di febbraio 2006 hanno lasciato alla città un’eredità straordinaria. Non solo un patrimonio di infrastrutture al servizio dei cittadini, dei turisti, delle aziende, della cultura e dello sport, ma soprattutto un rinnovato modo di vivere da parte dei torinesi: una maggiore apertura al mondo, voglia di stare assieme e divertirsi, la capacità di pensare nuove sfide, progettarle e – come nel caso dei Giochi – vincerle.
Venire a Torino significa “toccare con mano” l’entusiasmo profuso dai ventimila volontari delle Olimpiadi e dai milleduecento volontari della città, che hanno accolto con calore atleti e turisti. Una passione che ha pervaso i torinesi, e non li ha più abbandonati: ve ne accorgerete anche voi.

Chi arriva oggi, riconosce la città che è apparsa sugli schermi di tutto il mondo. La centralissima piazza Castello è la Medals Plaza che tutte le sere si trasformava in una festa di sport, musica e fuochi d’artificio; i palcoscenici in cui oggi si esibiscono le grandi star del rock e della musica classica sono quelli che hanno ospitato i pattinatori; i trecento chilometri di piste su cui i turisti di tutto il mondo trascorrono la propria settimana bianca sono quelli su cui i campioni dello sci alpino hanno dato spettacolo.

È questa la Torino nuova che guarda al futuro. Una città che ha reagito al ridimensionamento dell'industria automobilistica e del suo indotto investendo nella cultura e nell’innovazione, capace di guardare lontano: dal 2006 è tutto un susseguirsi di eventi, da Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma all’Universiade Invernale, dalla Coppa del Mondo di Pattinaggio di Velocità al Congresso Mondiale degli Architetti, da Torino Capitale Mondiale del Design agli Europei di Ginnastica Ritmica e ai Campionati Europei Indoor di Tiro con l'Arco, dagli Europei Indoor di Atletica Leggera fino ad arrivare al 2011, quando Torino sarà il cuore dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia, di cui fu prima capitale. E il futuro di Torino è già iniziato: la città, oggi, è attrezzata per fiere, congressi, convegni, ed è capace non solo di garantire infrastrutture e servizi per il business ma un'offerta a 360 gradi. Perché a Torino i grandi eventi trovano ad accoglierli una qualità – della vita fatta di arte, cultura, gastronomia e art de vivre – unica al mondo.

Dopo la Torino in piena trasformazione, prima delle Olimpiadi, e quella ricca d'emozioni, durante i Giochi, oggi è finalmente pronta una città d'arte, moderna e appassionante.