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Fontana monumentale dei dodici mesi

Torino nel Novecento

Se la storia corre veloce, Torino non sta mai ferma. Negli anni che seguono l’Unità, anche all’indomani del trasferimento della capitale a Firenze, la città definisce in modo sempre più nitido la componente industriale della sua identità.

Questo processo culmina nel 1899 con la fondazione della Fiat – Fabbrica Italiana Automobili Torino – per opera, tra gli altri, del Senatore Giovanni Agnelli, nonno dell’Avvocato. Quest’ultimo giunge alla guida dell’azienda nel 1966 e la conduce ai vertici internazionali. Un successo, questo, condiviso da un altro marchio storico dell’industria automobilistica torinese: la Lancia.

Fin dai primi del Novecento la Torino dell’industria attira dalle campagne del Piemonte e dal resto d’Italia uomini e donne in cerca di lavoro. Con l’emergere della cosiddetta “questione sociale” la città si deve misurare con nuovi problemi di integrazione, di sviluppo, di assistenza. Torino afferma la sua vocazione di città solidale, per opera soprattutto delle istituzioni religiose come la Piccola Casa della Divina Provvidenza, meglio conosciuta come il Cottolengo. La solidarietà è un aspetto che segnerà tutta la storia del secolo scorso, e oggi è portata avanti da istituzioni come il Gruppo Abele e il Sermig.

Torino è anche l’alveo di una fervente attività culturale. Qui insegna Luigi Einaudi, studiano Antonio Gramsci e Piero Gobetti. Al Liceo Classico d’Azeglio, intorno al professor Augusto Monti, si forma una generazione di studenti destinati a incidere sull’attività intellettuale dagli anni Trenta ai nostri giorni: da scrittori come Cesare Pavese e Primo Levi al musicologo Massimo Mila, al filosofo Norberto Bobbio. Del gruppo fa anche parte Giulio Einaudi, fondatore dell’omonima casa editrice: uno dei punti di riferimento della cultura antifascista italiana.

Qui nasce e si sviluppa il cinema italiano. Nel 1914 il regista Giovanni Pastrone gira “Cabiria”, dal soggetto di Gabriele D’Annunzio: sarà il primo il lungometraggio a distribuzione mondiale. A Torino nascono importanti stabilimenti cinematografici: Ambrosio, Aquila, Itala Film. Gli studi Fert – oggi sede del parco tecnologico Virtual Reality & Multi Media Park – sono tra i più attivi e meglio attrezzati studi cinematografici soprattutto nei primi anni del secolo e negli anni dal ’40 al ’55.

La storia della radio e della televisione parte anche da Torino, dove ha avuto la sua prima sede l’Eiar, progenitrice della Rai. A Torino nascono personaggi come Paulista e il Caballero Misterioso. Chi sono? Sono alcuni tra i personaggi televisivi che hanno animato molti spot pubblicitari di Carosello, la fortunata trasmissione tv, in onda dal 1957 al 1977. Il loro papà? Armando Testa, figura storica della pubblicità italiana. Alle campagne pubblicitarie dell’agenzia Testa sono legate le fortune di due storici marchi torinesi: Martini & Rossi e Lavazza.