Millenni di storia

Come tutte le grandi capitali europee, Torino nasce dalla stratificazione di culture, popoli, civiltà. La città è disseminata di testimonianze del passato che raccontano una storia che comincia più di duemila anni fa: i documenti più antichi parlano di un piccolo villaggio ai piedi delle Alpi chiamato Taurasia, distrutto da Annibale nel 218 avanti Cristo. Su quelle rovine i romani edificano nel 28 a.C. Augusta Taurinorum: una colonia con pianta a scacchiera, origine remota della viabilità cittadina attuale, fatta di vie parallele e perpendicolari fra loro.
Nel 1280 i Savoia conquistano la città, che in un millennio è diventata un importante Comune, centro di produzione e di scambi, e nel 1563 vi trasferiscono da Chambéry la propria capitale. Torino si fa bella, grazie ai grandi architetti del tempo: Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri.
Ma è nel Risorgimento, con l'ascesa al trono prima del re Carlo Alberto e poi del figlio Vittorio Emanuele II, e con l’opera diplomatica di Camillo Benso Conte di Cavour che la città divenne protagonista della storia, guidando il processo che portò all'Unità d'Italia.
Nel 1861 Torino fu la prima Capitale del Regno d'Italia: qui nel 2011 si terranno i festeggiamenti del centocinquantenario dell’Unità. Alla fine dell'Ottocento il cuore pulsante della città passa dalla politica all'industria: nel 1899 – dieci anni dopo l'inaugurazione della Mole Antonelliana – il trentatreenne Giovanni Agnelli fonda la Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino. Dalla Seconda guerra mondiale Torino esce provata, ma con un nuovo spirito e nuovi abitanti, provenienti da tutta Italia.
Nuovo spirito e nuovi abitanti sono i tratti distintivi anche della Torino di oggi, diventata fulcro di scambio, di confronto e di innovazione.
