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Piazza Castello

XXIII Congresso Mondiale degli Architetti Torino 2008

Promosso dall’UIA (Unione Internazionale degli Architetti), il XXI Congresso Mondiale degli Architetti - manifestazione nata nel 1948 e per la prima volta assegnata a una città italiana - rappresenta il punto d’incontro e di dibattito sul futuro dell’architettura nel mondo del XXI secolo, in una società sempre più complessa e globalizzata.
Dopo Barcellona, Beijinng, Berlino e Istanbul, Torino, città in continua trasformazione e innovazione, ospita l’evento mondiale che ogni tre anni riunisce migliaia di architetti e di studenti attorno a un tema che coinvolge le prospettive dell’architettura in rapporto a grandi questioni sociali e culturali di attualità.

Il tema del congresso 2008
è estremamente ambizioso e stimolante: Transmitting Architecture – Comunicare Architettura, ovvero la capacità e la forza che ha l’architettura di esprimere e trasmettere nel tempo valori, emozioni e culture diverse.
Un titolo che racchiude due significati: l’architettura comunica la sua azione, progettuale e sociale, ma contemporaneamente raccoglie le energie positive e i fenomeni emergenti espressi dalla società. Farsi conoscere e apprezzare non solo per quello che produce, ma soprattutto, per i valori che comunica.

Personaggi di fama internazionale
si riuniscono a Torino per discutere sul futuro dell’architettura, tra questi Mario Bellini, Gary Chang, Michele De Lucchi, Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Thomas Herzog, Knafo e Klimor, Kengo Kuma, Dominique Perrault, Renzo Piano, Hani Rashid, John Rykwert, Alvaro Siza, Paolo Soleri, Muhammad Yunus.

Al congresso di Torino prendono parte architetti e studenti provenienti da tutto il mondo per misurarsi con problematiche che travalicano gli stretti ambiti e linguaggi della professione, per affrontare le vere questioni dell’umanità.

Tre i temi al centro dei giorni di confronto ed esposizione: Cultura, Democrazia e Speranza. Tre valori che alla luce della cronaca di questi anni – e soprattutto nel prossimo futuro – caratterizzeranno il vivere civile e collettivo del nostro tempo. Insomma, un’assise che vuole avvicinare l’architettura a un pubblico sempre più ampio, fruitore vero e ultimo dell’architettura.
L’architettura, disciplina che trasforma nel tempo ciò che ci sta intorno e che dialoga con tutti, deve misurarsi con le grandi questioni di questo secolo: la riduzione delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile, i processi di inurbamento, l’integrazione, la convivenza e la sicurezza.

I programmi prevedono eventi e seminari sugli aspetti più attuali della materia, oltre 20 mila metri quadri di spazi dedicati a esposizioni di architettura e di discipline connesse, mostre ed eventi. Contemporaneamente al congresso, si svolge all’Oval una fiera internazionale di prodotti per l’architettura, l’edilizia e la compatibilità ambientale, ARCHITEKTONIKA, accessibile a tutti i partecipanti e aperta al pubblico.
Dentro l’Oval anche spazi culturali con A Book, la libreria internazionale specializzata in architettura, urbanistica e paesaggio. A Book organizza durante i giorni di congresso Archileggere, serie di incontri e appuntamenti con autori di fama internazionale sul grande tema dell’architettura e del mondo che la circonda.

Info: www.uiatorino2008.org