Torino Contemporanea
L’evoluzione architettonica della città inizia negli anni Settanta, gettando le basi della trasformazione attuale: quella delle nuove, avanguardistiche infrastrutture costruite in occasione dell’appuntamento olimpico come il Palasport di Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora, l’Oval di Hok Sport e Studio Zoppini, il Palavela reinterpretato da Gae Aulenti e Arnaldo De Bernardi.
E poi, ancora, il mercato coperto di Massimiliano Fuksas in piazza della Repubblica, il Polo Universitario per le Facoltà Umanistiche di Norman Foster, la nuova Stazione di Porta Susa del Gruppo Arep, la chiesa del Santo Volto di Mario Botta.
Questi e altri edifici, che nascono dai progetti di riconversione di edifici storici o industriali dismessi non sono che esempi di come la città si stia trasformando grazie alle grandi firme dell’architettura.
