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L'Ottocento

Nel corso dell’Ottocento Torino si espande oltre il Po e verso la collina: sono gli anni in cui viene costruita la Chiesa della Gran Madre di Dio. Situata sulle rive del Po, davanti alla cattedrale neoclassica si apre l’imponente piazza Vittorio Veneto, a cui è collegata tramite il Ponte Vittorio Emanuele I, dal quale si può ammirare uno splendido panorama del Monte del Cappuccini. La Chiesa è il mausoleo-ossario della Prima Guerra Mondiale.

Nel 1889 è inaugurata la Mole Antonelliana: l’edificio simbolo di Torino. Opera del genio visionario di Alessandro Antonelli, con i suoi 167,5 metri è stata per molti anni l’edificio in muratura più alto d’Europa. Oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema, che grazie al progetto dell’architetto svizzero François Confino conquista lo sguardo per il suo stile avveniristico. Un ascensore panoramico consente di accedere alla guglia in ogni periodo dell’anno.

A cavallo tra Ottocento e Novecento si afferma a Torino il liberty, lo stile elegante, raffinato nei particolari, che in città troverà espressione nelle palazzine borghesi in diverse aree della città: da corso Francia alla collina, fino alla zona intorno al Parco del Valentino.