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Un'opera dinamica, tra luci ed effetti sonori, dedicata ai Giochi Olimpici.


L'11 dicembre prossimo, nei giardini Sambuy, in Piazza Carlo Felice, verrà inaugurata l'installazione multimediale Torino Olimpica 2006.

L'opera, raffigurante il logo ufficiale delle Olimpiadi Invernali del 2006, è una struttura semovente, alta circa 12 metri, composta prevalentemente in alluminio e vetroresina, animata da una magica coreografia di luci e di effetti sonori.

Ideata e progettata dall'autore multimediale Ottavio Di Chio, la struttura architettonica (ingrandimento in scala del logo studiato da Benincasa e Hoffman) è completata da moderne tecnologie di elettrodinamica e illuminotecnica che si attivano al crepuscolo, dando vita, di ora in ora, ad uno spettacolo della durata di 90 secondi.

"Riteniamo che sia un'iniziativa che potrà contribuire a coinvolgere e preparare i torinesi al grande evento sportivo. Inoltre, data la centralità del luogo, che si trova di fronte alla principale stazione ferroviaria, potrà efficacemente e piacevolmente ricordare ai visitatori il futuro olimpico della nostra città" commenta l'assessore Elda Tessore. "L'installazione Torino Olimpica - sottolinea ancora l'assessore - è parte integrante degli interventi di riqualificazione dell'area di Piazza Carlo Felice, punto di partenza dell'arteria principale del centro cittadino".

La realizzazione è stata affidata all'azienda Mostre e Fiere. La produzione esecutiva, la gestione e manutenzione dell'opera, che resterà installata permanentemente sino alla conclusione dei Giochi del 2006, sono state affidate all'AEM Torino SpA.

Descrizione dell'opera

Unica nel suo genere per dimensioni e tecniche costruttive utilizzate, l'installazione multimediale Torino Olimpica 2006 può essere paragonata ad un moderno e gigante carillon, che si attiva secondo un timing prefissato.

L'emblema olimpico è riprodotto in alluminio e acciaio inox, di colore azzurro olimpico su un lato, rivestito di pellicola specchiante sul retro.

La rappresentazione del logo Torino 2006 posa su una base curva in alluminio anodizzato, che simbolicamente riproduce una pista sciistica. Essa ha funzione strutturale e di contenimento, e nel contempo decorativa in quanto, il getto d'acqua della fontana esistente, uscirà da un foro previsto sulla base per poi ricadere sulla superficie discendente.

Di ora in ora, per la durata di 90 secondi, l'opera si "accende" e inizia a muoversi. L'emblema si scompone e ruota sui suoi assi movimentato da un sistema elettromeccanico che, secondo la programmazione di una control unit, ricompone il logo al termine di un crescendo di musica, suoni ed effetti di luce.

L'installazione sarà collocata sull'acqua, al centro della fontana dei giardini di Piazza Carlo Felice senza alterarne l'attuale stato e il suo equilibrio ecologico.

Lungo la circonferenza della vasca d'acqua, verranno collocati 16 proiettori luminosi con testa motorizzata, incassati in una serie di blocchi appoggiati sul terreno lungo la circonferenza del bacino della fontana, protetti da una griglia. Questi proiettori, opportunamente direzionati verso l'emblema olimpico, si accenderanno in sincronismo con l'inizio del movimento rotatorio degli assi. I fasci luminosi verranno così riflessi e specchiati nell'ambiente circostante generando un effetto ottico/scenico di grande impatto.

L'ingombro stimato dell'emblema è dimensionato per una larghezza di circa mt. 7.00, ed un'altezza di mt. 6,39 oltre una quota di base comprensiva del basamento citato ed un adattamento all'effetto scenico dovuto alla prospettiva ed agli ingombri della piazza (altezza della base curva in alluminio mt 4,59) .

Gli assi maggiori delle colonne, ruotanti su se stessi e complanari al piano dell'immagine, sono tra di loro inclinati con una successione di pendenze che soddisfa le leggi della prospettiva, quella utilizzata per la creazione del logo che si intende rappresentare.

Le rotazioni impresse a ciascun asse sono differenziate, ma con dei rapporti di reciprocità ben definiti e tali che ogni sei giri, o multiplo di sei, si ricomponga dalla stessa parte l'immagine iniziale.

Programmazione degli spettacoli.

L'installazione viene concepita come opera multimediale che integra movimento scenico, musica, effetti di luce e suoni.
Nel periodo invernale, ogni sera, dalle 17:00 alle 23:00, ogni sessanta minuti, l'installazione Torino Olimpica si anima in uno spettacolo della durata di 1' e 30".
Il movimento viene annunciato da una serie di effetti di luce e suoni che fanno da prologo. Poi la musica cresce, in sincronismo con il movimento della struttura e l'animazione dei proiettori luminosi.

Per la prima fase di lancio, l'installazione Torino Olimpica sarà sonorizzata da una composizione della celebre cantante Bjiork tratta dall'album Vespertine, musicata con suoni, cori e campionamenti adatti allo spirito olimpico e al periodo natalizio.

Successivamente, essendo controllati da una regia computerizzata, gli effetti multimediali e le colonne sonore verranno modificati e declinati secondo le specificità del periodo o i contributi artistici di compositori musicali piemontesi.

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