Raccolta differenziata, compostaggio e smaltimento materiali speciali

La raccolta differenziata in Italia è obbligatoria dal 1997 (D.Lgs. 22/1997), con l’obiettivo di rendere recuperabile il 35% dei rifiuti secondo la strategia delle "4 r": riduzione all’origine dei rifiuti, riuso, riciclo dei materiali ancora utilizzabili e infine il recupero, sia in termini di materia che di energia. Lo smaltimento diventa una fase residuale del ciclo di gestione dei rifiuti, l’ultima soluzione dopo aver messo in pratica le altre strategie.

Esistono 3 modalità di svolgimento della raccolta differenziata:

  • intensiva, detta anche capillare o “porta a porta”: si fissa un turno periodico di raccolta con cassonetti a svuotamento settimanale;
  • punti diffusi sul territorio, attraverso vari tipi di cassonetti, differenziati per tipologia di materiale raccolto;
  • raccolta presso appositi centri allo scopo di minimizzare i costi di raccolta (soprattutto in piccoli centri).

A Torino si è svolta la prima esperienza di raccolta differenziata nel 1976, sulla frazione carta e cartone. Attualmente Amiat gestisce il servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani e fornisce guide utili, scaricaricabili online, tra cui:

  • il Rifiutologo (.pdf) con l'indicazione del contenitore giusto per ogni categoria di rifiuti
  • Fai la differenza (.pdf) con l'indicazione di cosa buttare negli appositi contenitori
  • Centri di Raccolta (.pdf) con l'indicazione delle sedi e delle tipologie di rifiuti che vengono ritirati gratuitamente.

Sulla pagina Tutela Ambiente a Torino sono disponibili i riferimenti degli enti pubblici, servizi locali, spazi urbani e associazioni che operano in città in questo ambito. 

Carta

Solo il 10% della carta viene utilizzato per prodotti di lunga durata come i libri. Il restante 90% si usa una sola volta e poi diventa rifiuto. La carta raccolta viene selezionata e privata delle sue impurità, poi viene pressata, trasportata in centri specializzati dove viene trasformata in pasta. Le fibre più lunghe prodotte da questa pasta vengono unite alle fibre vergini per produrre nuovi fogli di carta.

Il Comieco è garante nazionale della raccolta differenziata e dell’avvio a riciclo di carta, cartone e cartoncino, in collaborazione con il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi.

Vetro

La raccolta differenziata del vetro è la realtà italiana più consolidata.

L’operazione di riciclo è affidata al COREVE - Consorzio Recupero Vetro, che riceve i prodotti della raccolta differenziata e li spedisce nelle vetrerie più vicine dove vengono lavorati per la produzione di nuove bottiglie. Il processo consiste nel pulire le bottiglie, separare i vetri di diverso colore, sottoporre i materiali così ottenuti a una deferrizzazione; solo a questo punto le vecchie bottiglie possono entrare nei forni di fusione. Per quanto riguarda il riuso, dal rottame del vetro si ricavano contenitori per uso alimentare che differiscono da quelli ottenuti da materie prime solo per la minore trasparenza.

Plastica

I materiali plastici (ne esistono di diverse composizioni chimiche: PVC, Polietilene, Polipropilene, PET), una volta utilizzati, possono essere riciclati o bruciati negli inceneritori e utilizzati come combustibile.

Gli oggetti di plastica raccolti negli appositi contenitori differenziati vengono portati in centri di pressatura, dove le bottiglie vengono lavate e suddivise in base alla composizione chimica. Da qui vengono portate nei centri di rilavorazione, per la trasformazione e la reimmissione sul mercato.

Il COREPLA - Consorzio Recupero Plastica si occupa del riciclaggio della plastica proveniente dalle raccolte differenziate.

Alluminio

L'alluminio è un materiale con molte proprietà e, nella prospettiva del riciclaggio, può essere utilizzato all'infinito senza perdere le sue qualità originali. Il materiale raccolto viene trasportato negli appositi impianti dove, fuso e liberato di eventuali corpi estranei, è pronto per la creazione di nuovi lingotti di alluminio. Questi vengono trattati con appositi laminatori che ne assottigliano lo spessore trasformandoli gradualmente in una sottile lamina che viene tagliata, assemblata in macchinari specifici e trasformata in nuovi contenitori.

Il Consorzio che si occupa degli imballaggi in alluminio è il CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio.

Rifiuti organici

Il compostaggio è il sistema di trattamento dei rifiuti urbani che permette di recuperare le sostanze organiche per poi reimpiegarle in agricoltura.  Il compost apporta al suolo una parte di nutrimento indispensabile alla crescita delle piante e permette di ridurre l’uso di fertilizzanti chimici.

Nel contenitore per rifiuti organici si possono introdurre gli avanzi alimentari: scarti di frutta e verdura; pane raffermo; carne e ossi; pesce e lische; gusci di uova; fondi di caffè, filtri di tè e tisane; fiori, foglie, erba.

Il Comune di residenza, in fase di approvazione delle tariffe TARI, può riconoscere agevolazioni per le utenze domestiche, in particolare una riduzione del 25% per lo smaltimento autonomo dei rifiuti organici o degli sfalci e delle potature, con formazione di compost riutilizzabile nella pratica agronomica. 

Pile, batterie e oli usati

Le pile esauste si degradano, liberando i metalli pesanti che si depositano nel terreno e nelle acque, con gravi danni per flora e fauna. La responsabilità è affidata ai produttori di batterie e accumulatori, che sono obbligati a dotarsi di adeguati sistemi in grado di garantire l’intera filiera: dalla raccolta, al trattamento, al riciclo e/o smaltimento finali.

Il COBAT - Consorzio Nazionale Batterie Esauste, ha iniziato la raccolta delle batterie, provenienti da officine meccaniche e da grandi industrie, che vengono trasportate negli impianti di inertizzazione, private dei metalli pesanti che contengono, e rese innocue per l’ambiente.

Impiegati in innumerevoli applicazioni, gli oli lubrificanti subiscono trasformazioni chimico-fisiche che li rendono inadatti a svolgere le funzioni cui erano destinati, per cui vanno sostituiti. L’olio lubrificante ha origine petrolifera ed è quindi un prodotto prezioso che deve essere recuperato ecologicamente per favorire il risparmio di una fonte esauribile di energia. L’olio usato è per la quasi totalità riutilizzabile come prodotto di basi lubrificanti o come combustibile.

Il Consorzio Obbligatorio per gli Oli Usati opera per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla raccolta e l’eliminazione degli oli usati, assicurare la raccolta, la sperimentazione e la realizzazione di nuovi processi di trattamento e di impiego alternativo. Dal 2001 è operativo anche il CONOE - Consorzio Obbligatorio Nazionale per la raccolta e il trattamento degli Oli e grassi vegetali e animali Esausti.

Farmaci

I prodotti farmaceutici appartengono alla categoria dei “rifiuti urbani pericolosi” e quindi necessitano di tecniche di smaltimento appropriate. La parte di prodotto che pone problemi sul piano dello smaltimento è quella costituita dai cosiddetti “principi attivi” (sostanze chimiche ad attività farmacologica). In discarica, mischiati ai normali rifiuti, possono dar luogo a emanazioni nocive e moleste e inquinare il liquido che si accumula sul fondo della discarica. I farmaci scaduti possono produrre negli inceneritori fumi di scarico per i quali sono necessari sistemi di neutralizzazione diversi da quelli previsti per i rifiuti ordinari.

I medicinali vanno raccolti in appositi contenitori presenti nelle farmacie; di qui verranno portati presso imprese che provvedono al loro smaltimento.

Data aggiornamento: 
1 Febbraio 2017
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