Microcredito e crowdfunding

Attività finanziarie con finalità sociali e forma di micro finanziamento dal basso

Il microcredito e il crowdfunding sono azioni che rientrano nell'ambito della finanza etica, modello di economica alternativo a quello tradizionale, che promuove strumenti finanziari con finalità sociali ed etiche.

 

Microcredito

Il microcredito è uno strumento economico che permette l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione e anche alle piccole imprese.

In Italia il microcredito è regolato dal  «Decreto Sviluppo»  (DL 169/2012) e consiste in un prestito di limitato importo con obbligo di restituzione, concesso in assenza di particolari garanzie a soggetti svantaggiati o in difficoltà economica, mirato al finanziamento di microimprese, alla creazione di occupazione, al sostegno socio-assistenziale nonché agli studi.

Ente Nazionale per il Microcredito: ente pubblico non economico che esercita funzioni in materia di microcredito e microfinanza.

Permicro: si occupa di erogazione professionale di microcrediti, educazione finanziaria e servizi di accompagnamento all’impresa, in un'ottica di sostenibilità.

Banca etica: istituto bancario nato per supportare lo sviluppo di iniziative di sviluppo imprenditoriale, sociale e di lotta alla povertà. Offre i normali servizi bancari ma anche attività finanziarie come microcredito e crowdfunding.

A Torino la filiale della Banca Popolare Etica è in Via Saluzzo 29.

Crowdfunding

Forma di microfinanziamento “dal basso” che si avvale di piattaforme digitali per mettere in contatto progetti e idee culturali, sociali e imprenditoriali con un ampio pubblico di potenziali finanziatori.

piccoli investitori sono accomunati dalla scelta di un medesimo progetto, che reputano potenzialmente vincente; gli investimenti, generalmente di piccola entità, vengono sommati insieme e si trasformano in una vera e propria forma di finanziamento che permette al richiedente di portare avanti l’idea, senza doversi rivolgere ad altre fonti di credito. I pagamenti vengono effettuati in cambio di piccoli omaggi o di acquisizione di quote societarie del progetto.

Tipologie di crowdfunding

  • Donation: modello tradizionale di donazione per campagne di interesse sociale, che non prevede un rientro economico nè alcun vantaggio materiale. L’ente che le propone è un’organizzazione no-profit o un’associazione mossa da cause sociali e umanitarie
  • Reward: formula largamente utilizzata per la promozione di servizi e app in uscita sul mercato. I crowdfunders che decidono di sostenere economicamente la campagna, ottengono una ricompensa sotto forma di premi, gadget e bonus. L’evoluzione del reward è il pre-selling, attraverso il quale vengono raccolti fondi per la realizzazione di prodotti o servizi non ancora presenti sul mercato
  • Equity: metodo in cui i crowdfunders diventano a tutti gli effetti degli investitori aderendo alla creazione e alla promozione economica di start-up e piccole medie imprese, e ricevendo utili dal progetto in cui hanno investito
  • Lending: sistema attraverso cui viene favorito il prestito tra privati senza il ricorso ad intermediari specializzati. Nel lending peer 2 peer, entrambi gli attori coinvolti sono singoli che richiedono prestiti direttamente su una piattaforma, dove interagiscono con altri privati. Nel caso del social lending è presente un soggetto mediatore che seleziona i richiedenti, raccoglie i prestiti e gestisce le restituzioni.  Nella tipologia lending peer 2 business invece, chi necessita di un prestito è una società. In entrambi i casi il fine è quello di trovare tassi d’interesse più bassi rispetto a quelli tradizionali. Il lending si configura in maniera diversa rispetto alle altre formule di crowdfunding perché prevede la restituzione della somma presa in prestito.

L’Italia è il primo paese ad aver adottato una normativa relativa all' equity crowdfunding. Il D. L. n.179 del 18 ottobre 2012, noto come “Decreto crescita bis”, disciplina il concetto di start-up innovative e introduce la gestione dei portali per la raccolta di capitali.

Il sito Italiancrowdfunding raccoglie informazioni sul crowdfunding con l'obiettivo di aumentare la conoscenza di questo strumento e il suo utilizzo consapevole.
La Commissione Europea ha curato una Guida sul crowdfunding come forma di finanziamento, destinata a start-up, no profit, artisti e Piccole e Medie Imprese.

Principali piattaforme

Sul sito di Italiancrowdfunding è disponibile un elenco con le piattaforme di crowdfunding in Italia. Le principali sono:

  • Kickstarter: è un sito di crowdfunding per progetti creativi; include un’ampia sezione dedicata ai giochi da tavolo e un’altra dedicata ai videogiochi. Chiunque si iscriva può diventare sostenitore di uno o più progetti, promettendo di finanziarli con una cifra minima di 1$
  • Patreon: sito di crowdfunding per progetti artistici e d'intrattenimento (videomaking, podcast, musica, scrittura creativa) 
  • Indiegogo: fondato nel 2008 in California, disponibile in inglese, tedesco, francese e spagnolo, vanta circa 15 milioni di visitatori in media al mese
  • BookaBook: piattaforma dedicata esclusivamente ai libri, in cui lettori e scrittori possono realizzare e finanziare insieme libri inediti
  • Eppela: progetti in diversi campi: dall’arte al no profit, dal cinema all’innovazione sociale, dalla tecnologia alla musica e al fumetto
  • Giffoni Innovation Hub: dedicata alle startup culturali e alle opere artistico-culturali
  • Kendoo: dedicata a progetti web, news, social media, mobile, ecommerce
  • Starteed:  di origine torinese, si occupa di raccolta fondi e anche di crowdcreation: con il supporto della community è possibile avviare processi di open innovation con l'obiettivo di migliorare lo sviluppo di idee e progetti
  • StartsUp: si occupa di equity crowdfunding per aziende innovative 
  • Ulule: una delle maggiori piattaforme di crowdfunding con più di 15 mila progetti finanziati.
     

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Data aggiornamento: 
19 Febbraio 2021
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