Evento Facile: diritti d'autore e Creative Commons

Permessi SIAE e libere licenze

Per organizzare un evento che si configura come uno spettacolo occorre verificare se il repertorio è soggetto ai diritti d'autore oppure se può essere utilizzato liberamente.
Rientrano in questa casistica eventi in cui siano previste esibizioni live, riproduzione di brani musicali, rappresentazione di opere teatrali o letterarie. 

Nella Guida Evento Facile, realizzata dalla Città di Torino, vengono indicati i servizi a cui rivolgersi per orientarsi in:

Sono anche disponibili informazioni per la richiesta di permessi obbligatori, la  richiesta di servizi tecnici (utenze, pulizia, attrezzature), la parte promozionale che riguarda la comunicazione e pubblicità, con approfondimenti in caso di somministrazione o vendita di alimenti

Permessi e Diritti d'Autore

Per l’autorizzazione a riprodurre canzoni, opere teatrali e brani musicali protetti dal diritto d’autore è necessario rivolgersi a chi detiene i diritti d’autore dell’opera o delle opere che interessano.
Per questo, se durante un evento si utilizzano brani, musiche o testi non propri, è necessario richiedere il permesso e pagare i diritti di utilizzo, una percentuale dei quali verrà corrisposta agli autori.
Un'opera non tutelata può invece essere messa in scena senza pagamento di alcuna somma, richiedendo l'autorizzazione preventiva.

La SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori - è la società che concede, dietro il pagamento dei relativi diritti, l’autorizzazione a riprodurre canzoni, opere teatrali e brani musicali protetti dal diritto d’autore. 

Per ottenere l'autorizzazione viene richiesta una descrizione della natura dell’evento, l'ampiezza dell'area, il numero di spettatori previsti e se l’ingresso è a pagamento o gratuito. Nel caso in cui l'ingresso sia a pagamento, la SIAE provvede alla stampa dei biglietti trattenendo, in una fase successiva, una percentuale sugli incassi.

Non si richiede in caso di esibizione di gruppi emergenti, che eseguono quindi il proprio repertorio non depositato, previa dichiarazione scritta che i componenti non siano iscritti alla SIAE e che tutti i brani non siano tutelati. La SIAE comunque richiede una cauzione che verrà restituita dopo gli opportuni accertamenti e si riserva, inoltre, l'invio di funzionari che controllino la veridicità di quanto dichiarato.

Per uno spettacolo teatrale la pratica SIAE è più complessa. Un gruppo amatoriale che intenda rappresentare un'opera teatrale protetta deve rivolgersi all'ufficio SIAE competente, precisando gli elementi necessari all'individuazione del testo: autore, titolo, eventuale traduttore. L'Ufficio rilascerà l’autorizzazione definendo il compenso dovuto.

Non si richiede in caso di un'opera non tutelata, richiedendo l'autorizzazione preventiva.

Come si richiede?
Prendere contatto con l'Ufficio SIAE di Torino, mandando una mail o telefonando per un appuntamento:

  • SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori
    corso Stati Uniti 20 - 10128 Torino
    Tel: 011.516561
    Sito: www.siae.it - E-mail: torino@siae.it 

Creative Commons Public Licenses e Copyleft

Se si vuole organizzare un evento e si desiderano utilizzare brani musicali senza dover pagare la SIAE, è possibile usufruire delle Creative Commons Public Licenses - CCPL.
Si tratta di sei tipologie di licenze che permettono all’autore di un’opera di scegliere quali diritti mantenere riservati e quali possono invece essere liberamente condivisi;  le più utilizzate riguardano la citazione dell’autore, la possibilità di un utilizzo commerciale e la facoltà di modifica dell’opera stessa.
Le licenze Creative Commons sono nate online per fornire una tutela a chi rilascia il proprio materiale in rete. Si basano sul modello giuridico americano e non hanno riconoscimento legale in Italia. Si ricorda che chi fa parte di un gruppo con un repertorio originale, ha scritto testi, poesie, canzoni, video oppure è autore di un blog, e non è iscritto alla SIAE, può tutelare le proprie opere grazie a questo metodo alternativo, che però non produce proventi economici.
Il progetto si basa sul concetto di condivisione parziale dei diritti d’autore, eludendo il consueto passaggio degli enti o soggetti intermediari.

Le licenze CC si basano sulla combinazione di quattro clausole:

  1. Attribution (Attribuzione): chi utilizza l’opera deve sempre indicarne l’autore;
  2. Non commercial (Non uso commerciale): l’opera può essere trascritta, eseguita, distribuita, purché questo non avvenga a scopo di lucro;
  3. No Derivatives (Non Opere derivate): l’opera non può essere rielaborata da altro autore;
  4. Share Alike (Condividi allo stesso modo): l’opera può essere modificata, ma la nuova versione deve essere rilasciata secondo le stesse condizioni stabilite dall’autore originale.

Le CCPL si possono utilizzare liberamente e gratuitamente. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.creativecommons.it.

 

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Data aggiornamento: 
5 Dicembre 2019