Difesa del consumatore

Azioni individuali o di classe per la tutela dei propri diritti

In Italia, chi acquista beni di consumo o utilizza un servizio viene tutelato dal riconoscimento dei seguenti diritti:

  • tutela della salute
  • sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi
  • adeguata informazione e corretta pubblicità
  • educazione al consumo
  • correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi
  • promozione e sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra consumatori e utenti
  • erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza.

La Legge n. 281/1998 disciplina i diritti dei consumatori e degli utenti sul territorio nazionale, in conformità ai principi della normativa comunitaria. Il Piemonte ha adottato una propria legge regionale per la tutela di utenti e consumatori; gli aggiornamenti in materia vengono diffusi tramite il portale regionale per la Tutela del consumatore.

Per far valere i propri diritti, senza sostenere spese legali elevate, cittadini e cittadine possono muoversi in prima persona, attraverso azioni individuali o collettive, con il sostegno di organismi e associazioni competenti in materia.

Mediazione civile

Con la mediazione è possibile risolvere una controversia civile o commerciale tra impresa e consumatore, con l’aiuto di una figura super partes che ha il compito di facilitare il dialogo e condurre il contenzioso a una soluzione amichevole, soddisfacente e condivisa. L’attività di mediazione è disciplinata dal D.lgs n. 28/2010 ; è obbligatoria nelle questioni relative a contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Il procedimento ha una durata massima di tre mesi; se la mediazione va a buon fine, le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di un contratto, altrimenti è possibile rivolgersi al giudice ordinario. La procedura di mediazione può essere attivata rivolgendosi a uno degli organismi di conciliazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia, come ad esempio le Camere di Commercio.

A Torino la Camera di Commercio propone il Servizio di Conciliazione con una domanda di mediazione che è possibile inoltrare online. Sul territorio regionale, ADR Piemonte coordina le attività di mediazione delle Camere di Commercio Piemontesi, operando sia come organismo di mediazione che come ente formatore; propone il servizio Concilia Camera per lo svolgimento online dell’intero procedimento, dalla domanda alla risoluzione dell’accordo.

Assistenza delle associazioni

Oltre alla possibilità di intraprendere un’azione individuale, ci si può rivolgere a una delle numerose associazioni di tutela presenti su tutto il territorio nazionale, che offrono maggiori garanzie per una corretta impostazione della causa. Le associazioni forniscono gratuitamente informazioni di primo livello; per portare avanti una richiesta d'intervento bisogna iscriversi all’associazione, con il con il pagamento della quota associativa.

L’associazione può intervenire a diversi livelli:

  • lettera di richiamo all’aziende o all’ente sotto accusa, quando la lamentela è riferita a comportamenti sui quali esiste una legislazione consolidata, per chiedere di adeguarsi alla norma risarcendo il consumatore o rimediando al disservizio
  • avvio di una causa legale, offrendo a singoli o gruppi assistenza legale a tariffe agevolate, quando vengono rivendicati diritti sicuramente legittimi, ma ritenuti a carattere individuale
  • assumere in proprio la gestione della causa con relative spese quando il dibattimento sia ritenuto di interesse collettivo.

La legislazione italiana riconosce ufficialmente solo le associazioni che rispondono a determinati requisiti come un numero minimo di iscritti, sedi dislocate in più regioni, un minimo di tre anni di attività. L’elenco delle associazioni riconosciute si trova all’interno del sito del Ministero delle Sviluppo Economico; sono rappresentate dal CNCU - Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.  

Associazioni di consumatori e utenti con sede a Torino:

Organi di vigilanza

Vigilano sulla responsabilità per reati commessi per interesse da parte di aziende e organizzazioni, salvaguardando la corretta applicazione del D.lgs. n 231/2001 che prevede verifiche per sanzionare le violazioni ed eliminare le situazioni di rischio.
Alcuni organi di vigilanza a cui può essere utile rivolgersi in caso di controversie:

  • IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
  • CONSOB - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
  • AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  • AGCOM - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
  • Autorità Energia - Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Azione di classe

E’ possibile esercitare l'azione di classe quando l’utente, invece di agire individualmente, si rivolge a un avvocato per proporre un’azione collettiva; possono aderire alla causa tutti gli altri  soggetti privati che hanno interessi sullo stesso ambito, condividendo la stessa azione legale e i servizi di un unico professionista. La legge non prevede l'azione diretta delle associazioni dei consumatori e dei comitati, che possono esser parte del giudizio solo su mandato di un consumatore; sui siti delle principali associazioni di consumatori sono segnalate le class action alle quali è già possibile aderire.

L’azione di classe è stata introdotta dall’art. 49 della  Legge n. 99/2009 ed è stato ripresa dal D.lgs n. 198/2009 per procedimenti contro la Pubblica Amministrazione utili, ad esempio, per far rispettare i piani relativi all'edilizia popolare e alle opere pubbliche, l'articolazione degli esercizi commerciali sul territorio, la messa in sicurezza di zone a rischio idrogeologico o sismico, i tempi di rilascio del permesso di soggiorno.

 

Data aggiornamento: 
23 Marzo 2017
Per auto e motoveicoli
Documenti d'identità, tessera sanitaria e codice fiscale.