Cos’è e come funziona un vaccino

Il vaccino è un preparato costituito da una piccola quantità di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi e loro microparticelle) che determinano nella persona vaccinata una produzione artificiale di anticorpi in grado di stimolare una risposta immunitaria contro una determinata malattia.

L'agente patogeno (virus o batterio) viene reso innocuo o poco aggressivo e viene introdotto nell’organismo senza scatenare la malattia vera e propria ma stimolando i meccanismi naturali del nostro sistema immunitario, l’apparato che ci difende dalle aggressioni esterne, che inizierà a produrre gli anticorpi necessari a combatterla.
In questo modo, quando la persona entrerà veramente a contatto col virus l’organismo sarà pronto a distruggerlo prima che la malattia venga sviluppata in quanto, nel corpo, ci saranno già gli anticorpi necessari per difendersi.

La durata della protezione è variabile da un vaccino all’altro: alcuni offrono una protezione che dura tutta la vita, altri garantiscono una copertura limitata nel tempo ed è quindi necessario ripeterli.

Informazioni sulle patologie e sui relativi vaccini si trovano sulla pagina dedicata del Ministero della Salute.

Conseguenze post vaccino

Le sostanze che il vaccino contiene possono avere effetti collaterali nel corpo della persona vaccinata: nessun tipo di fabbricazione può garantire l’assoluta assenza di reazioni avverse.
Le conseguenze più comuni, che si sono riscontrate in alcuni casi dopo la somministrazione di un vaccino, sono febbre, debolezza e dolore nella zona del corpo in cui è stata fatta l’iniezione. Quelle più gravi possono andare dalle reazioni allergiche ai problemi neurologici.

Vaccinazioni obbligatorie

Le vaccinazioni dell’infanzia hanno lo scopo di ridurre progressivamente il diffondersi di una malattia nella popolazione fino a farla scomparire. Generalmente, con una sola vaccinazione viene somministrata una combinazione di più vaccini, che dovrà poi essere seguita da richiami (cioè la ripetizione del vaccino) nel corso del primo anno di vita.
Ogni volta che si fa un vaccino viene segnato sul libretto di vaccinazione che conterrà quindi l’elenco di tutte le vaccinazioni a cui ci si è sottoposti.

In Italia sono state rese obbligatorie per legge ( D. L.  07/06/2017 n° 73, G.U. 07/06/2017)  dodici vaccinazioni indicate qui di seguito:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-meningococcica B;
  • anti-meningococcica C;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;

Obbligatorio significa che i genitori hanno l’obbligo di far vaccinare i propri figli e che sono legalmente e penalmente responsabili se bambine e bambini si ammalano per effetto di un’infezione da cui dovevano essere protetti con la vaccinazione. L'obbligo riguarda i minori di eta' compresa tra zero e sedici anni.

La normativa prevede che “non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole materne, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie”. Per le scuole dell'obbligo, invece, la mancata vaccinazione sarà punita con una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori

Visti i tempi ridotti il decreto legge prevede una fase transitoria per il 2017: l’autocertificazione della vaccinazione potrà essere consegnata alle scuole entro il 10 settembre 2017, mentre si dovrà presentare la documentazione che la comprova entro il 10 marzo del 2018.

 

E’ possibile non effettuare oppure ritardare la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie solo in specifici casi di patologie che devono essere attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Vaccinazioni per particolari categorie di persone

Alcuni vaccini possono prevenire il rischio di contrarre malattie infettive per persone che sono affette da particolari patologie, svolgono determinate professioni o attività che li mettono in contatto con soggetti o materiali potenzialmente infetti, oppure tengono determinate situazioni di vita o comportamenti.

Queste condizioni e i relativi vaccini indicati sono descritte dettagliatamente nella pagina  Vaccinazioni per soggetti a rischio sul sito del Ministero della Salute.  

Vaccinazioni internazionali

Quando si viaggia in particolari Paesi stranieri è raccomandato, e talvolta obbligatorio, sottoporsi alle vaccinazioni per difendersi dalle malattie del luogo.
In base alla destinazione scelta bisogna sottoporsi a determinate profilassi.
I vaccini che più frequentemente vengono richiesti sono quelli che proteggono dalle seguenti malattie:

  • epatite A: si trasmette attraverso cibo o acqua che contengono il virus; per questo quando si è all’estero è bene evitare cibi crudi (specialmente frutti di mare), acqua del rubinetto, bevande ghiacciate e salse di vario genere
  • febbre gialla: è provocata da un virus trasmesso da punture di zanzara
  • febbre tifoide: è causata da un batterio simile alla salmonella, che si trasmette per via fecale-orale e provoca febbre elevata

Informazioni dettagliate e aggiornate si trovano sulla pagina Malattie dei viaggiatori internazionali del Ministero della Salute con approfondimenti sulle vaccinazioni e le profilassi nel mondo.

I rischi delle vaccinazioni

Nonostante ai vaccini  venga riconosciuto il ruolo di prevenzione per la salute della collettività essi, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi potenziali ed eventi avversi.
Per questo lo Stato si fa carico delle conseguenze provocate dalla somministrazione di vaccini.

Le Leggi n. 210/1992 e n. 229/2005 stabiliscono che le persone danneggiate in modo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie debbano essere indennizzate. La persona interessata deve presentare domanda di indennizzo al Ministero della Salute, allegando la documentazione comprovante la data della vaccinazione, i dati relativi al vaccino, le manifestazioni cliniche conseguenti alla vaccinazione e le lesioni o le infermità permanenti che ne sono derivate.
Per ulteriori informazioni consultare la pagina Riconoscimento di indennizzo sul sito del Ministero.

Dove si fanno le vaccinazioni?

I Centri Vaccinazioni presso le ASL di competenza sono i luoghi dove vengono somministrate le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate.

A  Torino l’attività viene svolta dai Servizi di Igiene e Sanità pubblica negli Ambulatori in diverse sedi territoriali.

Data aggiornamento: 
12 Giugno 2017
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