Cos’è e come funziona un vaccino

Il vaccino è un preparato costituito da una piccola quantità di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi e loro microparticelle) che determinano nella persona vaccinata una produzione artificiale di anticorpi in grado di stimolare una risposta immunitaria contro una determinata malattia.

L'agente patogeno (virus o batterio) viene reso innocuo o poco aggressivo e viene introdotto nell’organismo senza scatenare la malattia vera e propria ma stimolando i meccanismi naturali del nostro sistema immunitario, l’apparato che ci difende dalle aggressioni esterne, che inizierà a produrre gli anticorpi necessari a combatterla.
In questo modo, quando la persona entrerà veramente a contatto col virus l’organismo sarà pronto a distruggerlo prima che la malattia venga sviluppata in quanto, nel corpo, ci saranno già gli anticorpi necessari per difendersi.

La durata della protezione è variabile da un vaccino all’altro: alcuni offrono una protezione che dura tutta la vita, altri garantiscono una copertura limitata nel tempo ed è quindi necessario ripeterli.

Informazioni sulle patologie e sui relativi vaccini si trovano sul portale dedicato del Ministero della Salute.

Conseguenze post vaccino

Le sostanze che il vaccino contiene possono avere effetti collaterali nel corpo della persona vaccinata: nessun tipo di fabbricazione può garantire l’assoluta assenza di reazioni avverse.
Le conseguenze più comuni, che si sono riscontrate in alcuni casi dopo la somministrazione di un vaccino, sono febbre, debolezza e dolore nella zona del corpo in cui è stata fatta l’iniezione. Quelle più gravi possono andare dalle reazioni allergiche ai problemi neurologici.

Vaccinazioni obbligatorie

Le vaccinazioni dell’infanzia hanno lo scopo di ridurre progressivamente il diffondersi di una malattia nella popolazione fino a farla scomparire. Generalmente, con una sola vaccinazione viene somministrata una combinazione di più vaccini, che dovrà poi essere seguita da richiami (cioè la ripetizione del vaccino) nel corso del primo anno di vita.

In Italia sono state rese obbligatorie per legge (e modifiche successive) 10 vaccinazioni indicate qui di seguito:

  • anti-poliomelitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilusinfluenzae tipo B
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella.

Obbligatorio significa che i genitori hanno l’obbligo di far vaccinare i propri figli e che sono legalmente e penalmente responsabili se bambine e bambini si ammalano per effetto di un’infezione da cui dovevano essere protetti con la vaccinazione. L'obbligo riguarda i minori di eta' compresa tra zero e 16 anni.

Viene istituita l'Anagrafe nazionale vaccini, dove saranno registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi, i tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati.

La normativa prevede che “non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole materne, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie”. Per le scuole dell'obbligo, invece, in caso di mancata vaccinazione è prevista una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori.

È possibile non effettuare oppure ritardare la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie solo in specifici casi di patologie che devono essere attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Le vaccinazioni previste dalla legge sono somministrate gratuitamente dalle ASL. I vaccini potranno anche essere prenotati gratuitamente nelle farmacie.

Informazioni più dettagliate sui vaccini e sulla relativa normativa sono reperibili sulla Guida (.pdf) a cura del Ministero della Salute.

Vaccinazioni consigliate

Alle vaccinazioni obbligatorie se ne aggiungono altre quattro non obbligatorie ma consigliate e gratuite:

  • anti-meningococcica B
  • anti-meningococcica C
  • anti-pneumococcica
  • anti-rotavirus.

Inoltre, è consigliata la vaccinazione anti HPV - contro il papillomavirus, per prevenire efficacemente un'infezione a trasmissione sessuale molto diffusa (verruche e condilomi) favorita spesso dall'assenza di sintomi. Alcuni tipi di papillomavirus possono provocare a distanza di tempo i tumori del collo dell'utero, del pene e dell’orofaringe.

L'infezione non riguarda solo le ragazze ma anche i ragazzi.
Anche la vaccinazione anti HPV è gratuita, sia per i ragazzi sia per le ragazze, da effettuare preferibilmente intorno al 12° anno di età.

Vaccinazioni per particolari categorie di persone

Alcuni vaccini possono prevenire il rischio di contrarre malattie infettive per persone che sono affette da particolari patologie, svolgono determinate professioni o attività che li mettono in contatto con soggetti o materiali potenzialmente infetti, oppure tengono determinate situazioni di vita o comportamenti.

Ad esempio la vaccinazione anti-tetanica è obbligatoria per gli sportivi iscritti al CONI e per talune categorie come quella dei lavoratori agricoli, dei metalmeccanici e degli operatori ecologici. Per medici, operatori sanitari e studenti in medicina e infermieristica è previsto l’obbligo dell’anti-tubercolare (BCG).

Informazioni dettagliate sulle vaccinazioni di soggetti a rischio si trovano sul sito della Regione Toscana.

Vaccinazioni internazionali

Quando si viaggia in particolari Paesi stranieri è raccomandato, e talvolta obbligatorio, sottoporsi alle vaccinazioni per difendersi dalle malattie del luogo.
In base alla destinazione scelta bisogna sottoporsi a determinate profilassi.
I vaccini che più frequentemente vengono richiesti sono quelli che proteggono dalle seguenti malattie:

  • epatite A: si trasmette attraverso cibo o acqua che contengono il virus; per questo è bene evitare, soprattutto in condizioni di scarsa igiene, i cibi crudi (specialmente frutti di mare),  l'acqua del rubinetto e il ghiaccio, le salse e le creme non cotte; la trasmissione avviene anche attraverso rapporti sessuali o contatti diretti con persone infette
  • febbre gialla: è provocata da un virus trasmesso da punture di zanzara
  • febbre tifoide: è causata da un batterio simile alla salmonella, che si trasmette per via fecale-orale e provoca febbre elevata.

Informazioni dettagliate e aggiornate si trovano sulla pagina Malattie dei viaggiatori internazionali del Ministero della Salute con approfondimenti sulle vaccinazioni e le profilassi nel mondo.

I rischi delle vaccinazioni

Nonostante ai vaccini venga riconosciuto il ruolo di prevenzione per la salute della collettività essi, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi potenziali ed eventi avversi.
Per questo lo Stato si fa carico delle conseguenze provocate dalla somministrazione di vaccini.

Le Leggi n. 210/1992 e n. 229/2005 stabiliscono che le persone danneggiate in modo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie debbano essere indennizzate. La persona interessata deve presentare domanda di indennizzo al Ministero della Salute, allegando la documentazione comprovante la data della vaccinazione, i dati relativi al vaccino, le manifestazioni cliniche conseguenti alla vaccinazione e le lesioni o le infermità permanenti che ne sono derivate.
Per ulteriori informazioni consultare la pagina Riconoscimento di indennizzo sul sito del Ministero.

Dove si fanno le vaccinazioni?

I Centri Vaccinazioni presso le ASL di competenza sono i luoghi dove vengono somministrate le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate.

A Torino l’attività viene svolta dai Servizi di Igiene e Sanità pubblica negli Ambulatori in diverse sedi territoriali.

Data aggiornamento: 
13 Agosto 2018
La tutela sanitaria per le persone straniere in Italia.
I consultori sono servizi socio-sanitari che offrono indicazioni e assistenza a singoli e coppie in relazione alle tematiche della sessualità: scopri i loro servizi e dove trovarli in città.
Informazioni per poter donare sangue, midollo osseo, organi e tessuti.