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Cos’è e come funziona un vaccino

Il vaccino è un preparato costituito da una piccola quantità di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi e loro microparticelle) che determinano nella persona vaccinata una produzione di anticorpi in grado di stimolare una risposta immunitaria contro una malattia.

L'agente patogeno (virus o batterio) viene reso innocuo o poco aggressivo e viene introdotto nell’organismo senza provocare la malattia, stimolando i meccanismi naturali del nostro sistema immunitario, l’apparato che ci difende dalle aggressioni esterne, che inizierà a produrre gli anticorpi per combatterla.
In questo modo, quando la persona entrerà veramente a contatto col virus l’organismo sarà pronto a distruggerlo prima che la malattia venga sviluppata in quanto, nel corpo, ci saranno già gli anticorpi necessari per difendersi.

La durata della protezione è variabile da un vaccino all’altro: alcuni offrono una protezione che dura tutta la vita, altri garantiscono una copertura limitata nel tempo ed è quindi necessario ripeterli come, ad esempio, ogni 10 anni per difendersi dal tetano.

Le vaccinazioni hanno quindi lo scopo di ridurre il diffondersi di una malattia nella popolazione fino a farla scomparire.

Informazioni sulle patologie e sui relativi vaccini si trovano sul Portale Vaccinazioni del Ministero della Salute.

Vaccinazioni obbligatorie

In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 10:

  • anti-poliomelitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilusinfluenzae tipo B
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella.

Con una sola vaccinazione viene somministrata una combinazione di più vaccini, che dovrà poi essere seguita da richiami cioè la ripetizione del vaccino dopo un certo periodo di tempo.

Le vaccinazioni obbligatorie si effettuano presso le ASL e sono gratuite.

I genitori hanno l’obbligo di far vaccinare i propri figli e sono legalmente e penalmente responsabili se bambine e bambini si ammalano per effetto di un’infezione da cui dovevano essere protetti con la vaccinazione.
L'obbligo riguarda i minori di eta' compresa tra zero e 16 anni.

La normativa prevede che non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole materne, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie.
Per le scuole dell'obbligo, in caso di mancata vaccinazione è prevista una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori.

I controlli vengono effettuati attraverso l'Anagrafe nazionale vaccini, su cui sono registrate tutte le vaccinazioni, le dosi, i tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati.

Solo in specifici casi di patologie attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta è possibile ritardare o non effettuare le vaccinazioni obbligatorie.

Informazioni più dettagliate sui vaccini, sulla legge (e modifiche successive) relativa all'obbligo delle vaccinazioni si trovano sulla Guida a cura del Ministero della Salute.

Vaccinazioni consigliate

Oltre alle vaccinazioni obbligatorie ci sono 4 vaccinazioni consigliate:

  • anti-meningococcica B
  • anti-meningococcica C
  • anti-pneumococcica
  • anti-rotavirus.

Anche queste vaccinazioni sono gratuite.

Inoltre, per i ragazzi e le ragazze, preferibilmente intorno agli 11-12 anni, è consigliata la vaccinazione anti HPV - contro il papillomavirus (verruche e condilomi).
Si tratta di un'infezione a trasmissione sessuale molto diffusa tra i giovani, favorita spesso dall'assenza di sintomi, che si può prevenire efficacemente con la vaccinazione.
L'infezione non riguarda solo le ragazze ma anche i ragazzi e il vaccino serve non solo a prevenire la malattia ma anche a evitare che, a distanza di tempo, si possano sviluppare i tumori del collo dell'utero, del pene e dell’orofaringe.
Anche la vaccinazione anti HPV è gratuita.

Vaccinazioni internazionali

Quando si viaggia in particolari Paesi stranieri è raccomandato, e talvolta obbligatorio, sottoporsi alle vaccinazioni per difendersi dalle malattie del luogo.
In base alla destinazione bisogna sottoporsi a determinate profilassi.
I vaccini richiesti maggiormente sono:

  • epatite A:
    si trasmette attraverso cibo o acqua che contengono il virus; per questo è bene evitare, soprattutto in condizioni di scarsa igiene, i cibi crudi (specialmente frutti di mare),  l'acqua del rubinetto e il ghiaccio, le salse e le creme non cotte; la trasmissione avviene anche attraverso rapporti sessuali o contatti diretti con persone infette
  • febbre gialla:
    è provocata da un virus trasmesso da punture di zanzara
  • febbre tifoide:
    è causata da un batterio simile alla salmonella, che si trasmette per via fecale-orale e provoca febbre elevata.

Informazioni sulle vaccinazioni e sulle profilassi da effettuare prima di andare all'estero si trovano sulla pagina Malattie dei viaggiatori internazionali a cura del Ministero della Salute.

Vaccinazioni per soggetti

Le persone affette da particolari patologie, oppure quelle che svolgono determinate professioni o attività che li mettono in contatto con soggetti o materiali potenzialmente infetti, oppure persone che hanno comportamenti che li espongono a rischi maggiori dovrebbero effettuare le vaccinazioni per soggetti a rischio.

Ad esempio la vaccinazione anti-tetanica è obbligatoria per sportivi iscritti al CONI e per talune categorie come quella dei lavoratori agricoli, dei metalmeccanici e degli operatori ecologici.
Medici, operatori sanitari e studenti in medicina e infermieristica devono effettuare la vaccinazione anti-tubercolare (BCG).

Sul sito della Regione Toscana sono disponibili le Informazioni sulle vaccinazioni di soggetti a rischio.

Dove vaccinarsi a Torino

Per vaccinarsi è necessario rivolgersi all'ASL, in particolare a un Centro Vaccinazioni.
I contatti e le modalità di prenotazione per vaccinarsi a Torino sono disponibili sulla pagina Vaccinazioni dell'ASL Città di Torino.

I rischi delle vaccinazioni

Ai vaccini viene riconosciuto il ruolo di prevenzione per la salute della collettività ma, come tutti i farmaci, non sono esenti da eventuali rischi e controindicazioni.
Un vaccino, in rari casi, può avere degli effetti collaterali o una reazione avversa.
Le conseguenze più comuni sono febbre, debolezza e dolore nella zona del corpo in cui è stata fatta l’iniezione.
Solo in caso di danni irreversibili, il Ministero della Salute si fa carico del Riconoscimento di un indennizzo, come previsto dalle Leggi n. 210/1992 e n. 229/2005.

Riferimenti utili

Data aggiornamento: 
13 Agosto 2019
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