Dichiarare l'orientamento sessuale o l'identità di genere

In occasione del Coming Out Day 2022 martedì 11 ottobre alle 17 al Cecchi Point si svolge l'incontro Libertà di Credere, Libertà di Amare - Dialogo su fede, orientamento sessuale e identità di genere

 

Il termine inglese coming out significa "uscire fuori" cioè dichiararsi o rendersi visibile.
Si dice quindi che una persona gay o lesbica fa coming out quando decide di dichiarare il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere.

In Italia per indicare il coming out viene spesso erroneamente utilizzato il termine outing che invece significa rendere pubblico l'orientamento sessuale - o l’identità di genere - di una persona che vorrebbe mantenerlo segreto.
Questa azione, molto discussa anche all'interno dei movimenti LGBT+, viene utilizzata soprattutto con finalità politiche nei confronti di persone omofobe, segretamente omosessuali, che hanno un ruolo pubblico (es. politici, religiosi, giornalisti ecc.).

Il coming out può avvenire in famiglia oppure con i propri amici o con i colleghi di lavoro e con diversi gradi di dichiarazione.
Alcune persone fanno coming out soltanto con gli amici, altre solo in famiglia, alcuni lo dicono solamente a uno dei due genitori oppure a un fratello o a una sorella, con tempi e modalità diverse a seconda della situazione.
Non ci sono regole, prescrizioni, età minime o massime per fare coming out. 
Ogni persona e ogni situazione è diversa e bisogna valutare il contesto in cui ci si trova e decidere in base alle proprie considerazioni.

In senso più allargato il coming out può essere definito come un percorso di presa di coscienza di sé e del proprio orientamento non eterosessuale.
Questo percorso è graduale e non si conclude con una singola dichiarazione, perché questa scelta può riproporsi anche nel momento in cui si cambia scuola, si fanno nuove amicizie o ci si sposta in un nuovo ambiente di lavoro.

Le persone transessuali e transgender dovranno decidere se fare coming out prima del percorso di transizione, anche se già durante la transizione, e in alcuni casi anche dopo, la loro identità sarà immediatamente visibile agli altri.

Di fronte al coming out possono esserci atti di derisione, di rifiuto o di allontanamento dalla famiglia o dal gruppo di amici e, in casi più gravi, di vera e propria violenza fisica.

A maggior ragione, in questi casi occorre riflettere con attenzione sui pro e contro della scelta di dichiararsi.
Il consiglio è di non affrontare in solitudine la decisione su cosa fare: a questo proposito le associazioni LGBT+ possono essere un importante punto di riferimento.

Su TorinoGiovani trovi i contatti delle Associazioni LGBT+ nazionali e locali

Le testimonianze video e i racconti di ragazze e ragazzi che hanno fatto coming out sono disponibili sui canali Youtube:

L'11 ottobre di ogni anno si celebra il Coming Out Day.
Nato nel 1988 celebra l’importanza della visibilità delle persone LGBT+. La data ricorda la seconda marcia su Washington per i diritti LGBT, svoltasi l’11 ottobre 1987.

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* Foto di RODNAE Productions da Pexels

Data aggiornamento: 
5 Maggio 2022
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