Metodi contraccettivi

In questa pagina si presentano sinteticamente i principali metodi contraccettivi.
Per chiarire eventuali dubbi ed essere indirizzati a una scelta consapevole dell’uso degli anticoncezionali è opportuno rivolgersi al proprio medico o un consultorio familiare.

Scopo della contraccezione è quello di controllare, in modo preventivo, temporaneo e reversibile, il processo della riproduzione.

I metodi contraccettivi possono essere:

  • di barriera o meccanici
  • ormonali
  • chimici
  • naturali
  • chirurgici (irreversibili)

La scelta del metodo contraccettivo è molto intima e personale, ma è preferibile rivolgersi a operatori sanitari specializzati (medici, ginecologi, andrologi, sessuologi) per decidere quale sia quello più adatto per sé.

Sul tema della contraccezione spesso si ha una scarsa informazione.
L’ignoranza o le idee non corrette sui metodi contraccettivi possono portare a vivere male la propria sessualità, perché i rapporti sessuali sono legati alla paura di una gravidanza non voluta o al timore di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili.

Il profilattico

Che cos'è?
Detto anche preservativo o condom, fa parte dei metodi anticoncezionali di barriera per uso maschile. E’ costituito da una guaina in lattice (ma ne esistono anche in altri materiali), sottile ma resistente, che deve essere applicata sul pene eretto, subito prima del rapporto sessuale, per impedire che il liquido seminale entri in contatto con la vagina.
E’ un metodo abbastanza sicuro ed è l’unico contraccettivo che protegga dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.
E’ facilmente reperibile; si può, infatti, acquistare in farmacia, al supermercato, in tabaccheria o presso i distributori automatici senza bisogno della ricetta medica.

Come funziona?
L’efficacia contraccettiva del profilattico dipende dal suo buon utilizzo. Il preservativo deve essere srotolato lungo il pene eretto, dopo aver svuotato dell’aria il serbatoio destinato a raccogliere il liquido seminale. Se il serbatoio non c’è, occorre lasciare sulla punta del profilattico un centimetro libero. Inoltre, bisogna toglierlo immediatamente dopo la fine del rapporto, tenendolo fermo alla base, per evitare fuoriuscite di liquido seminale.

Ci sono inconvenienti?
L’uso scorretto del preservativo o la sua rottura durante il rapporto possono causare gravidanze indesiderate e rendere inefficace la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Per questo è necessario conservare i profilattici in un luogo riparato (evitare, quindi, il portafogli!), in quanto il materiale con cui sono fatti è sensibile alla luce, all’umidità e al calore.
Con il preservativo non usare lubrificanti oleosi (vaselina, nivea ecc.), che potrebbero romperlo. Usare solo lubrificanti a base d’acqua.
Bisogna utilizzare un profilattico nuovo per ogni rapporto sessuale e bisogna controllarne la scadenza.
Nel caso in cui uno o entrambi i partner siano allergici al lattice, esistono comunque in commercio profilattici prodotti con altri materiali altrettanto resistenti e sicuri.

Anche se è poco pubblicizzato, esiste anche il profilattico femminile o femidom o female condom.
Si tratta di una guaina trasparente di poliuretano dotata di due anelli flessibili: uno interno, che serve per introdurre il dispositivo in vagina e per mantenerlo fermo contro il collo dell'utero; uno esterno, che rimane fuori dalla vagina durante il rapporto sessuale e che, dopo essere stato attorcigliato su se stesso, serve per rimuovere la guaina a fine rapporto.
Bisogna usare un profilattico femminile nuovo per ogni rapporto sessuale.

La spirale o IUD

Che cos’è?
La spirale o IUD (IntraUterine Device) è un metodo contraccettivo meccanico.
Consiste in un piccolo supporto in plastica avvolto da un filo di rame (da qui il nome spirale), che viene inserito nell’utero tramite una piccola cannula flessibile, solitamente durante il ciclo mestruale, da un ginecologo esperto.

Se si decide di utilizzare questo contraccettivo è necessario sottoporsi prima a un’accurata visita ginecologica e al Pap Test. Questo esame consiste nel prelievo, mediante una spatola di legno o plastica, di alcune cellule sulla superficie del collo uterino (cervice) e all'interno del canale cervicale, che verranno poi esaminate per determinare la presenza di eventuali anomalie.

Sarà il ginecologo a effettuare l’applicazione e la rimozione della spirale. Si tratta di un contraccettivo che ha una percentuale di fallimento molto bassa.

Come funziona?
L’azione della spirale è collegata a lievi modificazioni locali della mucosa uterina, capaci di disturbare il processo di fecondazione e/o di annidamento dell’ovulo; la sua funzione è quella di fermare gli spermatozoi prima che entrino in contatto con l’ovulo.

Ci sono inconvenienti?
E’ un metodo contraccettivo molto efficace e svolge un’azione anticoncezionale permanente per anni (a seconda del tipo, la spirale va sostituita ogni 2, 3 o 5 anni).
Se ne consiglia l’uso alle donne che hanno già avuto figli, mentre è da evitare se ci sono infiammazioni agli organi genitali. In alcuni casi, può provocare perdite intermestruali e crampi addominali.

Importante: la spirale non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

La contraccezione smart

Che cos'è?
La contraccezione smart o IUS è un nuovo sistema intrauterino indicato per le donne che non hanno mai avuto figli.
E’ un metodo contraccettivo molto efficace e svolge un’azione anticoncezionale permanente fino a 3 anni.
Ha i vantaggi dei metodi ormonali abbinati alla somministrazione per via intrauterina, quindi locale.

Come funziona?
Si tratta di un piccolo tubicino flessibile di plastica a forma di T che rilascia nell'utero una bassa dose di ormone progestinico.
Dopo un'accurata visita ginecologica (per valutare assenza di infiammazioni o malattie genitali) viene posizionato nell'utero da un ginecologo. L'introduzione dura 2 minuti e avviene a livello ambulatoriale, non è dolorosa.

Ci sono inconvenienti?
A differenza della spirale il metodo smart non causa sanguinamenti dolorosi. Talvolta può provocare leggeri crampi simili a quelli che si provano durante il ciclo. Può essere usato da tutte le donne in età fertile, anche prima dei 30 anni e che non hanno avuto gravidanze. Offre la massima efficacia contraccettiva, sfiorando il 100%.

Importante: la contraccezione smart non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Il diaframma

Che cos’è?
Fa parte dei metodi di barriera ed è una calotta semisferica in lattice o caucciù, fissata su un anello flessibile che la donna colloca sul fondo della vagina. Il materiale di cui è costituito è più resistente rispetto a quello del preservativo. La sua funzione è quella di ricoprire il collo dell’utero e creare una barriera che impedisca il passaggio degli spermatozoi.
Al diaframma viene associata una crema spermicida, che ne aumenta la sicurezza contraccettiva.

Come funziona?
Al ginecologo spetta la prescrizione del diaframma più adatto alla donna, la spiegazione del modo corretto per inserirlo e delle problematiche legate al suo utilizzo. La sicurezza nell’uso del diaframma dipende in gran parte dalla dimestichezza della donna nel posizionarlo in maniera corretta. Durante il rapporto il diaframma si può spostare, quindi deve essere cosparso di crema spermicida, prima e dopo.
E’ importante ricordare che non va tolto prima che siano passate almeno sei ore dal rapporto.
Se non si usa la crema spermicida la sua efficacia diminuisce notevolmente.

Ci sono inconvenienti?
Il diaframma è un mezzo puramente meccanico; bisogna inserirlo prima di ogni rapporto sessuale e non interferisce con le normali funzioni dell’apparato riproduttivo.
Alcune persone considerano fastidioso l’uso di prodotti spermicidi e questo limita molto il potere contraccettivo del diaframma. Infine, in presenza di infezioni genitali occorre interromperne l’utilizzo fino alla completa guarigione.

Importante: il diaframma non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

La pillola

Che cos’è?
La pillola è considerata il sistema contraccettivo più sicuro e rientra tra i cosiddetti metodi ormonali.
E’ composta da due sostanze simili agli ormoni prodotti normalmente dalla donna (estrogeno e progesterone). Assunta quotidianamente inibisce gli ormoni che inducono l’ovulazione. Inoltre provoca l’ispessimento della mucosa cervicale, rendendo più difficile il passaggio degli spermatozoi lungo la cervice (parte inferiore dell’utero) e la riduzione dello spessore dell’endometrio (mucosa che riveste la cavità interna dell’utero), impedendo di fatto la fecondazione.

La pillola viene prescritta dal ginecologo che, generalmente, richiede degli esami del sangue e delle visite di controllo.

Come funziona?
La pillola blocca la maturazione dell’ovulo mettendo le ovaie a riposo. Va presa quotidianamente per 21 giorni, sempre alla stessa ora (o comunque nella stessa fascia oraria) a partire dal primo giorno delle mestruazioni. Dopodiché si sospende l’assunzione per una settimana, durante la quale compare il flusso mestruale.
Esistono anche pillole a basso dosaggio, la cui assunzione dura 24 giorni con 4 giorni di pausa, durante i quali compare il ciclo mestruale. In entrambi i casi, dopo il periodo di sospensione di 7 o 4 giorni, l’assunzione della pillola va ripresa anche se il ciclo mestruale non è ancora terminato.
Per le donne in fase di allattamento è disponibile in commercio una pillola contraccettiva a base di solo progestinico, che inibisce l'ovulazione senza influenzare la produzione e la quantità di latte materno.

Ci sono inconvenienti?
La pillola moderna è a basso dosaggio ormonale ed è in genere ben tollerata. In alcuni casi, tuttavia, può causare nausea, mal di testa, disturbi circolatori, calo del desiderio, riduzione della lubrificazione vaginale. Per contro, allevia i dolori mestruali e riduce il rischio di cisti e di cancro alle ovaie.
La pillola è il contraccettivo più sperimentato ed efficace. I rari casi di fallimento sono spesso dovuti a uno scorretto utilizzo, per esempio, dimenticarne l’assunzione. Se ci si scorda di prendere una pillola, è necessario assumerla entro 12 ore dall'ora in cui si sarebbe dovuto farlo. In questo caso, si può continuare regolarmente l'assunzione con la stessa sicurezza. Se, invece, sono trascorse più di 12 ore, la protezione contraccettiva può diminuire e, pur continuando a prendere regolarmente le rimanenti pillole della confezione, sarà necessario, per tutto il ciclo, utilizzare un metodo contraccettivo di supporto (preservativo). Bisogna fare molta attenzione se, nelle prime ore seguenti l'assunzione della pillola (3-4 ore), si ha un episodio di vomito o diarrea. In questo caso non si può essere certe che l’organismo abbia già assorbito la pillola ed è necessario prenderne un’altra da una nuova confezione di riserva. L’assunzione di alcuni farmaci può abbassare la sicurezza contraccettiva della pillola, per questo è meglio consultare sempre il medico prima di assumere medicine.
E’ fondamentale eseguire periodicamente analisi di controllo per scongiurare il rischio di trombosi (coagulazione del sangue in vene o arterie), l’effetto collaterale più grave che la pillola può causare, e per controllare la risposta dell’organismo a questo apporto ormonale.

Importante: la pillola anticoncezionale non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Anello vaginale

Che cos’è?
Fa parte dei metodi ormonali endovaginali. E’ un anello trasparente e flessibile fatto di un materiale atossico e biocompatibile che deve essere inserito in vagina. Viene considerato un contraccettivo a basso dosaggio in quanto contiene due ormoni sessuali femminili (estrogeno e progesterone), che vengono rilasciati lentamente nel sangue durante tutto il ciclo.
Il suo utilizzo deve essere preceduto da una visita ginecologica durante la quale lo specialista illustra le modalità di inserimento e rimozione dell’anello in vagina.

Come funziona?
La donna inserisce l’anello in vagina il 5° giorno del ciclo e lo lascia per 3 settimane, al termine delle quali lo deve rimuovere. Per 7 giorni si deve osservare una pausa durante la quale compare il flusso mestruale. Dopo questa settimana deve essere inserito un nuovo anello anche se il flusso non è terminato.

Ci sono inconvenienti?
L’anello contraccettivo è un metodo che rilascia gli ormoni direttamente nel sangue senza passare per l’apparato gastrointestinale. Quindi eventuali episodi di vomito e diarrea non hanno alcun effetto sull’azione degli ormoni e sulla sicurezza contraccettiva, al contrario di quanto succede con la pillola anticoncezionale. Non provoca fastidio né durante il rapporto sessuale, né durante tutte le altre normali attività, compresa quella sportiva.

Importante: l’anello vaginale non protegge dall'HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre malattie sessualmente trasmissibili.

Cerotto transdermico

Che cos’è?
Fa parte dei sistemi transdermici, in quanto le sostanze contenute nel cerotto passano nel sangue attraverso la pelle, e viene considerato un metodo ormonale.
Si tratta di un cerotto sottile, di forma quadrata, che contiene due ormoni sessuali femminili (estrogeno e progesterone). L’utilizzo deve essere preceduto da una visita ginecologica.

Come funziona?
Va applicato sulla pelle pulita delle natiche, dell’addome, dell’estremità del braccio, mai sul seno o sulla pelle irritata, il 1° giorno del ciclo mestruale. Deve essere sostituito ogni 7 giorni con un nuovo cerotto, che può essere applicato sulla stessa parte anatomica, ma non sulla stessa zona di pelle. Dopo 3 settimane, l’utilizzo va sospeso per 7 giorni, durante i quali compare il flusso mestruale. Al termine di questa settimana, anche se il flusso mestruale è ancora in atto, si deve utilizzare un nuovo cerotto transdermico.

Ci sono inconvenienti?
Essendo un metodo ormonale, si possono presentare inconvenienti simili a quelli della pillola.

Importante: il cerotto transdermico non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Contraccezione sottocutanea

Che cos’è?
E’ un impianto contraccettivo ormonale, consiste in un bastoncino morbido e flessibile lungo 4cm, con un diametro di 2mm, in materiale plastico copolimerico contenente 68 mg di progestinico (etonogestrei). Viene inserito nella parte interna del braccio, è efficace per un periodo di 3 anni dopo i quali deve essere rimosso e può essere subito sostituito.
L’inserimento e la rimozione dell’impianto devono essere eseguiti da un ginecologo che somministra una lieve anestesia locale per ridurre il fastidio.

Come funziona?
Il contraccettivo sottocutaneo inibisce l’ovulazione e aumenta la viscosità della mucosa cervicale, è attivo dal primo giorno e la sua efficacia supera il 99%. La sua azione è reversibile e nell’arco di qualche settimana la donna ritorna fertile.
E’ un metodo discreto la cui efficacia si combina ai vantaggi derivanti dall’assenza di impiego di estrogeni.

Ci sono inconvenienti?
L’uso della contraccezione sottocutanea necessita di controllo medico ed è controindicata nei casi di: tromboembolie venose, tumori estrogeno-dipendenti, gravi infezioni epatiche, emorragie genitali, ipersensibilità al principio attivo e suoi derivati.

 Importante: la contraccezione sottocutanea non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Spermicidi

Quali sono?
In aggiunta agli altri metodi anticoncezionali, è possibile far ricorso a creme o gel spermicidi. Si tratta di un’ampia categoria che comprende creme, gelatine, ovuli, schiume la cui funzione è quella di immobilizzare gli spermatozoi dopo l’eiaculazione in vagina.

Come funzionano?
Devono essere introdotti profondamente in vagina, in modo da ricoprire bene il collo dell’utero, al massimo un’ora prima del rapporto sessuale, per evitare che le sostanze chimiche tensioattive che contengono si disattivino. Devono essere nuovamente applicati a ogni successivo rapporto, in quanto la loro efficacia è limitata a un periodo di trenta o sessanta minuti.

Ci sono inconvenienti?
Gli effetti collaterali sono rari: possono verificarsi forme di allergia o irritazioni.
Dal punto di vista dell’efficacia, sono insufficienti se vengono utilizzati da soli: questi metodi servono per rendere più sicuri gli altri sistemi contraccettivi. Gli spermicidi sono disponibili senza alcuna ricetta o visita medica e il loro utilizzo può essere interrotto in qualsiasi momento.

Importante: gli spermicidi non proteggono dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Metodi naturali

Si tratta di metodi scarsamente affidabili poiché la loro efficacia è legata alla regolarità del ciclo sessuale femminile e alla conoscenza che la donna ha del proprio corpo.
Questi metodi non prevedono l’assunzione di farmaci o l’introduzione di dispositivi; richiedono un lungo apprendimento e molta attenzione nell’utilizzarli.
Chi vuole adottare una contraccezione naturale di solito combina vari metodi. Informazioni più dettagliate sui metodi naturali potranno essere fornite dal ginecologo.
In questa categoria rientrano il metodo Ogino-Knaus, il metodo Billings e il metodo della temperatura basale.

Ogino Knaus

E’ un metodo che permette di calcolare i giorni fecondi della donna, durante i quali bisogna astenersi dai rapporti sessuali.
Per una donna il ciclo mestruale è, generalmente, di 28 giorni e il periodo in cui è più probabile che sia fertile è tra il 7° e il 18° giorno, spazio di tempo nel quale avviene l’ovulazione. L’ovulo vive dalle 12 alle 24 ore e gli spermatozoi mantengono la loro capacità fecondante all’interno dell’utero per 3/4 giorni. Considerando tutto ciò e monitorando l’andamento del ciclo per almeno 6 mesi, secondo questo metodo si possono fare dei calcoli abbastanza precisi per definire il periodo fertile della donna. Per evitare il concepimento è necessario astenersi dai rapporti durante tale periodo.
L’indice di fallimento di questo metodo è molto elevato, in quanto la durata del ciclo è un parametro estremamente variabile da donna a donna e può essere influenzato da diversi fattori esterni.

Metodo Billings

Si basa sull’osservazione del muco cervicale durante il periodo dell’ovulazione: la donna impara a riconoscere, in base alla qualità delle perdite vaginali e alle sensazioni di umido o di secco che le rimanda la vagina, se si trova in un periodo fertile o meno. Per utilizzare questo sistema è necessario seguire un corso di formazione. E’ un metodo spesso insegnato nei corsi prematrimoniali nelle parrocchie e nei consultori di ispirazione cattolica.

Temperatura basale

La temperatura basale è la temperatura del corpo umano che si registra al momento del risveglio, prima di compiere qualunque attività.
Il suo rilievo serve per individuare il momento preciso dell'ovulazione: infatti la temperatura basale varia in relazione alla quantità di progesterone (ormone secreto dalla donna) presente in circolo a seconda della fase del ciclo in cui si trova la donna. Esistono particolari termometri basali coi quali tutti i giorni al mattino, prima di alzarsi e fare qualsiasi altra cosa, bisogna misurare la propria temperatura (per via orale, vaginale o rettale). Essa deve essere segnata su un grafico, che determinerà le variazioni del ciclo e quindi i periodi fertili durante i quali si dovrà praticare l’astinenza.

Metodi chirurgici

I metodi di contraccezione chirurgici permettono un'azione permanente e irreversibile per non avere figli, per cui non è possibile l'annullamento dell'operazione.
Il metodo della legatura delle tube viene effettuata sulle donne; la vasectomia viene effettuata sugli uomini.

Importante: i metodi chirurgici non proteggono dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Legatura delle tube

Ogni mese una delle ovaie della donna rilascia un ovulo, che si dirige verso l'utero attraverso le tube di Falloppio. Se l’ovulo viene in contatto con uno spermatozoo che lo feconda, la donna rimane incinta. La chiusura delle tube è una piccola operazione, effettuata in ospedale, che dura circa 30 minuti e consiste nel bloccare le tube di Falloppio, in modo tale che l’ovulo e lo spermatozoo non possano entrare in contatto. L'operazione non comporta l’asportazione di alcun organo e la chiusura delle tube non causa la menopausa. Dopo l'operazione, le ovaie producono ancora gli ormoni femminili e il ciclo mestruale non cessa. L'operazione non causa modifiche alla pelle, ai seni o al peso della donna. Il risultato è che la donna non potrà più avere figli.

Vasectomia

Gli spermatozoi creati nei testicoli di un uomo passano attraverso due tubicini (dotti deferenti), si mescolano con lo sperma, ed escono dal pene. Se vengono a contatto con l’ovulo della donna possono condurre a una gravidanza. La vasectomia è un’operazione, durante la quale questi due dotti deferenti vengono tagliati e legati in modo da impedire agli spermatozoi di mischiarsi con lo sperma (liquido seminale) e rendendo impossibile, in questa maniera, la fecondazione. L’operazione viene effettuata in anestesia locale, presso una struttura ospedaliera. Dopo una vasectomia, un uomo non ha alcun impedimento nel rapporto sessuale ma perde per sempre la possibilità di avere figli.

Il "computer"

Che cos’è?
Non è propriamente un metodo contraccettivo: si tratta di un apparecchio elettronico (di diversi produttori) che aiuta a identificare i giorni fertili, nelle donne con ciclo regolare. Si basa sulla misurazione nella concentrazione urinaria di due ormoni.

Come funziona?
All’interno della confezione sono presenti degli stick; uno di questi deve essere immerso nella prima urina del mattino e successivamente introdotto nell’apparecchio.
Il “computer” è dotato di spie luminose che, una volta introdotto lo stick, comunicano, a seconda della luce che si accende, se il giorno è fertile (luce rossa) o meno (luce verde), o se il computer necessita di ulteriori informazioni (luce gialla). Nel corso del primo mese, l’operazione va ripetuta diverse volte, successivamente ne basteranno meno.

Ci sono inconvenienti?
L’efficacia di questo dispositivo dipende dalla regolarità del ciclo di una donna. Il costo dell'apparecchio è piuttosto elevato.

Importante: il "computer" non protegge dall’HIV (virus dell’AIDS) e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

La pillola del giorno dopo

Viene compresa tra i metodi anticoncezionali, ma può essere definita come contraccezione d’emergenza. Se si teme di incorrere in una gravidanza indesiderata (a causa della rottura del preservativo o del mancato utilizzo di un metodo anticoncezionale).

Come agisce?
Il farmaco ha la funzione di bloccare l’ovulazione in corso e di impedire la fecondazione.

Come si usa?
La confezione contiene due compresse da assumere preferibilmente entro 48, massimo 72 ore dal rapporto ritenuto a rischio. L'efficacia sarà tanto maggiore quanto più tempestiva ne sarà l'assunzione. Se correttamente assunto, il farmaco è efficace nel 75% dei casi. Indicazioni, controindicazioni e possibili effetti collaterali dovranno essere di volta in volta accuratamente valutati dal ginecologo, prima della prescrizione:

  • può essere acquistata in farmacia (il principio attivo è levonorgestrel, il farmaco Norlevo) dalle donne maggiorenni, senza ricetta medica
  • per le minorenni è invece necessario presentare una ricetta “non ripetibile” (di un medico o di un ginecologo)

Attenzione:
In Italia il diritto all'obiezione di coscienza è concesso per legge solo nell'interruzione volontaria di gravidanza. Alcuni medici considerano erroneamente la “pillola del giorno dopo” come uno strumento abortivo, rifiutandosi di prescriverla (non più necessario per le maggiorenni). In realtà non è un metodo abortivo e non ha nulla a che vedere con la pillola abortiva (nota come RU-486) che interrompe la gravidanza.
E’ molto importante capire che la “pillola del giorno dopo” non è un metodo anticoncezionale e non va assolutamente usato come tale. Per vivere al meglio la propria sessualità, con tranquillità e sicurezza, bisogna essere consapevoli dei rischi a cui si va incontro e prendere le dovute precauzioni prima di avere un rapporto sessuale.

Esiste anche la "pillola dei 5 giorni dopo", che può essere assunta entro 120 ore da un rapporto sessuale ritenuto a rischio.
Anche questa si può acquistare in farmacia con le stesse modalità (il costo è a carico della richiedente).

Dove informarsi

La principale figura di riferimento per il benessere e la salute intima della donna è il ginecologo. Anche quando non ci sono problemi particolari, una visita preventiva può aiutare a verificare che tutto sia regolare, a chiarire dubbi e impostare una contraccezione corretta.
La visita ginecologica può essere effettuata:

  • presso i consultori familiari pubblici o privati
  • presso gli ambulatori ginecologici degli ospedali
  • presso gli studi privati di ginecologi.

Presso alcuni consultori familiari vengono riservati ai giovani dei momenti specifici di accoglienza, con informazioni e consulenze gratuite. Inoltre è possibile avere informazioni presso i Centri d'ascolto per adolescenti.

Sezione del sito del Ministero della Salute dedicato alla salute delle donne

AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, con informazioni su sessualità, contraccezione, gravidanza

Stradanove - portale web dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena. Sezione rivolta ai giovani dal titolo "Sesso e volentieri"

Programma di informazione sulla contraccezione curato dalla SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia

Data aggiornamento: 
10 Aprile 2018
I consultori sono servizi socio-sanitari che offrono indicazioni e assistenza a singoli e coppie in relazione alle tematiche della sessualità: scopri i loro servizi e dove trovarli in città.