Apertura e adempimenti connessi all'Imposta sul Valore Aggiunto

A cosa serve la Partita Iva

L’IVA è l’Imposta sul Valore Aggiunto che viene applicata alle transazioni di beni e servizi.

L’imposta è a carico del consumatore finale di un prodotto, anche se viene applicata ad ogni transazione da imprese e professionisti (per esempio dal produttore al distributore) che, attraverso un sistema di detrazioni, versano all'erario la differenza tra l’Iva sugli acquisti e quella sulle vendite. 

La Partita Iva consiste in un numero composto da 11 cifre, attribuito dall’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di una sorta di carta d’identità fiscale, collegata all’attività professionale o imprenditoriale.

La Partita Iva serve per gli aspetti fiscali, previdenziali e assistenziali, e rimane invariata fino alla fine dell’attività d’impresa.

Il numero deve essere sempre indicato nelle fatture, nelle parcelle, nelle ricevute, nelle comunicazioni e nella home page del sito aziendale. 

Come aprire una Partita Iva

Per aprire una Partita Iva è necessario recarsi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure inviare online la Comunicazione Unica d'Impresa (Modulo AA9/12 in caso di persone fisiche o il Modulo AA7/10 in caso di società). 

Occorre un documento d'identità in corso di validità e il codice fiscale.

E’ necessario conoscere il codice attività (ATECO) che si intende esercitare. 

L'attribuzione della Partita Iva è gratuita

Al momento della richiesta è necessario anche decidere se avvalersi o meno di regimi fiscali agevolati, sulla base dei propri requisiti.

Per chiudere una Partita Iva bisogna comunicare la cessazione sul portale Registro Imprese attraverso la modulistica Comunicazione Unica. 

Documenti rilevanti ai fini Iva

Le operazioni che rientrano nel campo di applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto devono essere certificate con uno dei seguenti documenti: fattura, ricevuta fiscale, scontrino fiscale o documento di trasporto.

La fattura deve essere emessa da chi è titolare di Partita Iva per tutte le operazioni imponibili, non imponibili ed esenti.
È emessa, generalmente, da chi effettua la cessione o la prestazione, ossia il fornitore. Può essere anche chiamata parcella quando ad emetterla è un libero professionista. 

Gli elementi che la fattura deve obbligatoriamente contenere sono:

  • la data di emissione e il numero progressivo
  • i dati identificativi dei soggetti fra i quali è effettuata l’operazione (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale)
  • il numero di Partita Iva e il codice fiscale del cedente o prestatore
  • la natura, la qualità e la quantità dei beni o dei servizi formanti oggetto dell’operazione
  • l’indicazione della base imponibile (prezzo, spese accessorie, valore degli omaggi, sconti ecc.) su cui calcolare l’imposta se dovuta
  • l’aliquota applicata e l’ammontare dell’IVA dovuta ovvero il titolo dell’inapplicabilità e la relativa norma (es. esente – art. 10, n. 3, DPR n. 633/72).

Per importi inferiori a 400 euro, è possibile emettere la fattura semplificata.

Alcuni soggetti non sono obbligati a emettere la fattura, come ad esempio chi svolge attività di commercio al minuto, ovvero prestazioni di servizi rese nell’esercizio di impresa in locali aperti al pubblico oppure in forma ambulante; in questi casi i corrispettivi vengono certificati mediante l’emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale

Gestione dell'Iva

Si utilizza un registro in cui da un lato viene elencata l’Iva a debito, quella incassata dai propri clienti attraverso le fatture emesse, e dall’altra quella a credito, pagata ai propri fornitori sulle fatture di acquisto ricevute. 

Per tutte le operazioni bisogna essere in possesso di idonea documentazione per poter esercitare il diritto alla detrazione.

Ogni mese o ogni trimestre, su opzione, si liquida l’Iva, cioè si sottrae dall’Iva a debito sulle fatture emesse l’Iva a credito su quelle ricevute. La differenza, se positiva, costituisce il debito Iva di quel periodo da pagare all’erario, se negativa costituisce un credito da riportare alla liquidazione successiva.
Questa gestione dell’Iva si chiama autoliquidazione periodica.

Altro adempimento obbligatorio è la comunicazione annuale dati Iva, un documento riepilogativo che va predisposto entro il 28 febbraio di ogni anno e che raggruppa tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva dell’anno precedente.

Ultimo adempimento è la dichiarazione annuale Iva, documento riepilogativo dove confluiscono, oltre alle operazioni già riportate nella comunicazione annuale, anche gli esiti di tutte le liquidazioni periodiche e i versamenti effettuati nel corso dell’anno solare. La dichiarazione annuale Iva viene inoltrata insieme alla dichiarazione dei redditi (salvo casi particolari) ma, se inoltrata in forma autonoma entro il 28 febbraio dell’anno successivo, può sostituire la “comunicazione annuale dati Iva”.

L’obbligo di presentare la dichiarazione sussiste anche se non è stata effettuata alcuna operazione imponibile (Partita Iva inattiva). Sono esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione i contribuenti che nell'anno solare precedente hanno registrato esclusivamente operazioni esenti dall'imposta, salvo che abbiano registrato operazioni intracomunitarie.
Per approfondire: art. 10 e 19 bis 2 del DPR 26 ottobre 1972 n. 633.  

I versamenti IVA devono essere fatti online con modello F24. 

La fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica è stata introdotta nel 2014, inizialmente solo per le imprese che avevano rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni e successivamente estesa anche ai rapporti tra privati. 

Oggi è obbligatoria per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi in Italia.

Altre informazioni sulle modalità di emissione delle fatture si trovano su Fatturazione elettronica - a cura della Camera di Commercio di Torino.

Per le piccole e medie imprese è anche disponibile un servizio online gratuito -  messo a disposizione dalle Camera di commercio italiane e realizzato da Infocamere -  per compilare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. Il servizio si trova su Fattura Elettronica - il servizio delle Camere di Commercio

Risorse utili

a cura dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino.

Se hai bisogno di una consulenza, presso il Centro InformaGiovani di Torino puoi chiedere un appuntamento allo Sportello Impresa Giovani o allo sportello Chiedi al Commercialista

* Foto di Mikhail Nilov da Pexels

Data aggiornamento: 
3 Novembre 2022
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