Forme di finanziamento

Finanziamenti e agevolazioni comunitari, nazionali e regionali

Le fonti di finanziamento per le imprese si distinguono in capitale proprio di cui si può disporre autonomamente, capitale di rischio fornito dai soci proprietari dell’azienda o investitori, capitale di prestito fornito per esempio dalle banche.
Esistono forme di finanza agevolata, grazie alle quali l'Unione Europea, lo Stato o la Regione erogano fondi attraverso modalità e criteri differenti a seconda dei destinatari, per effettuare investimenti o acquisti, che non possono essere cumulabili. L’erogazione delle agevolazioni avviene normalmente attraverso bandi specifici e possono assumere la forma di:

  • contributi a fondo perduto: sovvenzione in denaro di cui verrà richiesta la restituzione se l’impresa non rimane attiva per alcuni anni, condizione stabilita nel bando
  • finanziamenti agevolati: prestito concesso a condizioni migliorative di quelle di mercato
  • garanzie: contratto accessorio con cui un soggetto garante risponde  in caso di inadempienza da parte del debitore principale)

In caso di accesso a fondi e sovvenzioni, bisogna essere consapevoli che si tratta di risorse straordinarie, a copertura parziale, che non sostituiscono completamente le risorse finanziarie autonome; inoltre le agevolazioni sono legate a procedure specifiche, con tempistiche che tengono conto dell’accertamento di determinati requisiti, e disponibili solo dopo l’avvio di un’attività, mai in anticipo.

Agevolazioni Comunitarie

I fondi strutturali sono il principale strumento finanziario utilizzato dall’Unione Europea per l’attuazione della cosiddetta politica di coesione, che mira a riequilibrare i notevoli divari esistenti - a livello di sviluppo economico e di tenore di vita - tra le diverse regioni o categorie sociali dell’Unione. La maggior parte dei fondi strutturali è destinata a migliorare la competitività e l'occupazione nelle diverse regioni, con un’attenzione primaria per i territori meno sviluppati. La gestione dei programmi finanziati dai fondi strutturali e la selezione dei progetti avviene a livello nazionale e regionale, prendendo in considerazione le caratteristiche del tessuto economico locale e le relative priorità dell'amministrazione. 
Maggiori informazioni presso l'Enterprise Europe Network della Camera di Commercio e di Confindustria Piemonte

Leggi Nazionali

Le concessioni degli incentivi in favore dell'imprenditorialità giovanile sono regolamentate dal Decreto n.250/ 2004 che recupera le indicazioni già contenute nel Testo Unico del Decreto n.185/2000. Sono previste agevolazioni per: 

  • Autoimprenditorialità
    I destinatari sono giovani che vogliono avviare una nuova impresa con specifici requisiti: maggioranza assoluta dei soci con età compresa tra 18 e 35 anni compiuti, residenti nei territori di applicazione della legge; sede legale, amministrativa e operativa deve essere ubicata nei territori di applicazione della legge; attività prevalente riguardante i settori della produzione di beni e della fornitura di servizi alle imprese.
  • Autoimpiego
    Agevolazioni destinate a persone senza o in cerca di prima occupazione, tramite la creazione di imprese di piccola dimensione nei settori: produzione di beni, fornitura di servizi alle imprese, commercio. Le iniziative per l’autoimpiego si suddividono in tre tipologie: lavoro autonomo in forma di ditta individuale, franchising in forma di ditta individuale o di società, microimprese in forma di società di persone.

Tra i benefici previsti: agevolazioni finanziarie per l'investimento sotto forma di contributi a fondo perduto e di mutui agevolati, contributi a fondo perduto per le spese di gestione, servizi di formazione destinati alla crescita imprenditoriale dei giovani nelle nuove imprese, servizi di assistenza tecnica e gestionale.

Maggiori informazioni presso Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. L’Agenzia sostiene i programmi di investimento di imprese nuove o già avviate per incrementarne la competitività.  

Leggi Regionali

I finanziamenti regionali hanno tempi di erogazione lievemente più rapidi rispetto alle altre forme di incentivi pubblici all'imprenditorialità giovanile e femminile: in media, intercorre all'incirca un anno tra il momento della richiesta e quello dell'erogazione. Ne sono destinatari principali i giovani, le donne, i cassaintegrati, i lavoratori in lista di mobilità o licenziati, i non occupati, i disoccupati, i lavoratori provenienti da aziende in liquidazione, portatori di handicap e, in alcuni casi, persone non comunitarie che desiderano mettersi in proprio.

Per usufruire delle agevolazioni occorre rivolgersi alla Regione Piemonte oppure consultare il Bollettino Ufficiale, che è la fonte primaria di conoscenza delle leggi e dei regolamenti a carattere regionale, per sapere se i fondi sono ancora disponibili e per accertare che la propria impresa abbia le caratteristiche richieste. Le leggi regionali sono disponibili su Arianna, la banca Dati della normativa della Regione Piemonte.

Le Regioni pongono spesso alcune condizioni per poter accedere all'erogazione dei fondi, come ad esempio la forma giuridica della neoimpresa (permettendo l'accesso ai finanziamenti solo alle ditte individuali, alle società di persone o alle cooperative) o la sede legale, amministrativa e produttiva, che deve essere ubicata nella regione presso la quale si fa richiesta dei finanziamenti. Di solito queste informazioni possono essere richieste agli Uffici relazioni con il Pubblico della Regione, alle Direzioni regionali competenti e alle associazioni di categoria, che si trovano elencate tra i servizi locali

  • Legge Regionale n° 28/1999  (sospesa al 31/12/2016)
    Finanziamenti agevolati per le imprese commerciali operanti nel commercio al dettaglio, somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, rivendita di giornali e riviste.
  • Legge Regionale n°12/2004  (sospesa al 31/12/2016)
    Fondo di garanzia femminile e giovanile per consentire l'accesso al credito di piccole imprese che promuovono progetti di investimento, tra i 5mila e i 40mila euro. 
  • Legge Regionale n° 23/2004
    Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione.
  • Legge 49/1985 Titolo I (Regionalizzata)
    Provvedimenti per il credito alla cooperazione.
  • Misura I.6 - Microcredito
    Misura del Piano Straordinario per l'Occupazione per la concessione di garanzie a soggetti che non sono in grado ricorrere al credito bancario ordinario.
  • Programma Operativo FESR 2014/2020
    Fondo agevolazioni per le piccole e medie imprese attraverso l'intrudizione di innovazioni nel processo produttivo.
  • Leggi Regionali n. 18/99 E 34/08
    Promozione di investimenti nelle imprese nell’ambito dell’accoglienza turistica. 
Allegati: 
Data aggiornamento: 
10 Febbraio 2017
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