Lo strumento per gestire le diverse fasi della ricerca attiva del lavoro

Il diario di ricerca, detto anche diario di bordo o agenda di ricerca, è fondamentale per effettuare una efficace ricerca attiva del lavoro.

Il diario di ricerca può essere:

  • un supporto digitale sul pc, come ad esempio un foglio di Excel o un PowerPoint
  • una App sullo smartphone, come ad esempio Trello
  • un'agenda cartacea.

Il diario di ricerca serve per organizzare la ricerca del lavoro in diverse fasi e per avere un quadro immediato e sempre aggiornato del percorso realizzato.
Inoltre permette di ricordarsi le cose che restano ancora da fare per raggiungere il risultato.
Si deve quindi portare sempre con sé.

Ma il diario di ricerca non è soltanto uno strumento per “prendere nota” è anche uno strumento per analizzare le azioni già effettuate nella ricerca di lavoro e, di conseguenza, serve per aumentarne l'efficacia.

In seguito all'invio delle candidature, è molto frequente non ottenere un riscontro immediato, in quanto le aziende non hanno la possibilità di rispondere alle numerose candidature che ricevono.
La mancanza di risposte è uno dei principali motivi di scoraggiamento nella ricerca di lavoro: sentirsi demotivati può avere effetti negativi sull’esito della ricerca e aumenta il rischio di proseguire senza un adeguato impegno, solo per dimostrare a se stessi e agli altri che si sta cercando lavoro, quasi per inerzia e senza la stessa energia iniziale.
Tenere un diario di ricerca è utile per continuare un percorso lineare e coerente nella ricerca, in quanto mette in evidenza le varie azioni da compiere e permette di tenere traccia dei passaggi già realizzati.
Inoltre aiuta a evitare alcuni errori frequenti nell'invio della candidatura.

La prima pagina del diario dovrebbe contenere un vero e proprio progetto professionale, per avere in primo piano l’obiettivo da raggiungere.

Poi è utile scrivere un cronoprogramma, cioè un calendario dettagliato delle attività da realizzare, con un preciso ordine di svolgimento, ad esempio:

  • prima settimana:
    attenta stesura del CV - Curriculum Vitae e creazione della propria pagina su LinkedIn - il social network dedicato alla ricerca del lavoro - facendo attenzione alla propria reputazione digitale
  • seconda settimana:
    iscrizione online alle agenzie di lavoro e iscrizione al Centro per l’Impiego
  • terza settimana:
    annotazione dei vari canali per trovare lavoro online e registrazione sui motori di ricerca annunci
  • quarta settimana:
    invio della candidatura alle ditte che svolgono attività attinenti al proprio profilo professionale.

Al termine dei singoli periodi si controlla il programma realizzato e si annotano le cose da fare, con un tempo supplementare per realizzarle e l'aggiunta di nuove idee per migliorare la ricerca.

Sul diario si prende nota di:

In Italia, oltre la metà dei posti di lavoro si trova attraverso il passaparola, per cui è molto importante tenere sempre aggiornata la propria rete di contatti professionali da condividere il più possibile per moltiplicare le occasioni di entrare in contatto con potenziali datori di lavoro già incontrati dai propri contatti. 
Anche in questo caso, il diario di ricerca serve per annotare i nuovi contatti, gli appuntamenti e le varie azioni di ricerca attiva del lavoro.

Data aggiornamento: 
14 Marzo 2019
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