Bando 2021 - La cultura apre le porte

Programma di Servizio civile - Bando 2021

Il Bando Servizio Civile 2021 per il reclutamento di giovani volontarie e volontari presenta progetti di servizio civile universale raggruppati in Programmi.
I progetti aderenti ad uno stesso programma sono coordinati tra loro e operano sul medesimo ambito d'intervento, rispondendo a uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
 

Programma La cultura apre le porte

Ambito di intervento: D.
Tutela, valorizzazione, promozione e fruibilità delle attività e dei beni artistici, culturali e ambientali

CODICE DEL PROGRAMMA
PMXSU0005221010223NMTX

La biblioteca, luogo conosciuto all’interno dei singoli territori, comuni o quartieri, e riconosciuto come spazio libero di incontro con la “cultura” e fra le persone, fa da cornice a questo programma: sono 32, infatti, le biblioteche coinvolte, situate nella Città di Torino e nella sua cintura

 

A seguito della pandemia, molte fonti riportano un distacco forzato dalla biblioteca fisica, spazio di socialità e di incontro, aperto alle richieste e alle idee dei cittadini, cardine per la coesione sociale del territorio e riconosciuto dalla comunità locale: possiamo, però, dire che, una volta chiuse le porte fisiche delle biblioteche, si sono aperti dei “portoni” digitali. Una volta fuori dalla zona di comfort, infatti, le biblioteche hanno in molti casi saputo creare nuovi scenari, o meglio hanno saputo rafforzare e promuovere quei servizi digitali e a distanza che fanno da tempo parte ormai della loro proposta culturale, ma che non sempre sono ben noti o utilizzati dal pubblico. 

 

All’interno di questo programma, quindi, la biblioteca vuole essere strumento di diffusione della cultura e, al contempo, spazio aggregativo di comunità, a cui approcciarsi in sicurezza: per questo, da un lato, la necessità di ripensare i servizi, le attività e gli spazi per incontrare e coinvolgere il cittadino prestando attenzione al suo benessere ed offrendo nuove modalità di fruizione dell’offerta culturale, dall’altro, la necessità di offrire opportunità formative per accrescere le competenze tecniche del cittadino in ambito digitale, per ridurre il più possibile il digital divide e , di conseguenza, le disuguaglianze nell’accesso alla cultura che si prospettano sempre maggiori.

Questo obiettivo generale si traduce nelle seguenti macro-azioni:

  1. Ripensare il concetto di accessibilità e migliorare la fruizione dei servizi bibliotecari personalizzati a distanza, anche attraverso strumenti tecnologici innovativi, per raggiungere un numero più ampio possibile di cittadini e mantenere standard qualitativi elevati nella risposta ad hoc ai loro bisogni.
  2. Rispondere al bisogno di ri-socializzazione dei cittadini, garantendo spazi sicuri per la fruizione delle opportunità culturali e rafforzando la coesione sociale nei territori, con metodi e sfumature differenti per i diversi target e promuovendo, al contempo, occasioni di incontro inter-generazionale.
  3. Fornire competenze tecniche per colmare il digital divide e ridurre così il più possibile le disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza.

Sulla base dell’analisi sopra descritta ed in coerenza con quanto indicato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il programma in questione assume quindi come proprio obiettivo strategico il numero 4: Favorire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti, soprattutto per quanto riguarda i punti: 

  • 4.a Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere e predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti; 
  • 4.2 Garantire entro il 2030 che ogni ragazza e ragazzo abbiano uno sviluppo infantile di qualità, ed un accesso a cure ed istruzione prescolastiche così da essere pronti alla scuola primaria; 
  • 4.7 Garantire entro il 2030 che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo  e  uno  stile  di  vita  sostenibile,  ai  diritti  umani,  alla  parità  di  genere,  alla promozione   di   una   cultura   pacifica   e   nonviolenta,   alla   cittadinanza   globale   e   alla valorizzazione   delle   diversità   culturali   e   del   contributo   della   cultura   allo   sviluppo sostenibile.

 

Se vuoi contribuire anche tu al Programma La cultura apre le porte  trovi qui di seguito l'elenco dei progetti che lo compongono, proposti dalla Città di Torino ed enti partner:

 

Consulta l'elenco di tutti i progetti della Città di Torino e degli enti partner nella pagina Bando Servizio Civile.

Data aggiornamento: 
20 Dicembre 2021