Educare e informare, per un Piemonte “libero” dalle mafie

Progetto di Servizio Civile del Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte e Associazione Acmos - Bando 2019

Codice progetto: R01NZ0151219103442NR01

Attenzione, questo progetto ha due sedi di attuazione; in fase di candidatura online dovrai sceglierne una, selezionando il codice sede corrispondente:

Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte Onlus
Corso Trapani 91, Torino
Codice sede: 129163

Acmos APS
via Leoncavallo 27, Torino
Codice sede: 8697

Settore, area d'intervento ed ente

Educazione e Promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport - Educazione e promozione della legalità

Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte. Organizzazione di volontariato che promuove e valorizza il pieno riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata in Piemonte e supporta le realtà che li gestiscono in collaborazione con il coordinamento regionale dell’associazione Libera.

Associazione Acmos. Associazione che si prefigge come scopo promuovere e sostenere la partecipazione collettiva, creativa e responsabile di adolescenti e giovani negli ambienti di vita in cui essi si trovano, contribuendo pertanto alla diffusione di quei valori e di quella prassi che fondano la cultura della cittadinanza attiva. 

Obiettivi del progetto

Aumentare il livello di consapevolezza della cittadinanza riguardo alla presenza delle mafie a livello locale, ai pericoli sociali che questa comporta e agli strumenti che l’antimafia sociale e le istituzioni mettono in campo per contrastare tale fenomeno in Piemonte.

 

Sintesi attività d'impiego dei volontari e delle volontarie

Attività educative di sensibilizzazione sulla presenza delle mafie in Piemonte

  • Studia e approfondisce le leggi e gli strumenti giuridici esistenti di contrasto alle organizzazioni mafiose, i recenti atti giudiziari e le inchieste che riguardano il territorio piemontese e in particolare quelli di Torino e provincia;
  • Partecipa agli incontri di formazione con esperti e con realtà e istituzioni che in Piemonte studiano o si occupano a livello locale di contrasto al fenomeno mafioso; gli incontri possono svolgersi talora in orario serale o in giorni festivi;
  • Contribuisce all’ideazione di percorsi educativi da portare nelle scuole che abbiano come focus la presenza in Piemonte delle organizzazioni mafiose, suggerendo obiettivi, struttura e taglio, attività dei percorsi;
  • Partecipa alle elaborazione materiale dei percorsi e alla messa a punto delle diverse attività previste;
  • Prende parte agli incontri per presentare i percorsi educativi nelle scuole;
  • Aiuta ad individuare le modalità e i canali più adeguati a pubblicizzare i percorsi;
  • Affianca gli educatori nella conduzione dei percorsi nelle scuole, intervenendo attivamente;
  • Affianca gli animatori durante i campi estivi di Libera presso i beni confiscati Cascina Caccia e Cascina Arzilla, nel condurre e gestire le attività educative animative elaborate, raccontando al contempo il processo di costruzione delle attività e il progetto di servizio civile.

Organizzazione di eventi sui beni confiscati

  • Collabora alla mappatura dei beni disponibili confiscati adatti ad ospitare eventi, contattando i soggetti che li gestiscono e partecipando ai sopralluoghi
  • Studia e approfondisce il contesto territoriale dove tali beni si collocano, la loro storia e l’iter di confisca e il progetto di riutilizzo che vi è realizzato;
  • Partecipa agli incontri con le realtà sensibili e attive sul tema dell’antimafia e della legalità che hanno sede e agiscono sui territori dei beni confiscati individuati
  • Affianca i volontari del Comitato in sinergia con i soggetti coinvolti per definire gli aspetti di ciascun evento
  • Prende parte a all’organizzazione pratica degli eventi, dall’allestimento, all’ingaggio di ospiti e formatori, all’organizzazione di momenti animativi
  • Partecipa all’individuazione del concept alla base della campagna pubblicitaria e contribuisce alla promozione degli eventi
  • Prende parte all’evento, aiutando i volontari nell’assicurare che lo svolgimento delle iniziative vada a buon fine
  • Contribuisce alla documentazione degli eventi attraverso la produzione di materiale fotografico e video

Attività educative sui beni confiscati

  • Studia le principali leggi che regolamentano la confisca e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie
  • Studia la storia dei beni confiscati Cascina Caccia e Cascina Arzilla attraverso la lettura delle sentenze, articoli di giornali, dossier…
  • Approfondisce i progetti di riutilizzo attraverso la conoscenza diretta delle attività e degli operatori e i volontari, della rete di soggetti che contribuisce alla realizzazione del progetto
  • Collabora alla ideazione e elaborazione di materiale educativo, contribuendo alla individuazione degli obiettivi, modalità e strumenti di realizzazione e alla messa a punto di attività volte a narrare il valore del riutilizzo sociale e le esperienze di Cascina Caccia e Cascina Arzilla
  • Supporta il lavoro di promozione delle attività sui territori di Volvera e Chivasso, presso scuole secondarie e primarie
  • Affianca gli educatori durante lo svolgimento delle attività educative presso Cascia Caccia e Cascina Arzilla
  • Affianca gli animatori durante i campi estivi di Libera presso i beni confiscati Cascina Caccia e Cascina Arzilla, nel condurre e gestire le attività educative e di animazione elaborate, raccontando al contempo il processo di costruzione delle attività e il progetto di servizio civile

Produzione materiale informativo sul fenomeno corruttivo

  • Studia il fenomeno corruttivo in Piemonte attraverso gli atti giudiziari, le inchieste, casi studio, rassegne stampa e dossier
  • Collabora alla mappatura dei casi di corruzione sul territorio Piemontese per mettere in luce il contesto, la frequenza e distribuzione, copertura mediatica e livelli di attenzione della cittadinanza
  • Studia le leggi e gli strumenti giuridici e buone prassi esistenti a livello nazionale, europeo e regionale
  • Partecipa ad incontri formativi con esperti e soggetti che in Piemonte si occupano del contrasto al fenomeno mafioso, e di sensibilizzare sul fenomeno
  • Contribuisce alla messa a punto di materiali informativi sia dal punti di vista della stesura, che della scelta del mezzo idoneo per divulgare i contenuti selezionati
  • Collabora all’ideazione di una campagna comunicativa volta a diffondere il materiale informativo
  • Collabora all’individuazione dei canali di diffusione più consoni allo strumento messo a punto (internet, giornali, conferenze…)
  • Pubblicizza attivamente la divulgazione dei materiali

Attività educative sul tema della corruzione

  • Studia il fenomeno corruttivo in Piemonte attraverso gli atti giudiziari, le inchieste, casi studio, rassegne stampa e dossier
  • Partecipa ad incontri formativi con esperti e soggetti che in Piemonte si occupano del contrasto al fenomeno mafioso, e di sensibilizzare sul fenomeno
  • Collabora alla ideazione di un percorso educativo volto a sensibilizzare i giovani sul tema della corruzione
  • Prende parte alla messa a punto degli strumenti e delle attività parte del percorso educativo ideato
  • Partecipa agli incontri con le scuole per raccontare e promuovere il percorso
  • Partecipa alle iniziative di promozione del percorso educativo sul territorio di Torino e Provincia
  • Affianca attivamente gli educatori nelle conduzione del percorso

Strategia comunicativa per sensibilizzare sul tema delle mafie in Piemonte

  • Collabora alla mappatura delle modalità narrative, canali e strategie comunicativi esistenti sul tema della presenza mafiosa in Piemonte
  • Partecipa ad incontri formativi con esperti di modalità comunicative, arti director e giornalisti
  • Prende parte alla ideazione e messa a punto di una strategia comunicativa volta a narrare ai cittadini piemontesi la presenza delle mafie a livello locale, e i pericoli e i danni che questo comporta, contribuendo alla individuazione di strumenti e modalità e alla realizzazione degli stessi
  • Prende parte al lavoro di contatto e creazione di rete per amplificare la portata della campagna comunicativa, partecipando ad incontri e skype call
  • Collabora al lancio della strategia comunicativa, prendendo parte alle iniziative immaginate, promuovendo gli strumenti elaborati sui social etc e aiutando a monitorare l’efficacia e l’attuazione delle diverse fasi della campagna comunicativa

Strategia comunicativa a sostegno dei beni confiscati

  • Collabora alla mappatura delle modalità narrative, canali e strategie comunicativi esistenti messi in atti dai soggetti che gestiscono e svolgono attività presso i beni confiscati Piemontesi
  • Partecipa ad incontri formativi con esperti di modalità comunicative, arti director e giornalisti
  • Prende parte alla ideazione e messa a punto di una strategia comunicativa volta a narrare ai cittadini il valore del riutilizzo sociale, i progetti di riutilizzo esistenti a livello regionale, e i soggetti che li gestiscono, contribuendo alla individuazione di strumenti e modalità e alla realizzazione degli stessi
  • Prende parte al lavoro di contatto e creazione di rete per amplificare la portata della campagna comunicativa, partecipando ad incontri e Skype call
  • Collabora al lancio della strategia comunicativa, prendendo parte alle iniziative immaginate, promuovendo sui social etc e aiutando a monitorare l’efficacia e l’attuazione delle diverse fasi della campagna comunicativa

Criteri di selezione

La selezione dei volontari avverrà secondo il Sistema di Reclutamento e Selezione della Città di Torino, redatto secondo la vigente normativa, e prevede in sintesi:

  • un primo colloquio di gruppo volto a verificare il possesso delle informazioni di base relative al Servizio Civile Universale e alle peculiarità del progetto;
  • un test scritto di preselezione costituito da domande a risposta multipla focalizzate sulla conoscenza del Servizio Civile Universale e delle specificità del progetto. Il test verrà somministrato solo nel caso in cui il numero di candidature ammissibili ricevute per il progetto ecceda le trenta unità e risulti contemporaneamente superiore a 10 volte il numero dei posti disponibili. I candidati che avranno risposto correttamente ad almeno il 60% delle domande avranno diritto a proseguire la selezione;
  • una valutazione curriculare dei candidati (solo per coloro che avranno superato l’eventuale test di preselezione);
  • un secondo colloquio individuale per comprendere le motivazioni e la corrispondenza tra le caratteristiche del candidato e il profilo del volontario richiesto dal progetto.

L’assenza anche a uno solo dei colloqui e all’eventuale test di preselezione sarà considerata rinuncia; l’esito della valutazione curriculare e il punteggio attribuito nel corso del colloquio serviranno a formare la graduatoria.

Condizioni di servizio, aspetti organizzativi e requisiti

Durata del progetto 12 mesi
Numero ore di servizio dei volontari Monte ore annuo di 1.145 ore, cui si sommano 20 giorni di permesso retribuito
Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5

Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

  • Rispetto della normativa sulla privacy per quanto riguarda i dati in possesso dell’associazione.
  • Flessibilità oraria e di spostamento rispetto alla gestione di attività progettuali che si svolgono in orario serale (non superando il limite delle h23), festivo e fuori Torino.
  • Disponibilità a partecipare ad incontri residenziali fuori Torino i cui costi di vitto alloggio e trasporto sono a carico dell’associazione.
  • Partecipazione durante l’estate alle settimane di campi estivi di Libera presso i beni confiscati Cascina Caccia e Cascina Arzilla in qualità di aiuto animatori, con pernottamento in loco.

Requisiti

L'età per candidarsi deve essere compresa tra i 18 e i 28 anni.
Inoltre sono richiesti per la partecipazione al progetto, oltre ai requisiti previsti dal bando:

Obbligatori (da possedere all’atto della presentazione della domanda):
Diploma scuola secondaria di II grado

Preferenziali (valutati in fase di selezione):

  • Istruzione e formazione Umanistica / Comunicazione
  • Esperienze Volontariato nel terzo settore / animazione con giovani
  • Competenze informatiche Conoscenza pacchetto Office

Sedi di svolgimento e posti disponibili

Codice progetto: R01NZ0151219103442NR01

Sedi di attuazione del progetto:

  • Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte Onlus
    Comune: Torino 
    Indirizzo: Corso Trapani 91
    Codice sede: 129163
    Numero volontari per sede: 3 posti senza vitto e alloggio
     
  • Acmos APS
    Comune: Torino
    Indirizzo: via Leoncavallo 27
    Codice sede: 8697
    Numero volontari per sede: 2 posti senza vitto e alloggio

 

Caratteristiche conoscenze acquisibili

Nell’ambito del presente progetto, è previsto il rilascio delle seguenti dichiarazioni valide ai fini del curriculum vitae:

  1. Attestato di fine servizio, rilasciato dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale
  2. Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento del Corso di Formazione sulla Sicurezza
  3. Attestazione delle competenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae (Attestato specifico rilasciato e sottoscritto dalla Città di Torino e dall’Ente terzo O.R.So. scs, ente terzo certificatore accreditato presso la regione Piemonte per i servizi formativi ed orientativi)

Formazione dei volontari e delle volontarie

Formazione generale

Consiste in un percorso obbligatorio i cui contenuti sono dettati dalla normativa nazionale per una durata complessiva pari a 42 ore.
La Città di Torino organizza un percorso formativo comune a tutti i giovani avviati, che si svolgerà presso sedi della Città stessa.

Formazione specifica

Consiste in un percorso obbligatorio i cui contenuti variano in funzione del progetto per una durata complessiva pari a 90 ore, così dettagliato:

  • Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile.
  • Presentazione enti: Comitato Beni Confiscati Onlus e Acmos APS.
  • La presenza mafiosa in Piemonte.
  • I beni confiscati in Piemonte, confisca e riutilizzo sociale.
  • Il fenomeno corruttivo e l’accompagnamento delle vittime.
  • L’animazione socioculturale e l’animazione territoriale.
  • Educare e animare i giovani e gli studenti. Strategie comunicative. Tecniche informative: video interviste e giornalismo.

 

Per informazioni

Prima di presentare la domanda, ti consigliamo di contattare le sedi per raccogliere tutte le informazioni necessarie per la tua scelta:

Comitato Beni Confiscati
Elena Marasciuolo 
011 3841081
elena.marasciuolo@gmail.com
Segreteria Libera Piemonte
corso Trapani 91/B, Torino
dalle 9.30 alle 12.30

Associazione ACMOS
Chiara Andena
Via Leoncavallo, 27 Torino
0112386330
chiara.andena@acmos.net

Questa scheda è una sintesi, per conoscere più approfonditamente le caratteristiche del progetto è necessario leggere la versione completa del documento.

La candidatura è esclusivamente online attraverso la  piattaforma Domanda on Line (DOL)
Per informazioni vai alla pagina Come candidarsi. 

 

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Data aggiornamento: 
11 Settembre 2019