Attività e azioni integrate contro la violenza di genere

Ente: Associazione Telefono Rosa Piemonte di Torino

Settore e Area di Intervento: Assistenza – Donne con minori a carico e donne in difficoltà 

Obiettivi del progetto

Il progetto contribuisce ad offrire spazi e occasioni di ascolto, accoglienza e accompagnamento, con particolare riferimento alle modalità operative più pratiche ed efficaci in campo legale (civile e penale), psicologico e psicosociale, nonché la conoscenza dei servizi di rete e delle risorse del Centro di Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne con conseguenti capacità di autonoma gestione dei casi accolti. In altre situazioni, il  progetto permette di realizzare una presenza attiva, dissuasiva, preventiva con esempi concreti di cittadinanza e di appartenenza, al fine di contrastare i fenomeni di marginalità, devianza e difficoltà che sono spesso elementi aggravanti i conflitti familiari, 
anche a livello delle condotte violente tra i membri della stessa famiglia.

Obiettivi specifici e attività d'impiego dei volontari

Ampliare e ottimizzare i servizi di accoglienza  resi nel servizio esterno di Presenza Amica, per il contrasto alla violenza di genere, cooperare con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino per azioni di ricerca, monitoraggio, realizzazioni iniziative ed eventi. 

  • Conoscere, acquisire e implementare la propria competenza nelle accoglienze affiancandosi agli operatori in servizio ed ai coordinatori di Presenza Amica 
  • Saper progressivamente operare in autonomia nelle accoglienze e negli ascolti in servizio 
  • Acquisire e mantenere una autonomia dell’orientamento verso le reti di opportunità, avendone specifica conoscenza 
  • Partecipare, condividere e gestire i percorsi di tutela e le forme di presa in carico dell’Associazione o della rete cittadina 
  • Utilizzare al meglio gli indicatori di autonomia personale 
  • Acquisire e implementare la conoscenza della rete 
  • Saper operare in autonomia operativa nel servizio Presenza Amica, anche con la capacità, legata non solo al servizio, di attivare i principi di cittadinanza attiva, di prevenzione e dissuasione 
  • Avere la capacità di condividere realtà e criticità del servizio 
  • Saper gestire in autonomia l’individuazione delle priorità dell’accoglienza, anche attraverso un utilizzo ragionato della rete 
  • Saper operare un monitoraggio autonomo dei percorsi 
  • Possedere specifiche competenze nelle interazioni con le realtà professionali dell’associazione, utili a proporre anche alla fine del servizio una utile integrazione con le professionalità delle reti sanitarie e psicosociali. 
  • Partecipare a riunioni di coordinamento di equipe 
  • Coordinarsi in modo autonomo e nel gruppo delle v.s.c. per azioni specifiche in coordinamento e collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. 

Contrastare le condizioni di solitudine e di emarginazione nelle quali si colloca spesso la violenza, valutare e salvaguardare la soggettività delle donne accolte. 

  • Acquisire, mantenere e gestire una personale autonomia operativa
  • Operare secondo competenze personali e realtà dei percorsi di affrancamento 
  • Saper operare nelle assistenze in emergenza, in particolare in orari serali, pur potendo contare (e sapendo condividere) sulla presenza costante di due coordinatori in servizio, finalizzata alla gestione ottimale delle attività di servizio (vedere specifiche del servizio nella sezione dedicata). 
  • Acquisire e saper operare con una adeguata capacità di gestione del rischio 
  • Saper usare in modo adeguato gli indicatori in affiancamento al personale dell’ente 
  • Possedere e operare secondo principi di autonomia delle competenze nel proporre/saper proporre forme di autotutela sostenibile 
  • Capacità critiche nell’uso delle check list 
  • Capacità critica di uso dei materiali presenti in letteratura 
  • Competenze nel proporre e sostenere modifiche e integrazioni alle check list
  • Partecipazione a riunioni di equipe e attività di supervisione 

Facilitare la consapevolezza del ruolo genitoriale in particolare per le donne vittime di violenza, promuovendo azioni di genitorialità sostenibile  

  • Conoscere e saper valutare la violenza subita 
  • Conoscere e saper valutare la violenza assistita 
  • Operare secondo i principi della violenza vista dalla parte dei minori 
  • Conoscere e utilizzare gli effetti a breve, medio e lungo termine della violenza 
  • Conoscere i percorsi interni all’associazione sulla genitorialità sostenibile e le opportunità della rete 
  • Saper proporre percorsi di rafforzamento delle competenze genitoriali 
  • Saper modificare un approccio sulla genitorialità sostenibile vs. sostegno alla genitorialità 
  • Conoscenza operativa della realtà dei minori vittime di violenza 
  • Capacità di creare specifici e competenti percorsi di rete 
  • Competente sulla genitorialità sostenibile 
  • Analisi critica dei casi accolti 
  • Predisporre report delle attività 

Favorire la diffusione delle informazioni per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile attraverso l’uso dei social network e dei siti web. Partecipare attivamente ad  azioni in ambito universitario, soprattutto in ambito di ricerca e monitoraggio, nonché di attività di informazione/sensibilizzazione.

  • Conoscenza e analisi sulle pregresse esperienze dell’Associazione dedicate al mondo giovanile (metodo e strumenti, analisi degli esiti) 
  • Lettura e revisione critica degli stessi 
  • Monitoraggio sulle azioni più urgenti nel settore delle relazioni tra i generi e nell’uso dei mezzi tecnologici nelle giovani generazioni 
  • Saper ipotizzare un piano significativo di intervento 
  • Realizzare un percorso adeguato con un monitoraggio attento e significativo 
  • Saper organizzare e rendere funzionali  interventi nei confronti delle giovani generazioni, sia nel mondo scolastico sia nelle aggregazioni esterne 
  • Progettazione e co-partecipazione nella realizzazione degli incontri nelle scuole 
  • Progettazione e realizzazione di interventi con testi, foto, video sui social network 
  • Aggiornamento delle pagine dei siti internet 
  • Raccolta dei materiali informativi esistenti e ideazione di nuovi 
  • Raccolta di materiale fotografico delle iniziative 
  • Raccolta dati degli interventi realizzati 
  • Stesura di un report di valutazione degli interventi 
  • Capacità di saper interagire nel servizio Presenza Amica con le giovani generazioni, motivandole non solo nel caso di disagi personali ma anche ad azioni orientate ai diritti di cittadinanza, al valore dell’attenzione e della solidarietà, ai principi generali del volontariato. 
  • Capacità e competenza ad operare per attività a fini di ricerca con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino 

Criteri di selezione

La selezione dei volontari avverrà secondo il  Sistema di Reclutamento e Selezione della Città di Torino accreditato dall’Ufficio Regionale per il Servizio Civile, in sintesi la selezione prevede: 

  • una valutazione curriculare dei candidati;
  • un primo colloquio di gruppo volto a verificare il possesso delle informazioni di base  relative al Servizio Civile Nazionale Volontario e alle peculiarità del progetto; 
  • un secondo colloquio individuale per comprendere le motivazioni e la  corrispondenza tra  il candidato e il profilo del volontario richiesto dal progetto. 

L’assenza anche a uno solo dei colloqui sarà considerata rinuncia; l’esito della valutazione curriculare e il punteggio attribuito nel corso del colloquio serviranno a formare la graduatoria. 

Condizioni di servizio e aspetti organizzativi

Numero ore di servizio dei volontari
ore di servizio settimanali: 30 

Giorni di servizio a settimana dei volontari:  5 

Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: 
flessibilità oraria (da concordare con ogni unità accolta) con disponibilità ad orari del servizio, in orario serale in affiancamento ai volontari dell’associazione. Rispetto normativa privacy. 
  
Requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto

Obbligatori:  Diploma scuola media superiore

Preferenziali: 

  • Istruzione e formazione
    Laureati o laureandi in scienze legali, psicologiche, giuridiche o sociali, oppure in ambito umanistico, in subordine diploma di scuola superiore in ambito sociosanitario o scienze sociali. 
  • Esperienze
    Precedenti esperienze di volontariato nei settori: sociosanitario, psicosociale, solidarietà e promozione sociale 
  • Competenze linguistiche
    Conoscenza di una lingua straniera 
  • Competenze informatiche
    Conoscenza di pacchetti Access o buona conoscenza di Office 
  • Conoscenze tecniche  
    Formazioni specifiche sulle attività di accoglienza, orientamento e accompagnamento

Sedi di svolgimento e posti disponibili

Sede di attuazione del progetto: Associazione Telefono Rosa Piemonte di Torino 
Comune: Torino 
Indirizzo: via Assietta 13
Cod. identificativo sede: 8581
Numero volontari per sede: 4 posti senza vitto e alloggio

Caratteristiche conoscenze acquisibili

Nell’ambito del presente progetto, è previsto il rilascio delle seguenti dichiarazioni valide ai fini del curriculum vitae: 

  1. Attestato di partecipazione al progetto di Servizio Civile rilasciato dall’ente proponente Città di Torino 
  2. Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento corso di formazione ex art. 37 comma 2 del D.LGS 81/2008 e S.M.I. (Formazione generale di 4 h). 
  3. Dichiarazione delle capacità e competenze acquisite rilasciato dall’ente Cooperativa Sociale O.R.So. (ente terzo certificatore, accreditato presso la regione Piemonte per i servizi formativi ed orientativi) a seguito della partecipazione dei volontari al percorso di “Bilancio dell’esperienza”. 

Formazione specifica dei volontari

La durata totale della formazione specifica sarà di 78 ore, così come dettagliato: 

  • Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile
  • Presentazione dell’ente e azioni connesse alla operatività in sede e sul territorio
  • Le norme civili e penali.
  • I servizi di rete nel settore psicosociale
  • La violenza di genere: strategie di ascolto, counselling, gestione delle emergenze, ottimizzazione delle azioni in sede ed esterne
  • La violenza di genere dal punto di vista dei minori vittime di violenza diretta e/o assistita
  • La genitorialità sostenibile. 

 

Per informazioni e presentazione candidature

Associazione Volontarie del Telefono Rosa Piemonte di Torino
Luciana Menzio
via Assietta 13/A Torino
tel. 011530666
email: telefonorosa@mandragola.com

 

Consulta il testo completo del progetto
Attività e azioni integrate contro la violenza di genere (.pdf)

 

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Data aggiornamento: 
26 Maggio 2017