Rassegna teatrale Caos 2018

CAOS - Officine per lo Spettacolo e l'Arte Contemporanea
da Venerdì 26 Gennaio 2018 a Domenica 24 Giugno 2018

Riparte come ogni anno a gennaio la nuova programmazione delle Officine Caos di Torino, zona Le Vallette e Juventus Stadium, a cura di Stalker Teatro con la direzione artistica di Gabriele Boccacini, che prevede l’ospitalità di quattordici compagnie internazionali di teatro d’innovazione, la presentazione della nuova produzione Stalker Teatro ed i sei percorsi turistico culturali di Metropolitan Art che per il terzo anno a giugno accompagneranno il pubblico dal centro cittadino alle periferie metropolitane per un’immersione a 360° nell’arte contemporanea. L’intento è quello di contribuire efficacemente al raggiungimento di obiettivi culturali d’interesse pubblico, permettendo agli spettatori di usufruire di una programmazione continuativa nei fine settimana, in un territorio di periferia della Città Metropolitana di Torino.

  • venerdì 26 gennaio alle h 20 
    opening party e inaugurazione della mostra “Io MANIFESTO per la libertà” a cura di Amnesty Internazional, cinquant’anni di poster per i diritti umani,  a cui seguiranno i primi due spettacoli della stagione: “Chiedi chi era Francesco” di Teatri di Vita e “Giselle, una parte di Carmelo” di Cie La Bagarre (Erika di Crescenzo), in replica anche sabato 27, preceduti da una puntata speciale di Radio Ohm – Zona di Confine, che da mesi collabora con le Officine Caos, utilizzando gli spazi messi a disposizione da Casa di Quartiere Vallette che qui ha sede. A seguire (h 22 circa) Erika Di Crescenzo dedica un’appassionata dichiarazione d’amore ed odio alla figura di Carmelo Bene, su cui l’autrice lavora da diversi anni. Ogni replica, diversa dalla precedente, ottiene un numero di serie non necessariamente in sequenza (solo n. 69) e la versione presentata potrebbe essere l’ultima, pur essendo comunque una prima.
  • venerdì 9 e sabato 10 febbraio, dalle h 21 
    Julia B. Laperrière (Germania/Canada) in “UnCovered woMAN” gioca con la nudità, in un continuo nascondere e rivelare, presentando un immaginario in evoluzione e interrogandosi sulla relazione tra il merchandising del corpo della donna e la sua pudica copertura. A seguire il Teatro del Lemming presenta “Amleto”, l’ultimo spettacolo della trilogia shakespeariana, a fruizione frontale, dove lo spazio del teatro diventa lo spazio perturbante in cui i morti tornano a tormentare i vivi ed i vivi possono fare pace con essi.
  • Venerdì 23 e sabato 24 febbraio, dalle h 21 
    Versiliadanza da Firenze presenta “Zona Tarkovskij”, un omaggio al “poeta del cinema” attraverso immagini, danza, poesia, sonorità e musica. Un’occasione per riscoprire la figura di Andrej Tarkovskij e la sua profonda visione sulla vita, scandita dal senso religioso e dal suo sguardo trascendente verso l’assoluto. Alle h 22 in scena la Piccola Compagnia della Magnolia con “Adagio Nureyev – Ritratto d’artista”, creazione 2017 e terza produzione del progetto Bio_Grafie, un canto d’amore verso la grazia e il mistero del mestiere dell’arte, riflessione sulla tecnica e sul sentimento, sulla solitudine che si prova sul palcoscenico.
  • venerdì 2 e sabato 3, dalle h 21 
    Anomalia Teatro in “Uroboro”, teatro fisico, clownesco e visuale, dove colui che insegna e colui che impara si fondono e confondono, perdendosi nel ridicolo e allo stesso tempo nel sacro, riproponendo l’arte marziale del kung fu, che “è di tutti ma non per tutti”. A seguire lo spettacolo “Osaka” di Carmelo Segura Dance Company dalla Spagna, prende spunto dalla leggenda del Filo Rosso che racconta il labirinto di incontri, di storie condivise e del percorso predeterminato e perfetto che ci connette al nostro destino, irrevocabilmente. Qui la scenografia minimalista è accompagnata da un suggestivo paesaggio sonoro di percussioni tradizionali e musica elettronica.
  • Da giovedì 22 a sabato 24 marzo, dalle h 21 
    nuova produzione di Stalker Teatro “La nebbia della Lupa”, dove prendendo a pretesto la sottile nebbia che si sviluppa sopra la superficie marina dello Stretto di Messina, detta per l’appunto “lupa”, la storica compagnia rielabora alcuni propri materiali per rilanciare visioni iniziatiche di cui gli spettatori sono invitati a divenire co-autori. Un teatro immaginario che scaturisce dalla sostanza concreta di atti performativi che indagano il mistero da cui tutti provengono e da cui si è naturalmente attratti.
  • venerdì 6 e sabato 7 aprile, dalle h 21 
    Lorenzo Bartoli in “Salvobuonfine”, uno spettacolo che nasce da una reazione, da una perdita, e dallo scontro con le realtà bancarie (il sottotitolo recita “bisognerebbe anche occupare le banche”) che, in casi di inattesi eventi ed estreme necessità, non fanno intravedere spiragli di salvezza. A seguire la Faido Dance Company di Dorit Weintal con “Donna nel presente”racconta di due donne di diversa generazione che stabiliscono un contatto nel presente con un duetto multimediale in cui il video gioca un ruolo da protagonista.   
  • 13 e 14 aprile, dalle h 21 
    Dlla Danimarca Fabio Liberti propone due brevi performance: “Solo for real”, viaggio nella mente di un uomo e “Don’t Kiss” una relazione, un percorso, la necessità di un equilibrio perfetto ed il pericolo e limite della sua rottura. A seguire Teatro Nucleo da Ferrara propone “Il mio vicino”, testo e regia di Horacio Czertok, uno spettacolo che narra la costruzione di una terra possibile fatta di parole, gesti e poesia, a partire dall’incontro tra due “sdradicati” dalle terre d’origine, un tunisino immigrato ed un argentino esiliato.
  •  27 e 28 aprile, dalle h 21
    Nuova produzione Kulturscio’k di Ivana Messina “Padre nostro” che racconta l’esperienza di un amore assoluto e infinito, tentando metaforicamente un riferimento più ampio alla religione e alla fede, nella distanza tra un Dio lodato e disprezzato ed i bisogni dell’animo umano. Infine “Generation why” di Teatro en Vilo dalla Spagna, combina la performance post-drammatica con la commedia dai tratti estremamente fisici e teatrali, in un’esplorazione del confine tra finzione e realtà, attore e personaggio, fallimento e successo.
  • sabato e domenica 9, 10, 16, 17, 23 e 24 giugno
    Terza edizione di Metropolitan Art – percorsi turistico culturali, progetto realizzato in collaborazione col Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, che nel 2018 amplierà tappe e collaborazioni, conducendo gli spettatori in un percorso di scoperta e partecipazione, dalla Gam Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, a Palazzo Barolo, alla Reggia di Venaria, al Castello di Rivoli, fino all’arrivo nel quartiere periferico de Le Vallette e alle Officine Caos per il rinfresco e la visione dello spettacolo ispirato alle opere d’arte.

 

Biglietti

  • ingresso intero 9 €
  • ridotto 7 € (over 60, under 18, studenti con tessera universitaria, tessera AIACE, Torino+Piemonte Contemporary Card e Torino+Piemonte Card, Abbonamento Musei Torino Piemonte, carte Plus e Smart del Circolo dei Lettori, tessera TOSCA 2018tessera Rete Culturale Virginia,  tessera Officine CAOS, residenti Circoscrizione 5)
  • ridotto 3 € (per gli under 14 e possessori Pass 60)
  • omaggio per disoccupati e disabili con attestazione o tessera.

Info

Officine CAOS
P.zza Eugenio Montale 18/a, Torino
(zona Juventus Stadium)
telefono 0117399833
info@stalkerteatro.net (info e prenotazioni)
www.officinecaos.net;

Data aggiornamento: 
24 Gennaio 2018