Festival Jazz is Dead! Again!

da Venerdì 25 Maggio 2018 a Domenica 27 Maggio 2018
luogo

Nato nel 2017 con l’intento di festeggiare i 60 anni di ARCI Torino, torna quest’anno Jazz is Dead! sotto forma di festival senza intenti celebrativi, né contenitori, per regalare alla città tre giorni di musica gratuita contraddistinta dall’innovazione e destinata a un pubblico curioso, aperto alle sperimentazioni ed esigente in fatto di qualità. 
 

ex cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino
Ingresso gratuito 

  • Venerdì  25 maggio, dalle ore 18.00
    Discreto, Continuo, Digitale
    L'onda sonora, un flusso continuo di frequenze e ampiezze che si propagano nel tempo. Modificare il suono: le sperimentazioni di Patrick Higgins, formidabile compositore di musica per concerti, oltre che chitarrista unico della ensemble ZS. Il suo nuovo disco solista “Dossier” sta per uscire per Other People, etichetta discografica di Nicolas Jaar. Fermare il flusso, rendere il segnale discontinuo e discreto grazie agli ingranaggi sonori di Pierre Bastien. Riprendere fiato e gettarsi nuovamente in un continuum estatico grazie a Lubomyr Melnyk, inventore della tecnica del piano continuo, che presenta dal vivo l’ultimo album “Illirion” (Sony Classical). Infine un elogio alla digitalizzazione, che ha trasformato la natura in numeri, binari, veloci, elaborati da un calcolatore, Spime IM (già conosciuti per la formazione Niagara) presenta per la prima volta a Torino il progetto Exaland. Dal digitale si torna all’analogico con il giradischi e i vinili dei due dj set del noto performer torinese TMSO e della storica crew drum’n’bass The Dreamers. 
     
  • Sabato 26 maggio, dalle ore 18.00
    Dal Mondo
    La world music è tornata alla ribalta, apriamo i confini! Per Jazz is Dead 2018 la Rhabdomantic Orchestra presenterà una produzione originale nata dall'incontro di Manuel Volpe con la talentuosa cantante etiope Misrak Mossisa. A cavallo tra funk meticcio, rare groove, psychedelia, jazz modale e world music, il repertorio ripercorrerà alcuni “standard” della musica etiope degli anni 70, conosciuta con il nome di Ethio Groove. Un'altra produzione originale sarà il concerto della One Blood Family, progetto nato  dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Atypica, Associazione Culturale Spazio Rubedo e The Sweetlife Factory. La "family", composta da ragazzi migranti e richiedenti asilo politico di diverse nazionalità presenti nell'area torinese, presenterà alcuni dei brani da loro scritti (con la supervisione di Manuel Volpe e Gabriele Concas) tra beat elettronici, world music e dancehall. Ancora groove, soul, vicino al jazz inglese, fino e ricercato unito ai suoni percussivi dei MOP MOP accompagnati dal cantante Waine Snow. Il giro del mondo si completa con lo show del duo femminile colombiano/marocchino Not Your Exotic Monkey, e del dj set del gambiano Dj'mbo e il torinese Primitive. 
     
  • Domenica 27 maggio, tutto il giorno
    Sei X Duo
    Il duetto, vis a vis, face to face. La composizione minima per non essere soli. Due strumenti che dialogano e si intersecano. I  duetti più famosi della scena impro, noise, math italiana come gli Zeus!, i Mombu, i NoHayBanda! e ancora il duo sperimentale formato dai grandi Francesco Donadello e Andrea Belfi e la nuova oscura creatura di Massimo Pupillo e Stefano Pilia, in una scala verticale dal silenzio al rumore più estremo, che si completerà in una jam finale mai sentita e vista fin ora. Sempre duetto, ma con diversa forma, il reading “Mingus: nero, giallo, bianco, perdente!”, da un’idea di Giordano Amato, con Davide Capostagno e Michele Anelli al contrabbasso, è un omaggio al grande musicista e un invito alla lettura di un’opera importante, aspra e apparentemente sconnessa, non a caso proposta in italiano con il titolo di “Peggio di un bastardo” (“Beneath the Underdog” in lingua originale). 

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Data aggiornamento: 
9 Aprile 2018