Concerti di Polincontri Classica

musica da camera, recital solistici, e seminari
da Lunedì 2 Marzo 2020 a Lunedì 4 Maggio 2020

Lunedì 7 ottobre riparte Polincontri Classica con la sua ventottesima edizione presso l'Aula Magna del Politecnico di Torino (Corso Duca degli Abruzzi 24).

Inizio concerti ore 18.00.

 

​Calendario 

 

Marzo 2020

  • Lunedì 2 
    Russia in 4 
    Di professione il dottor Borodin faceva il chimico, super esperto di aldeidi, carbonio e professore di Chimica Organica in Università. Poi c’era la musica, ed era la sua vera grande passione. Componeva... a tempo perso. Eppure che gran musicista. Basterebbero la Seconda Sinfonia, l’incompiuto Principe Igor e, appunto, il Quartetto in programma quest’oggi a decretarne la grandezza. Chapeau. Non basta, in programma anche l’intimismo del ceco Janá?ek e una matura pagina ancora del sommo Dmitrij. 
  • Lunedì 9
    Primavera nella steppa: a ritroso nel tempo 
    Mjaskovskij come il Carneade di manzoniana memoria. Chi era costui? Venite a scoprirlo insieme a noi, grazie a due interpreti ‘di razza’ che gli hanno dedicato anni di studio appassionato e una recente, magistrale incisione. E poi via, a ritroso nel tempo, se non proprio nella steppa, quantomeno in terra russa, su su fino al Cajkovskij ‘notturno’ e ipersensibile, quello che ci descrive Ken Russel nell’indimenticabile L’altra faccia dell’amore, a tormentarsi nella tenuta di Kamenka.  
  • Lunedì 16 
    Gli anni dopo il tempo delle mele 1 
    Dopo il tempo dell’adolescenza, turbolenta, pazza e un po’ incosciente, viene quello più squadrato dell’Università. E al Poli, tra integrali e derivate, non si scherza. Eppure... un po’ di follia alberga anche nel cuore di molti ingegneri e architetti. E allora ecco che ogni anno spuntano come funghi seriosi pianisti e scatenati rockettari, vocalist e consumati jazzisti, tenori e soprano dalle insospettate doti sceniche che a lezione mai oserebbero alzare gli occhi dalle slide e perfino compositori, novelli Philip Glass. E dunque una kermesse tanto ricca quanto variegata. Un po’ pazza. Come tutti gli  artisti: quelli veri. 
  • Lunedì 23 
    250 candeline per Ludwig... ma che belle Sonate! 
    ...quelle pianistiche, certo. Sono le prime di Beethoven che vengono in mente. Trentadue e quasi tutte famosissime. Come le Sinfonie. E le Sonate per violoncello? Beh, ecco: sono un gruppo ristretto, ma non per questo vanno trascurate, tutt’altro! Tant’è che al Poli, spalmata negli anni, se ne è fatta l’integrale. E sarà una bella sfida mettere a reagire il gigante di Bonn e la sua creatività col novecentesco Sostakovic...
  • Lunedì 30 
    Chimere e amore eterno 
    Chimere e visioni, apparizioni fuggevoli: che quando tenti di acchiapparle già svaniscono e ti si presentano altri panorami, altri orizzonti. La musica è così. La grande musica. E allora ecco le Visions fugitives di Prokof’ev, ma poi anche una pagina meno evanescente, la sua Terza Sonata. A chiudere in un clima di emozione, ancora di Prokof’ev il balletto Romeo e Giulietta, la storia intramontabile di un amore commovente e infelice, trasposta sulla tastiera. Insomma tutù e ballerine sulle punte... in punta di tasto. Poi anche la genialità pianistica di Sostakovic che si misura con la forma antica e sempre nuova del Preludio.  

 

Aprile 2020

  • Lunedì 6 
    Gli anni dopo il tempo delle mele II 
    Squadra vincente non si cambia. Nel nostro caso formula vincente non si cambia. E allora, già lo scorso anno, ecco che la tradizionale maratona degli studenti, ingegneri-musicisti (ma c’è anche qualche architetto) si è sdoppiata, giocando al rialzo. Ovvero al raddoppio. Quanto alla squadra, gli studenti passano, si laureano e si gettano nel mondo del lavoro: è ovvio che in parte cambi. Ma alcune conoscenze torneranno a farci visita, coniugando scienza, tecnologia, arte e musica di ogni genere e latitudine. Già, perché al Poli si parla cinese e russo, greco e iraniano e allora cosa credete, che i nostri studenti suonino solo Bach oppure Mozart? 
  • Lunedì 27 
    À la recherche du... chant perdu 
    Armenia, terra antichissima e ricca di cultura. La sua musica? Un mondo a noi (quasi) del tutto ignoto. Da scoprire. 

 

Maggio 2020

  • Lunedì 4 
    Note blu, ma niente Summertime 
    Quanto ti chiedono «...ma la blue note... esattamente...?» la cosa migliore è sedersi al pianoforte e suonare un paio di esempi.  In inglese Blue vuol poi anche dire triste (oltre che azzurro, s’intende) e allora ecco i blues, i melanconici songs dei neri d’america, il profondo Sud e le piantagioni di cotone. Ecco: Gershwin ha dato voce a quel mondo. E quante blue notes tra le sue pagine. 

 

Per i giovani fino a 28 anni e dipendenti del Politecnico è previsto l'ingresso libero.

 

Tutti i dettagli sul sito di Polincontri Classica.

Info

Polincontri Classica
Tel. +39 011.090.7926/7806
Polincontri@polito.it
www.policlassica.polito.it

 

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Data aggiornamento: 
20 Gennaio 2020