Torino riparte dal "fondo"

Edificio sito in Piazza Arbarello 8


Immagine dell'edificio

Indice

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Localizzazione

Intero isolato compreso tra le attuali Via Fabro, Via Cittadella, Via Assarotti e Via Bertrandi.

Descrizione Storico-Morfologica

L’immobile è  compreso in un ambito dell’impianto ottocentesco postunitario. Sede fino alla fine degli anni 90 della facoltà di Economia e Commercio di Torino.

L’ingresso principale, a quota piano rialzato, conduce all’atrio con colonne e scalone centrale a due rampe. Compresa tra le due maniche del piano terreno si trova l’aula magna.

La distribuzione orizzontale nascendo dall’atrio centrale prosegue, per ogni piano, nelle due maniche a nord e a sud attraverso un corridoio finestrato lato cortile.

Lo sviluppo altimetrico è di quattro piani fuori terra di cui tre livelli compresi nella facciata principale e una sopraelevazione arretrata.

La facciata principale su piazza Arbarello è caratterizzata da un timpano centrale con occhio che sottolinea la fascia centrale e da un attico di chiusura di tutto il fronte. La facciata è scandita da un basamento in falso bugnato; una fascia orizzontale liscia che separa il piano rialzato da quelli soprastanti sottolinea il parapetto del balcone posto sopra l’ingresso centrale. Questo ultimo è sormontato da un varco con timpano (frontone) arcuato e da due nicchie laterali. La scansione verticale è cadenzata da lesene bugnate che si concludono sulla balaustra dell’attico.

Le finestre dei due piani sono intervallate da specchiature con elemento centrale in aggetto.
Sistema finestrato cadenzato e modulare su tutti i prospetti.

L’immobile è in discrete condizioni di manutenzione interna ed esterna.

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Immagini

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Dimensioni

Superficie Commerciale per Piano
Piani mq
Piano Interrato 606
Piano Rialzato 1.348
Piano Ammezzato (soppalco) 54
Piano Primo 1.054
Piano Secondo 1.020
Piano Terzo 353
Superficie Totale 4.435
Superficie Commerciale 4.132
Pianta

Disponibili i disegni in formato pdf.

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Stato Occupazionale

Utilizzato come uffici con fini istituzionali, in previsione di ricollocazione, libero all’atto.

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Scheda Urbanistica

Proposta tecnica da approvare di Variante Parziale N. 154 AL P.R.G.
(Ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.U.R.)

1. Caratteristiche della zona in cui il fabbricato è ubicato

L’immobile è sito nella Circoscrizione Amministrativa n. 1 (Centro – Crocetta) e si affaccia sul lato nord ovest di piazza Arbarello, spazio verde derivante dall’impianto delle mura, poi integrato in processi di pianificazione urbanistica alla fine dell’Ottocento.

Nell’intorno gli immobili sono principalmente destinati dal P.R.G. a residenza (R4, R5) e a terziario.

2. Caratteristiche dell’immobile

L’immobile occupa l’intero isolato compreso tra le vie Bertrandi, Assarotti, della Cittadella e piazza Arbarello. E’ un edificio costruito tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento ed è segnalato dal testo “Beni Culturali Ambientali nel Comune di Torino” come edificio di interesse documentario, per i caratteri eclettici caratteristici degli edifici pubblici.
E’costituito da un corpo di fabbrica per la maggior parte a tre piani fuori terra, ed in parte a due e quattro piani f.t., con copertura a falde.

L’immobile, nato come Regio Istituto Superiore per gli Studi Commerciali, oggi ospita alcune funzioni della Facoltà di economia e commercio e uffici della Società Soris.

3. Destinazione urbanistica del bene – stato attuale

Area a servizi pubblici S, lettera “u” – istruzione universitaria, servizi pubblici oltre standard (art. 3, punto 7 delle N.U.E.A.).
Le attività ammesse sono: istruzione universitaria e relativi servizi (residenze universitarie, ecc.).

4. Vincoli di P.R.G.

L’immobile ricade all’interno della “Zona Urbana Centrale Storica” ed è compreso tra gli “edifici della costruzione ottocentesca della città”, con “fronti caratterizzanti ambienti urbani”, come si evince dalla Tavola n. 3 del P.R.G. “Zona Urbana Centrale Storica. Tipi di Intervento”, per i quali vigono le norme di tutela e i tipi di intervento particolari riportati all’art. 10 delle N.U.E.A.. Nello specifico, la tabella dei tipi di intervento ammette per tali edifici il risanamento conservativo sull’esterno degli edifici su spazi pubblici e la ristrutturazione edilizia sul sistema distributivo, nei cortili, giardini privati e fronti verso tali spazi e nell’interno dei corpi di fabbrica, secondo le definizioni dell’allegato A delle N.U.E.A.

L’immobile ricade nella “Area Centrale Storica”, come risulta dall’Allegato Tecnico n. 15 del P.R.G. “Aree di interesse archeologico e paleontologico”.

5. Vincoli idrogeomorfologici

In data 12 aprile 2006, con Deliberazione n. mecc. 2006-02894/009, il Consiglio Comunale ha adottato il Progetto Definitivo della "Variante 100 al P.R.G. ai sensi degli artt. 15 e 17 della L.R. 56/77 e s.m.i. - Adeguamento alla Circolare P.G.R. 8/05/1996 n. 7/LAP ed al Piano per l'Assetto Idrogeologico - P.A.I.".
In base a tale variante l’edificio in oggetto, come si evince dall’Allegato tecnico di P.R.G., tavola n. 3 “Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell'idoneità all'utilizzazione urbanistica” e dall’Allegato B delle N.U.E.A., è inserito nella “CLASSE I” – Sottoclasse I (P) – che comprende aree edificate ed inedificate, non soggette a pericolo di inondazione né di allagamento.

Si rimanda, in ogni caso per gli aspetti di carattere generale, ai disposti e alle ulteriori prescrizioni del nuovo allegato B delle N.U.E.A., parte integrante della Variante n. 100 al P.R.G..

6. Assoggettamento a strumenti sovraordinati

//

7. Vincoli derivanti dal decreto legislativo n. 42/2004 codice dei beni culturali e del paesaggio

Trattandosi di immobile pubblico di oltre 50 anni, esso è soggetto a tutela (art. 10 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, D. Lgs n. 42/2004).
Inoltre, è soggetto a richiesta di autorizzazione all’alienazione al Ministero dei Beni Culturali (artt. 55 e 56 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, D. Lgs n. 42/2004).

8. Motivazione alla scelta progettuale urbanistica

L’immobile è inserito in un contesto a carattere residenziale e terziario.

Pertanto, coerentemente con le caratteristiche dell’immobile oggetto di variante e del tessuto circostante, si propone di destinare lo stesso ad area terziaria “TE”.

9. Destinazione di P.R.G. – Variante

La variante prevede di attribuire all’immobile in oggetto la destinazione ad Area normativa “TE” – Aree o complessi di edifici a destinazione terziaria (art. 8, punto 13).
La destinazione è terziaria (v. art.3 punto 5).
Sono consentite le attività espositive e congressuali (v. art.3 punto 6) e turistico - ricettive (v. art. 3 punto 2A).
I parametri di trasformazione urbanistici ed edilizi sono quelli della zona normativa di appartenenza.
Per gli interventi di cui alle lett. d), e), f), g), i) dell’art.4 delle N.U.E.A. dovrà essere garantito il rispetto degli standards nella misura di 0,8 mq/mq S.L.P..

I parcheggi ex art.18 L. 765/67 e successive modifiche e integrazioni devono essere realizzati almeno per il 70% nel sottosuolo.

Le attività terziarie previste all’art. 3, punto 5, sono:

Superficie territoriale stimata complessiva pari a circa mq 1.442.

10. Elenco allegati (pdf)

E' disponibile in formato pdf la scheda di variante in bozza.

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Tutela Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Disponibile in formato pdf il parere espresso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Area Beni Culturali e Paesaggistici, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte.

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