Torino, 22 marzo-11 aprile 2003
Hiroshima Mon Amour via Bossoli 83, Torino
Un approccio "indisciplinato" alla danza: la contaminazione
dei linguaggi è il tema di riferimento del Focus 1
di Torinodanza. Tre spettacoli, che rappresentano modi diversi di creare
dell'artista contemporaneo, sulla base di una cultura nomade e curiosa:
e sono tre punti di vista sui linguaggi, sul corpo, sullo spazio scenico.
Danze indisciplinate ci presenta dunque un universo
creativo che mescola filmati e corpi, claquette e hip-hop, perfino cabarettisti
e… addestratori di cani.
Per Naspelshow non esistono palcoscenico e platea, ed il pubblico si muove liberamente in uno spazio disegnato da schermi per videoproiezione, capaci di suscitare immaginari visionari e sorprendenti. Kings show è invece una strana miscela di verità e surrealismo: un talk-show estremo, con personaggi sempre "sull'orlo di una crisi di nervi", paradossali e a tratti comicamente irresistibili. Meno insolito, attraversato da lampi di danza vertiginosa ed ugualmente preciso nel disegnare storie e personaggi con il linguaggio del corpo, Bleeding Stone è l'opera matura di uno dei coreografi più inquieti e creativi della scena francese, Nasser Martin-Gousset.
In conclusione, Danze indisciplinate è una
visita guidata nella fantasia creativa di artisti che non sono soltanto
coreografi. La danza è un sussulto creativo, è un'esplosione
inquieta di corpi diversi tra loro, non sempre perfetti, non omologati
da una medesima disciplina del movimento.
Gli spettacoli sono squarci che si aprono sulle trepidazioni e sui travagli
di tre o quattro generazioni, unite da una cultura dell'immagine, separate
da miti diversi e inconciliabili, che vanno dai Rolling Stones a Mike
Tyson.
Sincera passione o divagazioni trash riescono, alla fine, a ricomporre
le tessere di una profonda umanità, grazie a diverse declinazioni
dell'ironia: gusto del paradosso, comicità pura, surrealismo…