[Pubblicato il 9 Maggio, 2005]

La Città inizia il lungo percorso di riqualificazione dello spazio
pubblico negli anni Ottanta, con un primo gruppo di tecnici che creano il
Piano del colore, per disciplinare la tinteggiatura degli edifici e gli
elementi dell'arredo urbano.
Nel 1993, l'ufficio Arredo Urbano cominciò ad occuparsi di aree degradate,
comprese soprattutto nel centro storico cittadino e si trasformò
in settore autonomo dopo i primi interventi nell'area tra via Pietro Micca
e via Garibaldi.
Attualmente la materia è affidata al Settore Riqualificazione Spazio
Pubblico che sta realizzando la trasformazione della Città.
La pedonalizzazione di ampie aree del tessuto cittadino ha creato occasioni
per lo sviluppo delle relazioni umane, tradizionalmente proprie delle piazze
dei centri storici italiani.
Il complesso progetto di recupero delle periferie, ha valorizzato le centralità
minori, con significativi interventi sul commercio, i percorsi ciclabili,
lo sviluppo del verde e dei servizi pubblici.
Molte azioni sono collegate ai grandi interventi sulla rete infrastrutturale:
il passante
ferroviario ha generato il grande viale della Spina CentraleLa riqualificazione dello spazio pubblico, si collega strettamente anche alle modifiche che verranno realizzate nelle ampie aree lasciate libere dalle fabbriche, un piano che coinvolge le due Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, incaricate dall'Associazione Torino Internazionale, di indicare i temi per i programmi d'intervento a medio-lungo termine.