[Pubblicato il 9 Maggio, 2005]

Un'indagine su 2630 persone rivela che il 79,5% dei torinesi frequenta
i 6 mercati metropolitani, i 12 urbani, i 21 rionali, i 3 speciali, e le
11 aree coperte.
La rete di supermercati e ipermercati occupa il 56,2% del settore, quella
dei punti vendita di piccole dimensioni, tra cui il commercio ambulante,
copre il 43,8%.
L'Amministrazione, negli ultimi anni, ha migliorato e ristrutturato importanti
aree mercatali: piazza Madama Cristina, il nuovo mercato della Crocetta,
il mercato coperto di corso Racconigi, piazza Crispi ed altre.
Oggi tutta l'attività in questo ambito rientra nel Piano dei mercati,
steso in base alla Legge di riforma del commercio e tenendo conto delle
norme igienico-sanitarie, che attua la revisione dell'intero sistema mercatale,
adeguandolo ad una struttura urbana molto cambiata e alle nuove abitudini
dei consumatori.
Fra gli obiettivi del piano vi è il consolidamento del commercio
diffuso; l'animazione del territorio, che migliora la qualità urbana
e valorizza i mercati come nuclei centrali di sistemi commerciali nuovi
e competitivi rispetto alla grande distribuzione; il mantenimento dei mercati
nelle loro sedi tradizionali o in nuove aree individuate nelle zone cittadine
carenti di negozi e supermercati; l'istituzione di mercati speciali ove
si distribuiscono esclusivamente prodotti biologici.
Il numero dei banchi è definito in base agli abitanti che utilizzano
il mercato: 45 abitanti per posto banco è considerato il rapporto
ideale.
Ogni mercato deve proporre un'offerta merceologica equilibrata, salvaguardando
le specializzazioni con una solida tradizione, e favorire il rapporto diretto
fra produttore e consumatore.