[Pubblicato il 9 Maggio, 2005]
Le attuali politiche della Città a favore della casa coniugano l'edilizia pubblica tradizionale, con la realizzazione di un sistema maggiormente orientato al mercato.

Uno dei compiti dell'Amministrazione è garantire il fondo per il
sostegno alla locazione, una misura di aiuto al reddito prevista dalla legge
che ha liberalizzato i canoni d'affitto, e consente a molte famiglie a basso
reddito di non subire uno sfratto.
È stato istituito un ufficio, LO.C.A.RE (Locazioni convenzionate,
assistite, residenziali), che opera come un'immobiliare pubblica, favorendo
l'incontro tra proprietari ed inquilini. Eroga contributi economici per
l'inquilino e incentivi al proprietario, inoltre gestisce un fondo di garanzia
che copre per un anno il rischio di morosità. E i risultati sono
soddisfacenti: più di 450 famiglie in difficoltà sono state
aiutate a trovare casa.
Per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica, il bando per l'assegnazione
di alloggi ha raccolto oltre 8.000 domande, e circa mille sono le famiglie
a basso reddito con sfratto esecutivo che hanno trovato una sistemazione.
Sono stati, infine, riservati ad anziani e portatori di handicap alcuni
insediamenti di nuova costruzione.
Le convenzioni definite con l'Agenzia Territoriale per la Casa, consentiranno
di realizzare circa 300 alloggi di edilizia pubblica nel prossimo triennio
(Area ex Nebiolo, c.so Vigevano, via Cavagnolo, via Balbo,...) e di ristrutturare
quattro complessi edilizi, più la secentesca "casa Siccardi"
in via Barbaroux.
La Città ha anche emesso due bandi finalizzati all'acquisto, sul
mercato privato, di alloggi per edilizia residenziale pubblica, e uno per
selezionare proprietari di aree edificabili i quali costruiscano alloggi
che la Città s'impegna ad acquistare. Inoltre, nel Piano Regolatore
Generale è stata inserita una nuova norma che, riguardo agli interventi
che superano i 4.000 mq di superficie lorda, stabilisce che il 10% deve
essere destinato ad edilizia convenzionata.
Infine, una parte delle infrastrutture residenziali realizzate per l'evento
olimpico del 2006, circa 500 alloggi, sarà riconvertita ad edilizia
sociale dopo la conclusione dei Giochi.