[Pubblicato il 9 Maggio, 2005]

L'attenzione della Città verso i più piccoli si concretizza
in numerose attività e servizi.
In ogni circoscrizione, ad esempio sono stati creati Sportelli Informativi
per le famiglie, che offrono consulenza educativa e didattica, formazione
e confronto fra i genitori.
Nei molteplici Laboratori per genitori e bimbi, si tengono seminari su diversi
temi, dalla famiglia che si trasforma, fino ai corsi di "massaggi"
adatti ai bambini.
Esistono supporti educativi per la prima infanzia, complementari agli asili
nido, istituiti per contrastare la "solitudine domestica" del
bambino e valorizzare le capacità organizzative delle famiglie.
I
Punti Famiglia sono spazi integrativi o alternativi al nido e alla scuola
dell'infanzia, accolgono famiglie con bambini da zero a sei anni.
I Micronidi, invece, si fondano su associazioni di genitori che organizzano
gruppi familiari i quali si accordano per curare e assistere i propri figli
nella casa di uno di loro: ad esempio una mamma con un figlio da zero a
tre anni accoglie altri tre bambini della stessa età per cinque ore
al giorno.
Una realizzazione recente è il giornale "La città educativa",
inviato trimestralmente a tutte le famiglie. Contiene informazioni sulle
molte iniziative che Torino offre ai suoi bambini, dà spazio al dialogo
e anche a critiche e consigli da parte dei genitori.
Dedicato alla cultura e allo svago delle famiglie, da molti anni si predispone
un ricco cartellone di spettacoli, "Teatrointre" a teatro con
mamma e papà.
Per le sue buone pratiche nei confronti dell'infanzia, Torino ha ricevuto
il premio "Città Sostenibile delle Bambine e dei Bambini",
istituito dal Ministero per l'Ambiente.
È nato così il Laboratorio "città sostenibile
dei bambini e delle bambine", le cui azioni mirano al riconoscimento
del diritto a vivere all'interno della propria comunità, in un clima
di buone relazioni e in una atmosfera serena.
Il Laboratorio coinvolge trentuno scuole elementari e medie che si occupano
di riqualificazione urbana e di percorsi sicuri; in tale ambito ha anche
istituito una nuova figura professionale, l'Architetto dei bambini, che
coordina le relazioni fra i vari settori dell'amministrazione e le scuole,
durante le diverse fasi progettuali.