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Servizio Civile per Giovani Immigrati a Torino

 

Il Servizio Civile per Giovani Immigrati a Torino ha avuto origine dall’accordo che la Città di Torino sottoscrisse, nel 2006, con l’allora Ministero della Solidarietà Sociale per il finanziamento di un programma di interventi, destinati alle seconde generazioni di immigrati, chiamato “Se non ora, quando?” che declinava concretamente l’intenzione della Città di investire sugli immigrati di seconda generazione e che oggi può proseguire grazie al  contributo della Compagnia di San Paolo.

Si rivolgeva a giovani immigrati, residenti a Torino ma privi di cittadinanza italiana e, pertanto, esclusi dal Servizio Civile Nazionale selezionati tramite bando pubblico. Per le ultime 2 edizioni si è ricorso allo strumento del tirocinio formativo in collaborazione con gli Istituti di Istruzione superiore di II grado, Università e Politecnico, per riprodurre la forma organizzativa del Servizio Civile Nazionale, differenziando invece i contenuti formativi. 

Le fonti di finanziamento sono state il Ministero della Solidarietà Sociale (ora Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali), la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e i fondi della Città di Torino. Nel 2012 è stato realizzato esclusivamente con fondi della Compagnia di San Paolo. 

Dal 2007 ad oggi 761 giovani hanno presentato domanda di ammissione, con un colloquio di valutazione, sono stati selezionati i complessivi 151 tra ragazze e ragazzi, di ben 23 nazionalità diverse, che hanno svolto una significativa esperienza formativa sul campo nell'ambito dei servizi comunali rivolti all'accoglienza degli immigrati e al sostegno alle seconde generazioni, oltre a lezioni d'aula finalizzate alla conoscenza del fenomeno migratorio, della Città, dei suoi servizi e delle sue politiche.

Dal 4 dicembre 2012 è stato aperto l'accesso del Servizio Civile Nazionale ai cittadini privi della cittadinanza italiana in base alla considerazione che il termine "cittadino" va inteso riferito al soggetto che appartiene stabilmente e regolarmente alla comunità italiana.

Pubblicato il 17-12-2013

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