Imposta Unica Comunale

Imposta Unica Comunale

FAQ IMU-TASI - domande frequenti

ABITAZIONE PRINCIPALE

  1. Quali sono i requisiti richiesti dall'art. 13 D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011 per riconoscere l'abitazione principale?

    Abitazione principale è l'immobile nel quale il proprietario ed il suo nucleo famigliare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. In mancanza di questo doppio requisito, l'immobile è da considerarsi "a disposizione" e sarà soggetto ad IMU ad aliquota ordinaria.

  2. Possiedo un alloggio adibito a mia abitazione principale nel quale, unitamente al mio nucleo famigliare, dimoro abitualmente e risiedo anagraficamente. Devo pagare l'IMU o la TASI?
    • Se in categoria catastale da A/2 ad A/7, è soggetto a TASI. Dal 1/1/2016 tale tipo di abitazione è esente da TASI (art. 1, comma 14 L. 208/2015 - esclusione TASI;
    • Se in categoria catastale A/1, A/8, A/9 (immobile di lusso) è soggetto ad IMU: aliquota 6 per mille, detrazione € 200,00 (Legge 147/2013 art. 1 comma 707) codice tributo da indicare sul modello F24: 3912.

ALLOGGIO A DISPOSIZIONE/DIMORA

  1. Possiedo una casa nella quale dimoro abitualmente ma non risiedo anagraficamente. Devo versare IMU o TASI? Quale aliquota devo applicare?
    Deve pagare l'IMU con aliquota 10,6 per mille (immobile a disposizione). Codice tributo da indicare sul modello F24: 3918.  

ANZIANI E DISABILI

  1. Torino ha previsto con proprio Regolamento l'assimilazione all'abitazione principale per l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata?

    Si (Regolamento IMU art. 3 comma 3). La variazione deve essere comunicata con il modello 8 bis disponibile alla sezione modulistica. Codice aliquota da barrare: D, indicando come data di decorrenza quella di residenza nella RSA.

  2. Sono anziano/disabile che ha preso la residenza in istituto di ricovero permanente; possiedo la mia ex casa di residenza che tengo a disposizione ed un C/2, un C/6 e un C/7 pertinenziali alla casa. Devo pagare la TASI o l'IMU?

    La tassazione si estende alla/alle pertinenze. Occorre verificare la categoria catastale dell'alloggio. Vedasi risp. 2 sezione abitazione principale.

  3. Sono un anziano/disabile che ha preso la residenza in istituto di ricovero permanente. Ho locato la mia ex casa di residenza. Posso ugualmente usufruire dell'agevolazione per assimilazione all'abitazione principale?

    No (Regolamento IMU art. 3 comma 3). Vedasi le risposte alla sezione locazioni.

COMODATO/USO GRATUITO

  1. Cosa stabilisce la Legge di Stabilità 2016 (art. 1 comma 10 della Legge 208/2015)?

    Per il proprietario che possiede un immobile che intende concedere in uso gratuito è prevista la riduzione del 50% della base imponibile qualora sussistano contemporaneamente precisi requisiti:

    • grado di parentela tra comodante e comodatario in linea retta entro il 1° grado (genitori-figli);
    • il comodatario (utilizzatore) deve adibire l'alloggio ad abitazione principale, ossia vi deve dimorare e risiedere anagraficamente;
    • il comodante (proprietario) deve:
      • risiedere anagraficamente a Torino;
      • non deve possedere in tutta Italia, neppure in percentuale, altri immobili ad uso abitativo ad eccezione della propria abitazione principale.
    • entrambi gli immobili, ossia quello concesso in comodato e l'abitazione principale del comodante, non devono appartenere alle categorie catastali di lusso censite a catasto in categoria A1, A8, A9;
    • il contratto di comodato per l'alloggio e la/le pertinenze (un C/2, un C/6 e un C/7) deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate.
    •  

  2. Cosa deve presentare il comodante per attestare di possedere i requisiti?

    Non deve presentare nulla. Il "decreto crescita" (D.L. 30/04/2019 n. 34, convertito nella Legge 28/06/2019 n. 58) all'art. 3-quater ha soppresso l'obbligo di presentazione della dichiarazione e dell'attestazione dei requisiti di legge per poter fruire della riduzione del 50% della base imponibile.

  3. Se possiedo i requisiti sopra indicati, come pago per l'alloggio che concedo in comodato e relative pertinenze?

    Nel 2019 paga l'IMU applicando l'aliquota del 10,6 per mille sul 50% della base imponibile di alloggio ed eventuali pertinenze; codice tributo da indicare sul modello F24: 3918.

  4. Se possiedo i requisiti sopra indicati e l'alloggio concesso in comodato (ed eventualmente la/le pertinenze) è sottoposto a vincolo di storicità, come devo pagare?

    Paga l'IMU con l'aliquota del 10,6 per mille sul 25% della base imponibile di alloggio (ed eventuali pertinenze se anch'esse sottoposte a vincolo); codice tributo da indicare sul modello F24: 3918. Se non ha ancora dichiarato il vincolo di storicità dell'immobile (e dell'eventuale pertinenza) deve presentare la Dichiarazione IMU entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui si possiedono i requisiti (disponibile alla sezione modulistica) dichiarando il vincolo di storicità.

  5. Se non possiedo i requisiti richiesti dalla legge di stabilità per il comodato (art. 1 comma 10 L. 208/2015), come pago per l'alloggio che concedo in comodato a parenti entro il primo grado che dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell'immobile e relative pertinenze (un C/2, un C/6 e un C/7)?

    Nel 2019 paga l'IMU applicando l'aliquota del 10,6 per mille sull'intera base imponibile; codice tributo da indicare sul modello F24: 3918.

 CONIUGE SUPERSTITE

  1. Marito e moglie possiedono per la quota di 50% cadauno, una casa dove abitano e risiedono anagraficamente e un box pertinenziale. A seguito del decesso del marito, la sua percentuale di proprietà viene ripartita tra la moglie ed il figlio. Chi deve pagare e dichiarare l'IMU?

    Ai sensi dell'art. 540 c.c. la moglie ha acquisito il diritto di abitazione in qualità di coniuge superstite. Ai fini IMU la signora diventa soggetto passivo al 100%. Nulla è dovuto dal figlioper entrambi gli immobili deve essere pagata e dichiarata al 100% dalla moglie che per il diritto di abitazione, in qualità di coniuge superstite, continua ad abitare nell'immobile. Nulla è dovuto dal figlio. Se l'immobile continua ad essere la sua abitazione principale (con residenza anagrafica e dimora abituale) pagherà a seconda della categoria catastale dell'immobile (sezione abitazione principale).

COOPERATIVE EDILIZIE A PROPRIETA' INDIVISA

  1. Sono socio assegnatario di alloggio e box auto pertinenziale di proprietà di una cooperativa edilizia a proprietà indivisa. Vi dimoro abitualmente e risiedo anagraficamente. Devo pagare l'IMU o la TASI?

    Il soggetto passivo ai fini IMU è la società cooperativa. Il socio assegnatario non è mai soggetto all'imposta. Se l'alloggio è in categoria catastale da A/2 ad A/7 si è esenti da TASI (Legge 147/2013 art. 1 comma 707). Se l'alloggio è in categoria catastale A/1, A/8, A/9 la cooperativa deve versare l'IMU con aliquota del 6 per mille scontando la detrazione di € 200,00. Codice tributo da indicare nel modello F24: 3912.

FORZE ARMATE DI POLIZIA, VIGILI DEL FUOCO E PERSONALE CARRIERA PREFETTIZIA

  1. Le case di proprietà degli appartenenti alle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica) alle forze di polizia (Polizia di Stato, penitenziaria e forestale) ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco e alla Prefettura, possono essere assimilate all'abitazione principale?

    Si, sono assimilate all'abitazione principale pur non essendo richiesto il requisito di dimora e residenza anagrafica nell'immobile. L'assimilazione all'abitazione principale si applica in ogni caso ad un solo immobile nel territorio italiano a condizione che non sia locato (Legge 147/2013 art. 1 comma 707) e purchè non sia censito nelle categorie A/1, A/8, A/9 (D.L. 102/2013 convertito L. 124/2013).

  2. Sono un militare con obbligo di residenza in caserma. Cosa pago e con quale aliguota per l'unica casa in categoria A/8 che possiedo e nella quale abito quando non sono in caserma? Ho diritto alla detrazione?

    Deve pagare l'IMU con aliquota 10,6 per mille. Codice tributo da indicare nel modello F24: 3918.

  3. Sono un militare e possiedo a Torino, in comproprietà con mia moglie che non è un militare, una casa classificata in categoria catastale da A/2 ad A/7. Per motivi di lavoro ho preso la residenza a Roma, dove risiede anche mia moglie. L'equiparazione ad abitazione per tale immobile vale per entrambi?

    No, l'equiparazione vale solo per i soggetti indicati nella norma (militari, vigili del fuoco, etc.). Quindi lei, per la sua quota di proprietà, non pagherà nulla. Sua moglie, sulla sua quota di proprietà, pagherà l'IMU con l'aliquota del 10,6 per mille (faq MEF 04/06/2014).

  4. Sono un militare con obbligo di residenza in caserma, possiedo una casa adibita a mia abitazione principale. Come posso dimostrarlo?

    Deve presentare la dichiarazione IMU (disponibile alla sezione modulistica) entro il 31/12 dell'anno successivo a quello in cui si possiedono i requisiti. Nella dichiarazione deve barrare il campo 15 "esenzione". Nelle annotazioni deve scrivere: "l'immobile possiede le caratteristiche e i requisiti richiesti dalla lettera d) comma 2, art. 13 D.L. 201/2011".

IMPRESE DI COSTRUZIONE (BENI MERCE)

  1. Un'impresa costruttrice proprietaria di fabbricati costruiti, già accatastati e destinati alla vendita ma non ancora ceduti, oppure un'impresa costruttrice che ha acquistato dei fabbricati sui quali ha effettuato degli interventi di incisivo recupero edilizio e destinati alla vendita ma non ancora ceduti, sono soggete ad IMU o la TASI? Con quale aliquota?

    Entrambe devono pagare la TASI (legge 147/2013, comma 678) con aliquota del 2,5 per mille. Il codice tributo da indicare nel modello F24 è 3961. L'agevolazione è subordinata alla presentazione della dichiarazione IMU (disponibile alla sezione modulistica) entro i termini ordinari, a pena di decadenza del beneficio.

  2. Siamo un'impresa costruttrice e possediamo dei fabbricati costruiti e destinati alla vendita ma non ancora ceduti che lochiamo per brevi periodi. Dobbiamo pagare l'IMU o la TASI? con quale aliquota?

    Dovete pagare l'IMU poichè con la locazione , anche breve, gli immobili perdono la qualifica di "bene merce".

LOCAZIONI

  1. La legge di stabilità 2016 ha previsto riduzioni di aliquota per gli immobili locati a canone concordato?

    Si, ha previsto una riduzione del 25% rispetto alle aliquote deliberate nell'anno (Legge 208/2015 art. 1 comma 53).

  2. Quale aliquota è stata deliberata per gli alloggi locati ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 3 (uso abitativo con inquilino residente anagraficamente nell'immobile) e art. 5 comma 2 (studenti universitari fuori sede)?.

    Nel 2019 è stata deliberata l'aliquota del 7,08 per mille. In applicazione della riduzione del 25% di cui alla risposta 1, l'aliquota effettiva da applicare diventa 5,31 per mille.

  3. Quale aliquota è stata deliberata per gli alloggi locati ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 3, a inquilini privi di residenza anagrafica e art. 5 comma 1 (uso transitorio)?

    Nel 2019 è stata deliberata l'aliquota del 10,6 per mille. In applicazione della riduzione del 25% di cui alla risposta 1, l'aliquota effettiva da applicare diventa 7,95 per mille.

  4. Ho un alloggio che ho messo a disposizione dell'Agenzia Sociale Comunale affinchè provveda a locarla a famiglie residenti, in emergenza abitativa, iscritte a Lo.CA.Re. E' stato locato a titolo di abitazione principale alle condizioni previste dagli Accordi Territoriali ai sensi dell'art. 2 co. 3 della L. 431/98. Quale aliquota devo utilizzare? E' necessaria la residenza?

    E' richiesta la residenza anagrafica dell'inquilino nell'immobile locato. Deve pagare l'IMU con aliquota 4,31 per mille. Codice tributo da indicare nel modello F24: 3918. Ai soli fini dell'applicazione dell'aliquota ridotta, deve presentare il modello 8 bis (disponibile alla sezione modulistica) corredato di copia certificazione rilasciata da Lo.CA.Re, entro la scadenza del pagamento del saldo IMU. Si ricorda che la presentazione è a pena di decadenza dall'agevolazione d'aliquota.

  5. Per poter ottenere l'agevolazione d'aliquota di cui alle domande precedenti, come devono essere redatti i contratti? Devono essere vidimati da una delle associazioni di proprietari e/o inquilini firmatarie dell'Accordo?

    Devono essere redatti attenendosi ai parametri dell'Accordo Territoriale Comune di Torino depositato il 28/12/2017 secondo lo schema dei "contratti tipo". Il rispetto dei parametri dell'Accordo deve essere attestato da una delle Associazioni firmatarie dei contratti. Tale attestazione ha validità anche nei confronti dell'Agenzia delle Entrate (Decreto interministeriale del 16/1/2017 pubblicato sulla G.U. del 15/3/2017 n. 62). Il testo dell'Accordo, gli schemi di contratto, il decreto e altre informazioni sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/affitti/.

  6. Cosa devo fare per comunicare che il mio alloggio è locato con contratto convenzionato ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 3 ad "inquilini residenti nell'immobile" o art. 5 comma 2 "studenti universitari fuori sede"?

    L'attestazione del possesso dei requisiti per fruire della riduzione al 75% dell'aliquota stabilita dal Comune a favore delle abitazioni (escluse le pertinenze) locate a canone convenzionato è stata soppressa. Tuttavia, tale comunicazione è necessaria ai soli fini dell'applicazione dell'aliquota ridotta. Pertanto deve presentare il modello 8 bis (disponibile alla sezione modulistica) corredato di copia certificazione di congruità dei parametri applicati, entro la scadenza del pagamento del saldo IMU. Si ricorda che la presentazione è a pena di decadenza dall'agevolazione d'aliquota.

  7. Devo dichiarare/comunicare che il mio alloggio è locato con contratto convenzionato ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 3 ad inquilini non residenti nell'immobile o art. 5 comma 1 (uso transitorio)?

    Non deve dichiarare nulla. (D.L. 30/04/2019 n. 34, convertito nella Legge 28/06/2019 n. 58 - art. 3-quater)

  8. Ho una casa che vorrei locare a 4 persone diverse stipulando 4 contratti distinti. Posso farlo?

    Gli Accordi Territoriali prevedono con Accordo Integrativo siglato il 18/03/2019 (visionabile alla pagina www.comune.torino.it/affitti/) la tipologia di "locazione frazionata di immobile". In considerazione della particolarità di tale tipo di locazione i singoli contratti dovranno essere ricondotti alle medesime fattispecie contrattuali, per cui: o tutti art. 5 comma 2 (studenti), o tutti art. 5 comma 1 (transitori) o tutti art. 2 comma 3 (abitazione principale). Anche in questo caso, (come spiegato al precedente punto 6) dovrà presentare il modello 8 bis (disponibile alla sezione modulistica) corredato di copia certificazione di congruità dei parametri applicati, entro la scadenza del pagamento del saldo IMU.

  9. Ho un box che affitto unitamente ad una casa locata con contratto convenzionato ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 3, art. 5 comma 2, art. 5 comma 1. Per il box devo pagare l'IMU o la TASI? Con quale aliquota?

    Deve pagare l'IMU con aliquota del 10,6 per mille. Codice tributo da indicare nel modello F24: 3918.

  10. Ho una casa che affitto a titolo di abitazione principale con contratto libero ai sensi della Legge 431/98 art. 2 comma 1 (4+4 anni). Devo pagare l'IMU o la TASI? Quale aliquota devo utilizzare?

    Deve pagare l'IMU con aliquota del 10,6 per mille. Codice tributo da indicare nel modello F24: 3918.

PERTINENZE

  1. Quali sono le pertinenze dell'abitazione principale?

    Sono esclusivamente gli immobili classificati nelle categorie: C/2 magazzini e locali di deposito, cantine mansarde e soffitte; C/6 stalle, scuderie, rimesse, autorimesse, box auto, posto auto; C/7 tettoie chiuse o aperte.

  2. Possiedo 2 box (C/6), 3 cantine (C/2) e 2 tettoie (C/7). Posso considerarli tutti pertinenziali alla mia abitazione principale?

    No, ne posso considerare solo uno per categoria: un box (C/6), una cantina (C/2) e una tettoia (C/7).

RESIDENTI ALL'ESTERO

  1. E' possibile assimilare all'abitazione principale l'immobile posseduto da cittadini italiani non residenti in Itali ed iscritti all'AIRE?

    Può essere assimilata all'abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Bisogna presentare la dichiarazione IMU (disponibile alla sezione modulistica) allegando copia dell'attestazione della pensione percepita nello Stato estero in cui risiede.

  2. Vivo all'estero, sono iscritto all'AIRE. A Torino possiedo la mia ex casa di residenza che tengo a disposizione e dove abito quando torno in Italia e un C/2, un C/6 e un C/7 pertinenziali alla casa. Posso considerarli assimilati all'abitazione principale? Cosa pago? Quale aliquota devo applicare?
    • Se lavora all'estero oppure è pensionato e percepisce la pensione dall'Italia (INPS o altro ente pensionistico italiano) o da un paese estero in cui non risiede non è possibile l'assimilazione. Pertanto deve pagare l'IMU con aliquota 10,6 per mille;
    • Se è pensionato e percepisce la pensione dal paese estero in cui risiede, l'immobile di Torino può essere assimilato all'abitazione principale, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Si precisa che tale assimilazione può essere richiesta per un solo immobile posseduto in Italia. In questa situazione se l'immobile è in categoria catastale da A/2 ad A/7 non deve pagare nulla. Se l'immobile è in categoria catastale A/1, A/8, A/9 deve pagare l'IMU con aliquota 6 per mille e detrazione € 200,00. Codice tributo 31912. (risposta 1 sezione dichiarazione IMU).

SEPARATI/DIVORZIATI

  1. Sono il coniuge al quale il tribunale ha assegnato dopo la separazione, l'alloggio ex residenza coniugale, nel quale dimoro abitualmente e risiedo anagraficamente. Devo pagare l'IMU o la TASI? Con quale aliquota?

    A seguito dell'assegnazione dell'immobile, a partire dalla data di omologa della sentenza, il coniuge assegnatario diventa titolare del "diritto di abitazione" e, pertanto, ai fini IMU è soggetto passivo al 100%, indipendentemente dalla percentuale di proprietà. Se l'immobile è in categoria catastale da A/2 ad A/7 non deve pagare nulla; se è in categoria catastale A1, A8, A/9 deve pagare l'IMU con aliquota 6 per mille, detrazione € 200,00. Codice tributo: 3912. L'agevolazione si estende anche ad eventuali pertinenze assegnate dal giudice in sede di separazione. In ogni caso l'assegnatario deve presentare  la dichiarazione IMU (disponibile alla sezione modulistica) indicando nella casella 13 la percentuale di possesso del 100% barrando "acquisto" (casella 19) ed indicando nel campo 16 quale data di decorrenza quella di omologa. Nel campo "annotazioni" indicherà gli estremi della sentenza.

DETRAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE

  1. Possiedo il 30% della mia abitazione principale in categoria A/8, il restante 70% è posseduto da mia moglie. La detrazione viene rapportata alla nostra percentuale di possesso?

    No, la detrazione viene divisa a metà.

  2. La detrazione come viene divisa?

    La detrazione viene suddivisa tra i proprietari che risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente nell'immobile indipendentemente dalla percentuale di possesso. Deve essere rapportata al periodo in cui sussiste la destinazione d'uso ad abitazione principale.

PERIODO DI POSSESSO

  1. Il 16 marzo ho acquistato un immobile non adibito ad abitazione principale. Devo versare l'IMU?

    Si, deve versare l'IMU per i 10 mesi di possesso dell'immobile. Il versamento dovrà essere effettuato metà in acconto e conguagliato con il saldo.

  2. Il 10 febbraio ho acquistato una casa (categoria da A/2 ad A/7) che è diventata la mia abitazione principale (con iscrizione anagrafica e dimora abituale) dal 1° luglio. Pago l'IMU o la TASI?

    Verserà l'IMU come immobile a disposizione per 5 mesi (febbraio-giugno). Dal 1° luglio sarà considerata abitazione principale e quindi, essendo in categoria da A/2 ad A/7 sarà esclusa da IMU e TASI.

VERSAMENTI

SCADENZE

  1. Quando verso l'IMU?

    Il pagamento dell'imposta può essere effettuato: entro il 16 giugno - acconto o unica soluzione; entro il 16 dicembre - saldo. Per quanto riguarda le scadenze fiscali che cadono di sabato l'art. 6 comma 8, del D.L. 330/94 confermato dall'art. 18 del D.Lgs 241/97 stabilisce che se il termine di pagamento cade di sabato o di giorno festivo, il versamento è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

  2. Il versamento deve essere ancora suddiviso tra quota stato e quota comune?

    No, l'art. 1 comma 380 della Legge 24/12/2012 n. 228 (Legge di stabilità anno 2013) ha soppresso la quota stato per tutti gli immobili tranne che per gli immobili classificati nel gruppo catastale D.

  3. Come si versa l'IMU?

    Con il modello F24, con il modello F24 semplificato oppure con il bollettino postale.

  4. Qual è il versamento minimo?

    € 12,00 per anno. Tale importo è riferito all'imposta complessivamente dovuta con riferimento a tutti gli immobili situati in Torino. (Regolamento Entrate art. 13 comma 2)

  5. Il Comune invia il modello F24 precompilato?

    No, l'imposta è dovuta in autoliquidazione, ovvero deve essere calcolata dal contribuente. E' disponibile il simulatore di calcolo presente alla pagina . Dopo il calcolo è possibile anche stampare il riepilogo ed il modello F24.

F24 COMPILAZIONE

CODICI TRIBUTO

  1. Quali sono i codici tributo da indicare?

    I codici tributo sono indicati nella risoluzione del Ministero dell'Economia e Finanze n. 35/E del 12/4/2012

  2. L'importo delle pertinenze deve essere indicato a parte o insieme all'abitazione principale?

    Deve essere indicato unitamente all'importo dovuto per l'abitazione principale con il codice tributo 3912

  3. Alla voce "CODICE ENTE/CODICE COMUNE" del modello F24 cosa devo scrivere?

    L219

  4. Per pagare l'acconto quale casella del modello F24 devo barrare?

    La casella "ACC"

  5. Per pagare il saldo quale casella del modello F24 devo barrare?

    La casella "SALDO"

  6. Alla voce "NUMERO IMMOBILI" cosa devo indicare?

    Il numero degli immobili per i quali verso l'imposta

  7. Per pagare l'acconto sull'abitazione principale (categoria A/1, A/8, A/9) e sulle pertinenze cosa devo indicare nella casella "RATEAZIONE/MESE RIF." per il versamento da effettuare entro il 16 giugno?

    0101

  8. Per pagare il saldo sull'abitazione principale (categoria A/1, A/8, A/9) e sulle pertinenze cosa devo indicare nella casella "RATEAZIONE/MESE RIF." per il versamento da effettuare entro il 16 dicembre?

    0101

  9. Alla voce "ANNO DI RIFERIMENTO" cosa devo indicare?

    L'anno di imposta cui si riferisce il pagamento.

  10. L'importo da versare dove deve essere indicato?

    Nella colonna "IMPORTI A DEBITO VERSATI"

  11. L'importo da pagare deve essere arrotondato?

    Si, il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Se uguale a 49 centesimi l'arrotondamento va effettuato per difetto (art. 1, comma 166, L. 27.12.2006, n. 296)

  12. L'arrotondamento deve essere effettuato sul totale?

    No, l'arrotondamento deve essere effettuato su ciascun rigo del modello F24 utilizzato.

BOLLETTINO POSTALE

  1. Pagherò l'IMU con il bollettino postale. Su quale numero di conto corrente devo effettuare il versamento?

    Sul C/C 1008857615 valido per tutta Italia, intestato a "pagamento IMU", indicando il codice catastale del comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili (Torino = L219).

  2. Pagherò la TASI con il bollettino postale. Su quale numero di conto corrente devo effettuare il versamento?

    Sul C/C 1017381649 valido per tutta Italia, intestato a "pagamento TASI", indicando il codice catastale del comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili (Torino = L219).

  3. Dove posso trovare i bollettini postali per il pagamento IMU/TASI?

    Presso gli uffici postali.

ERRATI VERSAMENTI

  1. Ho versato l'acconto IMU in misura superiore al dovuto. Cosa devo fare?

    Può compensare al momento del saldo. Se l'importo versato supera l'imposta annua dovuta può chiedere il rimborso entro 5 anni dalla data di versamento.

  2. Nella compilazione del modello F24/bollettino per il versamento dell'IMU/TASI ho inserito il mio codice fiscale invece di quello di mia figlia. Cosa devo fare?

    Deve presentare istanza di riversamento (disponibile alla sezione modulistica) chiedendo la correzione da codice fiscale errato a codice fiscale corretto. Nell'istanza sono indicate le modalità di inoltro. Occorre allegere la fotocopia della carta d'identità di entrambi i soggetti coinvolti.

  3. Nella compilazione del modello F24/bollettino per il versamento dell'IMU ho sbagliato ad indicare il codice comune (invece di indicare L219 ho indicato L291). Cosa devo fare?

    Deve presentare il modulo R1 - Riversamento a favore del Comune di Torino (disponibile alla sezione modulistica). L'istanza può essere presentata:

    All'istanza bisogna allegare la fotocopia della carta d'identità.

  4. Nella compilazione del modello F24 per il versamento del modello F24 per il versamento dell'IMU ho indicato correttamente il codice comune L219 ma l'intermediario che ha effettuato il versamento (banca o posta) ha digitato il codice di altro comune (es. L210). Cosa devo fare?

    Ai sensi della Risoluzione n. 2/DF del 13 dicembre 2012 del Ministero dell'Economia e delle Finanze l'intermediario che ha commesso l'errore è tenuto a correggerlo. Pertanto dovrà recarsi presso la banca/ufficio postale presso il quale aveva pagato l'F24 e chiedere la correzione. Come traccia potrà scaricare il modulo R2 - richiesta rettifica codice ente (disponibile alla sezione modulistica) ed inviarcene copia per conoscenza.

DICHIARAZIONE IMU

  1. Entro quale data devo presentare la dichiarazione IMU?

    La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla data in cui sono intervenute variazioni (D.L. 30/4/2019 n. 34, convertito nella Legge 28/06/2019 n. 58 - art. 3-ter).

  2. Ho acquistato/venduto/donato un immobile. Devo presentare la dichiarazione IMU?

    No. Il notaio, all'atto del rogito, è tenuto a compilare il M.U.I. (modello unico informatico) e ad inviarlo telematicamente all'Agenzia delle Entrate che provvederà all'annotazione nei registri immobiliari e alla voltura catastale. Il Comune acquisirà le informazioni dall'Agenzia delle Entrate per cui non è richiesta la presentazione di alcuna dichiarazione.

  3. Ho un fabbricato che dal 10 aprile di quest'anno diventa inagibile, devo presentare la dichiarazione IMU?

    No, in tal caso dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (disponibile alla sezione modulistica)

  4. Ho un fabbricato che dal 10 marzo di quest'anno non è più inagibile, devo presentare la dichiarazione IMU?

    Si, deve presentarla.

  5. Marito e moglie (non separati o divorziati) risiedono in due differenti immobili (in comproprietà) situati nello stesso comune. In tal caso l'agevolazione per l'abitazione principale spetta ad entrambi i coniugi? E' necessaria la presentazione della dichiarazione IMU?

    Nel caso in cui i componenti del nucleo famigliare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo famigliare si applicano per un solo immobile. Vi è obbligo dichiarativo a carico del soggetto passivo che beneficia dell'agevolazione per l'abitazione principale e relative pertinenze.

  6. Si è costituito/estinto sull'immobile un diritto reale di godimento (usufrutto/abitazione): devo presentare la dichiarazione IMU?

    Si la deve presentare.

  7. Ho ereditato un immobile. Devo presentare la dichiarazione IMU?

    No, non la deve presentare. L'ufficio presso il quale è presentata la dichiarazione di successione trasmette copia a ciascun comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili (art. 15 comma 2 L. 383/2001).

  8. Sono separato/divorziato, mi è stata assegnata dal Tribunale la casa ex residenza coniugale. Devo presentare la dichiarazione IMU?

    Deve presentarla se non è nato a Torino oppure il matrimonio non è stato celebrato a Torino. Attenzione: poichè abbiamo riscontrato che tale informazione (assegnazione casa ex coniugale) non è facilmente reperibile, si consiglia di presentare la dichiarazione in qualsiasi caso. (sezione separati/divorziati).

  9. Dove si trova il modello di dichiarazione IMU?

    Alla sezione modulistica sono disponibili il modello ministeriale di dichiarazione IMU (anche in formato editabile) e le istruzioni per la compilazione.

MODELLO 8 BIS

  1. Entro quale data devo presentare la comunicazione di applicazione aliquote?

    Entro il termine del versamento del saldo IMU/TASI (16 dicembre).

  2. Dove si trova il modello 8 bis?

    Alla sezione modulistica

  3. Negli anni scorsi avevo presentato comunicazione ai sensi dell'art. 9 bis del regolamento ICI. La situazione non è mutata. Devo ripresentare la comunicazione ai fini IMU?

    No, se la situazione non è variata non occorre ripresentare la comunicazione.

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Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 2019

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Altre risorse

informativa TASI


 

 

 

Consultazione rendite catastali (dal sito dell' Agenzia del Territorio)

Modello e istruzioni F24 (dal sito dell'Agenzia delle Entrate)

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