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Cosa fare per... Sposarsi in Italia.



Possono contrarre matrimonio in Italia tutti/e i/le cittadini/e stranieri/e anche titolari di titoli di soggiorno non rinnovabili e di dichiarazione di presenza ovvero timbro di ingresso alla frontiera per ingressi inferiori ai novanta giorni che hanno compiuto 18 anni e siano liberi da precedenti vincoli matrimoniali.

I minori in età compresa tra i 16 e i 18 anni possono sposarsi solo in seguito ad una autorizzazione del Tribunale per i Minorenni (1)

Le/gli interessate/i, che devono in ogni caso possedere passaporto in corso di validità, devono richiedere alla Autorità Consolare del proprio paese d'origine la dichiarazione di Nulla Osta, dalla quale risulti che, in base alle leggi locali, non vi sono impedimenti al matrimonio.
Nelle dichiarazioni relative a cittadini di paesi non appartenenti all'U.E. la firma dell'autorità consolare deve essere autenticata dalla Prefettura.

I cittadini a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato possono presentare una dichiarazione rilasciata dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), che ha sede a Roma.

I cittadini residenti, prima di celebrare il matrimonio, devono richiedere l'atto di pubblicazione di matrimonio, che ha lo scopo di rendere pubblica l'intenzione di sposarsi.
La richiesta deve essere inoltrata all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza (2) di uno dei due sposi, alla presenza di due testimoni maggiorenni muniti di documenti d'identità validi (nel caso di cittadine/i straniere/i occorre titolarità di permesso di soggiorno) e vengono affisse per otto giorni consecutivi anche nel Comune di residenza dell'altra persona interessata (nel caso in cui fosse residente in un altro comune, diverso da quello in cui risiede il/la cittadina/o che ha richiesto l'atto di pubblicazione del matrimonio).

I cittadini che non conoscono perfettamente la lingua italiana possono essere accompagnati da un interprete.

Il matrimonio civile è celebrato nella sede del Comune davanti all'Ufficiale di Stato civile, alla presenza di due testimoni.

L'atto di matrimonio viene sottoscritto subito dopo la celebrazione e può essere trascritto nel paese di origine degli sposi, secondo le procedure previste in ogni singolo Stato.

Il matrimonio religioso celebrato da un ministro del culto cattolico o da ministri di culto ammessi dallo Stato italiano ha effetti civili e viene trascritto nei registri dello stato civile.

I matrimoni esclusivamente religiosi non hanno effetti civili.


(1)
Tribunale per i Minorenni
Ufficio Volontaria Giurisdizione

Corso Unione Sovietica, 325
tel. 011/6195772
Orario: da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 12.00

(2)
Anagrafe Centrale di Torino
Servizio di Stato civile

Via della Consolata, 23
tel. 011/01125015
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 13.00





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