Divisione Servizi Sociali e rapporti con le Aziende Sanitarie


Informa Stranieri e Nomadi




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Cosa fare per... Chiedere la cittadinanza italiana.



La legge 91 del 5 febbraio 1992 prevede diversi casi di acquisizione della cittadinanza, alcuni automatici al verificarsi di certe condizioni e/o subordinati alla semplice dichiarazione di volontà dell'interessata/o:




Altri casi sono invece conseguenti al verificarsi di talune condizioni, alla dichiarazione di volontà ed a una decisione dell'Autorità:



Uffici di riferimento sono:

La Prefettura
Piazza Castello 201, Torino
Ricevimento pubblico:
(ritiro modulistica, presentazione istanze, integrazioni documentali, ritiro decreti, informazioni di carattere generale, stato di trattazione delle pratiche ecc.) lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Sportello telefonico ai numeri 011/5589498-550:
(informazioni di carattere generale, stato di trattazione delle pratiche) il martedì ed il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00

L'anagrafe - Ufficio Cittadinanza
(per ciò che riguarda l'acquisizione per discendenza da cittadina/o italiana/o).

Il Ministero dell'Interno ha attivato una linea telefonica per ottenere informazioni relative alla propria domanda di cittadinanza: 0648042101/02/03/04, attiva dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 14.00 ed il venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

Per i /le discendenti di cittadine/i italiane/i l'ufficio di riferimento è l'Ufficio Cittadinanza con sede presso l'Anagrafe, via della Consolata 23.
In questo caso occorre essere in possesso di un permesso di soggiorno (anche breve), di tutta la documentazione attestante la discendenza italiana tradotta e legalizzata dalle autorità consolari italiane all'estero e della dichiarazione di non rinuncia alla cittadinanza italiana dell'ascendente italiano, rispetto al quale si chiede il riconoscimento della cittadinanza stessa.
Previa presentazione di tale documentazione si otterrà la residenza e, con questa, un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza.
Questa sorta di protocollo di intesa vale per la Questura di Torino in base a degli accordi specifici.

Nel caso non si fosse in possesso di un permesso di soggiorno, il riconoscimento si dovrà richiedere alle autorità consolari italiane nel paese di provenienza dell'interessata/o).



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