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Ufficio Europeo di sostegno per l'asilo.


Cooperazione giudiziaria in materia di asilo politico: la Commissione europea ha adottato un Piano strategico che prevede strumenti di cooperazione pratica tra i professionisti comunitari del settore.

La novità saliente è rappresentata dall'istituzione di un Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, che avrà funzione di coordinamento delle attività di cooperazione pratica tra i professionisti del settore giustizia (magistrati e avvocati) che potranno accedere a informazioni utili sui sistemi giuridici e le prassi non solo degli altri paesi membri dell'Unione Europea, ma anche dei paesi dove si riscontri il maggior afflusso di cittadini stranieri non comunitari sia immigrati sia richiedenti asilo politico.

Oltre all'Ufficio di sostegno, l'Unione Europea intende proporre una miglior definizione, a livello comunitario, degli standard di protezione, così da poter raggiungere gli obiettivi prefissati dal programma dell'Aja, il quale modifica sostanzialmente gli strumenti giuridici già esistenti.

Gli obiettivi principali sarebbero quelli di uniformare il livello di decisioni sull'accoglienza dei richiedenti asilo e sulle domande, creando parità di accesso e di protezione in tutti i paesi dell'Unione Europea.

Il Piano strategico prevede aiuti a quegli stati membri il cui sistema di asilo sia sottoposto ad un onere eccessivo, sia idee per sostenere i paesi terzi che ospitano un gran numero di rifugiati, fra cui l'istituzione di un sistema di reinsediamento e l'espansione dei programmi regionali se già esistenti.
Occorre quindi migliorare l'assetto delle norme giuridiche in materia, accrescere la qualità dei programmi decisionali, mediante l'intensificazione della cooperazione pratica tra i sistemi nazionali di asilo e l'instaurazione di una maggior solidarietà sia tra gli stati membri e le istituzioni dell'Unione Europea sia con i paesi terzi per quanto concerne l'accoglienza dei rifugiati.

Contestualmente al piano strategico per l'Asilo, la Commissione ha predisposto un documento (con approvazione del Consiglio UE) che contiene i dieci principi comuni per la futura politica europea sull'immigrazione.
Questi principi si fondano sui capisaldi del Consiglio europeo di Tampere (1999), sul programma dell'Aia del 2004 e sull'approccio globale sull'immigrazione varato nel 2005.

Ciascuno di tali principi viene raggruppato nelle seguenti categorie:

  1. prosperità o immigrazione (regole chiare e condizioni di parità, incontro tra qualifiche ed esigenze, integrazione chiave di un'immigrazione riuscita).
  2. solidarietà ed immigrazione (trasparenza, fiducia, cooperazione, uso efficace e coerente dei mezzi disponibili, partenariati con i paesi terzi).
  3. sicurezza ed immigrazione (politica dei visti al servizio degli interessi dell'Unione Europea, gestione integrata delle frontiere, intensificazione della lotta all'immigrazione illegale e tolleranza zero contro la tratta delle persone, politiche di rimpatrio sostenibili ed efficaci.

La futura politica europea sarà quindi il risultato di un partenariato tra gli stati membri e le istituzioni dell'Unione e sarà costantemente monitorata e valutata attraverso un nuovo meccanismo di monitoraggio che comprenderà anche la valutazione annuale e le raccomandazioni che il Consiglio europeo di Primavera formulerà sulla scorta di una relazione della Commissione sulla situazione dell'immigrazione negli stati dell'Unione Europea.





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