Nell'attesa dell'imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale,del decreto flussi bis che prevede l'ingresso di ulteriori 350.000 lavoratori e lavoratrici, si snelliscono le procedure di rilascio dei nulla osta ai lavoratori ed alle lavoratrici non comunitari/non comunitarie.
Il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Solidarietà sociale hanno emanato una circolare il 14 ottobre 2006, in cui si invitavano gli Sportelli Unici per l'Immigrazione a rivedere la procedura fin qui seguita per la stampa dei nulla osta al lavoro.
Il dirigente dello Sportello Unico dovrà firmare le autorizzazioni al lavoro senza dover riunire ogni volta i membri dello Sportello, a meno che non sussista parere negativo e non si riscontri quindi la necessità di esaminare collegialmente la motivazione del diniego stesso.
Le richieste di integrazione di documenti, di solito provenienti dalla Direzione Provinciale del Lavoro, dovranno essere limitate alle situazioni di incompletezza di dati, di errori o di forti dubbi sulla validità delle indicazioni presenti sulle domande.
È anche previsto un maggior utilizzo dell'autocertificazione.
I correttivi precedono la diffusione del decreto flussi bis, che dovrebbe ritenere valide le sole domande presentate entro il 21 luglio 2006.
In ogni caso si possono spedire i kit fino a fine anno, anche se, per ora, il limite di accoglienza delle domande è datato appunto al 21 luglio.
Gli Sportelli Unici hanno finora esaminato circa 100.000 domande di assunzione ma la situazione è estremamente critica nei Consolati, dove solo 10.000 tra lavoratori e lavoratrici hanno finora ottenuto il visto di ingresso per motivi di lavoro, necessario per l'ingresso in Italia.
Il 20% delle domande finora presentate agli Sportelli Unici non si sono trasformate in autorizzazioni al lavoro.
Le cause sono diverse: dai datori di lavoro che non avevano i requisiti previsti dalla legge, a cittadini/e stranieri/e che non potevano entrare in Italia poiché colpiti in passato da un'espulsione che ne impedisce il rientro nel nostro paese, a coloro (datori di lavoro) che hanno comunicato che non volevano portare a termine l'assunzione.
E' per questo motivo che, tutti/e coloro che hanno spedito il kit di assunzione dopo il 21 luglio, sperano in un ipotetico allargamento del decreto flussi bis. Finora nulla è stato però asserito in proposito, quindi rimane solo una speranza.