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Selezione e formazione dei cittadini stranieri nei paesi di origine: art. 23 legge 289/2002.


È in arrivo un gruppo di lavoratori dalla Moldova, formati nel loro paese di origine da Veneto Lavoro (la struttura regionale che pianifica le politiche per il lavoro), che verrà assorbito dalle aziende del Nord-Est.
La gestione è stata affidata ad agenzie private per il lavoro e a enti specializzati.

È quanto prevede l'art. 23 della legge Bossi Fini, in base al quale si selezionano e si formano nel Paese di origine lavoratori immigrati, che vengono inseriti in liste centralizzate presso il Ministero della Solidarietà Sociale, dalle quali le aziende possono attingere in via preferenziale, al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi.
La richiesta di lavoratori in tal caso prevede una buona conoscenza della lingua italiana e capacità tecniche.

Il fondo stanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale era già stato distribuito alle Regioni dal maggio del 2005, ma ci è voluto molto tempo affinché il meccanismo venisse attuato, ovvero i fondi venissero canalizzati in progetti specifici.

Ogni amministrazione ha dovuto integrare il fondo statale con un proprio co-finanziamento, nella misura minima del 15% dell'importo ricevuto.

La formazione degli immigrati all'estero, ovvero nei loro paesi di origine, e le liste di lavoratori formati alle quali attingere a seconda del bisogno di manodopera del momento, è un sistema già attuato in molti paesi europei, come ad esempio la Spagna.
L'innovazione quindi è quella dell'incontro domanda e offerta di lavoro, in base alla quale si venga a creare un canale preferenziale di assunzione di lavoratori formati all'estero.

Per venire a lavorare in Italia anche in tal caso è necessario il nulla osta al lavoro e il visto per motivi di lavoro.

Quando il lavoratore entra nel nostro paese deve inoltrare l'istanza di richiesta del permesso di soggiorno.

Tra il 2004 ed il 2005 sono stati individuati alcuni paesi, si sono stilati protocolli di intesa e sono stati organizzati corsi di formazione, orientamento e lingua italiana in loco, destinato ai lavoratori che arrivano/arriveranno in Italia, assunti da famiglie o aziende delle regioni coinvolte nel progetto.

Alcuni progetti sono stati previsti dalle regioni Emilia Romagna (formazione per macellai, carpentieri e perforatori in Ucraina), il Veneto (conciatori, rifinitori, spruzzatori e spaccatori in Brasile, tecnici di radiologia in Perù, carpentieri edili e operatori addetti al restauro conservativo in Moldova, gruisti e autogruisti e falegnami in Ucraina, carpentieri legno e stuccatori in Serbia), il Friuli Venezia Giulia (carpentieri edili in Serbia, metalmeccanici in Bosnia).
Dalle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Campania, sono stati attivati corsi in Egitto per muratori, piastrellisti, carpentieri, posatori, cuochi, aiuto cuochi, saldatori, ferraioli, web developer.





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